Concorso architettura fermate Linea 2 metro Torino: bando e idee in gara

Da Alessandro Maldera
Agosto 05, 2025

La futura Linea 2 della metropolitana di Torino avrà fermate pensate come opere d’arte urbana. È questo l’obiettivo del concorso internazionale di architettura lanciato nel 2025 da InfraTo, per disegnare le coperture e l’identità visiva dell’intera linea, dai tornelli ai treni.
Scheda concorso architettura – Linea 2 Torino
- Organizzatore: InfraTo (Infrastrutture per la Mobilità)
- Scadenza candidature: 7 ottobre 2025
- Tipo bando: Concorso internazionale di idee (architettura, design, comunicazione)
- Ruolo vincitore: Art director dei cantieri e progettista delle coperture e stazioni
- Giuria: presieduta da Dominique Perrault
- Data annuncio vincitore: Marzo 2026
Un progetto per rendere uniche tutte le stazioni
Il concorso punta a dare un’identità architettonica forte e coerente alla nuova linea metropolitana. Le stazioni dovranno raccontare il territorio che attraversano, combinando design, funzionalità e narrazione urbana.
Insomma, l’obiettivo è creare spazi integrati nei contesti urbani, non semplici punti di passaggio ma luoghi con valore culturale e visivo, in grado di migliorare la vita quotidiana.
Due linee guida per architetti e designer
Il bando richiede due elementi progettuali:
- Una copertura iconica e riconoscibile per gli accessi di tutte le fermate: dovrà avere una palette cromatica omogenea, un logo dedicato e uno stile visivo unitario, facilmente identificabile da torinesi e turisti.
- Un progetto specifico per ogni stazione, ispirato al contesto urbano di riferimento: l’architettura dovrà riflettere l’identità del quartiere o del luogo che ospita la fermata, dal centro storico alle periferie.
Stazioni ispirate ai luoghi e ai musei
L’idea è di creare “stazioni d’arte” che raccontino Torino anche nel sottosuolo. Alcuni esempi previsti:
- Piazza Carlo Alberto: vetrina sotterranea per Palazzo Carignano e il museo che ne occupa i sotterranei monumentali.
- Mole Antonelliana -Giardini: omaggio al Museo del Cinema, poco distante.
- Novara: stazione legata al mondo del caffè, in riferimento al vicino Museo Lavazza.
- Tabacchi-Cimarosa: richiamo alla tradizione manifatturiera torinese.
Ogni fermata sarà pensata per valorizzare eccellenze locali, memorie storiche e funzioni contemporanee.
Il boulevard del trincerone ferroviario
Una delle sfide più interessanti riguarda le tre stazioni fuori terra (Corelli, San Giovanni Bosco, Giulio Cesare), da costruire sull’ex trincerone ferroviario. Qui, il progetto punta a creare un boulevard verde sopraelevato, con:
- Ingressi in superficie già dotati di tornelli
- Piazzette pedonali, fontane, aree gioco e fitness
- Chioschi, spazi di socializzazione e velostazioni
Secondo l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, si tratta di ricucire quartieri separati, rigenerare spazi pubblici e creare nuove centralità urbane.
Un nome illustre a guidare la giuria
A garantire la qualità e il prestigio del concorso ci sarà Dominique Perrault, architetto di fama mondiale. Tra i suoi progetti più noti:
- Biblioteca nazionale di Francia (Parigi)
- Velodrom e piscina olimpica di Berlino
- Ampliamento Corte di giustizia UE (Lussemburgo)
- Riqualificazione di piazza Garibaldi (Napoli)
Tempi e scadenze del concorso
C’è tempo fino al 7 ottobre 2025 per partecipare. La selezione si concluderà entro marzo 2026, quando sarà annunciato il team vincitore che curerà l’identità estetica, funzionale e comunicativa della Linea 2 della metro di Torino.
Domande frequenti sul concorso per le fermate della Linea 2 metro Torino
Possono partecipare studi di architettura, design, comunicazione visiva e professionisti del settore, anche in forma associata.
Il termine ultimo per candidarsi al concorso è fissato al 7 ottobre 2025.
Il vincitore sarà l’art director dei cantieri e curerà coperture, identità visiva e design delle stazioni, dai tornelli alla banchina.
Il progetto riguarda tutte le fermate della futura Linea 2, inclusi tratti sotterranei e tre stazioni fuori terra.
Il team vincitore sarà annunciato a marzo 2026, dopo la valutazione da parte della giuria presieduta da Dominique Perrault.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



