Bus a guida autonoma Torino 2025: arriva la navetta tra Campus Einaudi e gli ospedali

Da Alessandro Maldera
Marzo 30, 2025

Torino rilancia la mobilità autonoma con un nuovo progetto di bus a guida autonoma Torino 2025, finanziato dall’Unione Europea. Dopo il fallimento del 2022, il capoluogo piemontese ci riprova con due nuove iniziative: la navetta Ohmio Lift e il programma In2ccam, che potrebbero rivoluzionare il trasporto pubblico cittadino.
Come funzioneranno i bus a guida autonoma?
I nuovi bus a guida autonoma Torino 2025 saranno 100% elettrici e in grado di trasportare fino a otto passeggeri. Dotati di tecnologia avanzata, garantiranno un servizio sicuro e innovativo. Tra le principali caratteristiche:
- Sensori e videocamere per rilevare ostacoli e ottimizzare la sicurezza;
- Sistema di navigazione intelligente, capace di adattarsi al traffico urbano;
- Connessione con infrastrutture smart, come semafori e fermate digitalizzate.
Questa sperimentazione avrà una durata di sei mesi e sarà finanziata attraverso il PNRR, con il supporto di GTT, Università di Torino e Politecnico di Torino.
Quali saranno i percorsi delle navette?
Il progetto prevede due percorsi principali:
- Zona ospedaliera: navetta tra Molinette, Sant’Anna e CTO.
- Campus Einaudi: percorso circolare con sei fermate nei pressi dell’università.
Grazie a questo test, Torino punta a diventare un punto di riferimento per la mobilità autonoma in Italia. Per maggiori dettagli sulla mobilità cittadina, leggi il nostro approfondimento sul Centro Commerciale Lingotto.
Perché il primo tentativo è fallito?
Nel 2022, il progetto autTonomo si concluse con un fallimento a causa di:
- Problemi tecnici: i veicoli non erano adatti alle strade cittadine;
- Ostacoli burocratici: difficoltà nel reperire assicurazioni adeguate;
- Scarsa integrazione con GTT.
Ora, con nuovi finanziamenti e tecnologie avanzate, la città spera di ottenere risultati migliori.
Il futuro della mobilità autonoma a Torino
Se questa sperimentazione avrà successo, Torino potrebbe diventare la prima città italiana con una linea di trasporto pubblico senza conducente. Questo potrebbe aprire la strada a nuovi progetti di mobilità elettrica e smart, con ulteriori estensioni in altre zone.
L’attesa è alta, ma i prossimi mesi saranno decisivi per determinare il successo di questa innovazione nel trasporto pubblico torinese.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



