Storia

La fondazione di Torino da parte dei Romani: storia della colonia

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La fondazione di Torino da parte dei Romani è avvenuta il 9 a.C. E’ sorta come colonia romana quando l’imperatore Augusto decise di stabilire una presenza strategica nel nord-ovest dell’Italia settentrionale. Inizialmente chiamata Augusta Taurinorum, la città divenne un importante centro militare e commerciale, svolgendo un ruolo chiave nelle campagne di Roma contro i Salassi, una tribù celtica stanziata nella regione.

Colonizzazione di Eporedia

Le prime tracce della presenza romana nella regione risalgono al 100 a.C., quando fu fondata la colonia di Eporedia (Ivrea). Una base militare per le campagne contro i Salassi, un popolo che abitava l’area tra l’alto Canavese e la Valle d’Aosta. Questa regione era famosa per le sue miniere d’oro, nella zona Bessa, altamente redditizie, controllate proprio dai barbari. L’importanza strategica di questa regione aumentò ulteriormente con la prospettiva della conquista gallica da parte di Cesare e l’espansione verso il centro-nord Europa di Augusto. Tuttavia, l’attenzione di Roma per il quadrante nord-occidentale dell’Italia settentrionale fu tardiva, e solo dopo diversi decenni si decise di fondare una colonia più grande e strategica sulle rive del fiume Po.

La fondazione di Torino (Augusta Taurinorum)

La fondazione della colonia di Augusta Taurinorum, l’antico nome di Torino, avvenne tra il 25 e il 15 a.C., durante il periodo in cui Augusto si dedicò alla “pacificazione” delle Alpi. Inizialmente, il campo svolse un ruolo chiave come retrofronte attrezzato per gli eserciti romani che si dirigevano verso il passo del Monginevro a ovest e verso i colli del Piccolo e del Gran San Bernardo a nord. La città si sviluppò rapidamente come centro amministrativo, militare ed economico. Tuttavia, con il ridimensionamento del progetto di espansione di Augusto in seguito alla sconfitta romana nella selva di Teutoburgo nel 9 d.C., l’importanza del castrum diminuì notevolmente agli occhi dell’impero.

La vita a Augusta Taurinorum

Nonostante la diminuzione dell’importanza strategica politica di Augusta Taurinorum, la città prosperò come centro urbano locale nel I e II secolo d.C. Gli scavi archeologici e le iscrizioni ci hanno fornito un quadro della vita nella città romana. Durante questo periodo, l’artigianato, la lavorazione del vetro e dei metalli, la produzione di laterizi e vino sono attestati a livello epigrafico. Inoltre, molti soldati provenienti dall’insediamento di Torino vennero sparsi in tutto l’Impero Romano.

L’impianto urbanistico

A livello urbanistico Augusta Taurinorum rifletteva l’organizzazione della tipica struttura romana. La città occupava uno spazio rettangolare di circa 700 x 750 metri, con un’area di circa 50 ettari. Le mura della città sono ancora visibili in alcuni tratti, come la Porta Palatina e quella inglobata in Palazzo Madama. Le strade della città erano regolari e si intersecavano secondo un reticolo viario ortogonale. Le principali vie della città erano il cardine massimo, corrispondente alle attuali vie San Tommaso e Porta Palatina, e il decumano massimo, l’attuale via Garibaldi. La Porta Palatina e un’altra porta inglobata nel Palazzo Madama sono i due principali resti delle quattro porte principali della città.

L’evoluzione del castrum nel corso dei secoli

L’espansione e lo sviluppo urbano della colonia furono evidenti nel corso dei secoli Durante l’epoca flavia, nel I secolo d.C., furono completate le mura della città e furono realizzate una rete fognaria e un acquedotto. Le strade furono pavimentate con grosse pietre e una via pubblica larga tra i 55 e i 60 piedi romani correva lungo tutto il circuito murario. Fuori dalle mura, si ipotizza che si trovasse un anfiteatro, anche se non sono state trovate tracce archeologiche. Mentre sulle rive del fiume Po, un grande magazzino (horreum) accoglieva le merci che giungevano per via fluviale.

La vita quotidiana

La popolazione di Augusta Taurinorum non superò mai le poche migliaia di abitanti. Tuttavia, la città era un centro vitale e vivace, con una comunità di artigiani, commercianti e soldati. Le abitazioni private subirono una ristrutturazione e un ampliamento nel corso del II secolo d.C. Molte di esse erano dotate di impianti di riscaldamento e decorate con affreschi e mosaici negli ambienti di rappresentanza. Gli esterni delle abitazioni erano spesso lastricati con laterizi posati a secco.

Dalla fondazione di Torino al declino e rinascita

Dopo il periodo di prosperità, la città subì un declino nel corso dei secoli successivi. La città fu abbandonata dai Romani nel V secolo d.C. a causa delle invasioni barbariche e subì saccheggi e distruzioni. La città fu successivamente conquistata dai Longobardi nel VI secolo e poi dai Franchi nel IX secolo. Nel corso dei secoli, la città cambiò nome diverse volte, fino a diventare definitivamente Torino.

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