Urbanistica

Arrivano i nuovi battelli sul Po dopo il disastro del 2016

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Stanno per arrivare i nuovi battelli sul fiume Po.

A distanza di 6 anni dal disastro che coinvolse i battelli Valentino e Valentina, che andarono distrutti nel corso dell’alluvione della fine del 2016, potrebbe ritornare presto a riabbracciare le sue imbarcazioni tipiche. Si tratterà di mezzi totalmente rinnovati e ad alimentazione elettrica, che inizieranno a solcare le acque del fiume dal 2026.

Entrambi i battelli avranno una capienza di 60 persone e, per la loro costruzione, saranno necessari 2 milioni di euro ciascuno. Una grande novità, di un progetto che trova attuazione dopo anni e anni in cui si è discusso su come rimettere in acqua i natanti e su quali caratteristiche avrebbero dovuto avere dopo quanto accaduto oltre un lustro fa.

I due nuovi battelli del Po dovranno contare su due attracchi: quello dei Murazzi e quello del Borgo Navile, a Moncalieri. Occorrerà anche effettuare della manutenzione ordinaria e straordinaria anche sulle fermate già esistenti, ovvero quelle del Borgo Medievale, di Italia ’61, delle Vallere e di Piscina Lido.

incidente battello Valentino e Valentina 2016

Le altre novità oltre ai nuovi battelli sul Po

Entro la fine del 2022 sarà pubblicato un bando che riguarderà l’assegnazione dei lavori per il progetto dei battelli e di tutte le opere correlate, ma non solo. Nel concorso che verrà indetto alla fine dell’anno si stabilirà l’utilizzo e l’assegnazione dei fondi necessari per tutto il progetto riguardante il Parco del Valentino.

In città saranno investiti 158 milioni di euro. Di questi, circa 100 arriveranno dal Pnrr, circa 50 giungeranno dal Governo Centrale (in particolare, dal Ministero della Cultura), mentre i restanti 8 saranno disponibili grazie agli ultimi fondi derivanti dai Giochi Olimpici.

Il denaro verrà distribuito in maniera mirata per la riqualificazione di alcune parti del Parco del Valentino e per il rilancio di Torino Esposizioni. Qui troverà posto la Biblioteca Civica Centrale. I lavori coinvolgeranno anche il Borgo Medievale e il Teatro Nuovo, che sarà completamente rimesso in funzione.

Questa serie di grandi operazioni necessita di progetti che potranno essere approvati soltanto nel corso del 2023. Di conseguenza, i lavori dovranno iniziare nel 2024, per essere poi consegnati nel 2026.

Insomma, manca ancora diverso tempo affinché tutte queste iniziative di grande prestigio trovino effettivamente applicazione. Da qui ai prossimi quattro anni Torino si prepara ad accogliere innovazioni di tutto rispetto, per rilanciare alcune delle sue attrazioni meno valorizzate.

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