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Il fiume Po torna navigabile: in arrivo due battelli elettrici entro il 2026

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Grazie a un progetto da 10 milioni di euro provenienti dai fondi del Pnrr, sarà possibile far ritornare i battelli sul fiume Po

Due nuovi battelli per tornare a navigare sul fiume Po.

Questo è in sostanza il progetto lanciato dalla Giunta comunale su iniziativa dell’assessore alla riqualificazione Francesco Tresso.

Il pacchetto diventerà parte integrante del nuovo piano di restauro dell’aerea fluviale del Valentino attorno al fiume Po, ripotando in acqua gli storici battelli sul corso d’acqua.

In un primo momento saranno rimessi a nuovo gli imbarchi esistenti: Borgo Navile, Le Vallere, Piscina Lido, Italia ’61, Borgo Medievale e Murazzi, che diventeranno, di fatto, tappe del percorso di navigazione.

Il tutto per un insieme di interventi dal costo di 10 milioni di euro provenienti dai fondi del Pnrr.

Ma andando a vedere nel dettaglio, si partirà con la ristrutturazione dei pontili in legno moli, insieme alla rimozione delle vecchie transenne in ferro.

Verranno poi realizzate delle nuove strutture per la messa in sicurezza delle imbarcazioni presso la passerella pedonale Turin Marathon.

Che trovandosi nei pressi di Italia ’61 presenta una darsena dotata di pontile e macchinari per il sollevamento degli scafi, ai quali saranno affiancate delle stazioni di ricarica elettrica per le imbarcazioni.

Proprio così, i nuovi battelli del fiume Po non rappresenteranno un ritorno al passato, bensì un adattamento al futuro.

I natanti che entro il 2026 solcheranno le acque del fiume, infatti, saranno completamente elettrici.

Nel dettaglio se ne parla di due, e con il nome di “Valentino” e “Valentina” saranno più compatti e leggeri rispetto a quelli del passato.

Le imbarcazioni permetteranno di trasportare 64 passeggeri oltre che a due membri dell’equipaggio, ed entrambe divise da una parte all’aperto e una al chiuso con ampie vetrate panoramiche.

223 milioni del Pnrr per la città Metropolitana

Il capitolo dei fondi del Pnrr non si è ancora concluso.

Sempre nella mattinata di ieri, il sindaco Lo Russo ha annunciato il dossier per la rigenerazione urbana di Torino.

Dei 223 milioni provenienti da Roma, infatti, circa 100 milioni andranno al Comune di Torino.

Parliamo di una somma decisamente ingente, per la quale la Giunta dovrà presentare uno studio sulla fattibilità dei progetti di ristrutturazione urbana almeno entro marzo 2022.

Per il momento, tra le priorità troviamo le biblioteche, gli spazi pubblici, i centri civici, gli impianti sportivi ì, la manutenzione delle strade e l’abbattimento di barriere architettoniche.

Simone Nale

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