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Torino catamarano sul Po al posto di Valentino e Valentina

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Circa un milione la spesa per l’acquisto della nuova imbarcazione

Torino catamarano sul Po sostituirà Valentino e Valentina.

Al posto dei due battelli gemelli naufragati in seguito all’alluvione del 2016, ci sarà una nuova imbarcazione. Stando all’identikit realizzato dai tecnici Gtt il nuovo mezzo dovrà essere compatibile con la morfologia del fiume e con quella degli attracchi.

Le sue caratteristiche principali saranno leggerezza ed ecosostenibilità. Peserà infatti solo 12 tonnellate e sarà dotato di due motori ibridi elettrico-diesel. Potrà trasportare fino a 60 passeggeri per volta.

Il peso inferiore rispetto al passato garantirà una maggiore sicurezza. In caso di emergenza sarà più semplice sollevare l’imbarcazione utilizzando una gru e portarla in secca. In questo modo si spera di evitare le stesse sorti toccate ai due storici battelli torinesi.

 Il motore elettrico avrà un’autonomia di circa un’ora, sufficiente allo svolgimento dell’intero servizio. Potrà essere ricaricato durante la sosta agli attracchi ed in caso di anomalie o esaurimento della batteria la navigazione sarà comunque garantita grazie al motore diesel.

battelli naufragati valentino e valentina
Torino catamarano sul Po al posto di Valentino e Valentina

Torino catamarano sul Po, mancano le risorse per il bando

Per il super catamarano è previsto un investimento di circa un milione di euro. Il bando di gara per l’acquisizione dovrebbe essere pubblicato a fine anno ma al momento mancano le risorse per farlo.

Ci si muove intanto per verificare la disponibilità di un finanziamento con i fondi governativi a disposizione della città per la navigazione di linea.

Oltre all’acquisto del mezzo sarà anche necessario sistemare gli attracchi sulle sponde dei murazzi. Per il progetto potrebbero essere utilizzate le risorse messe a disposizione da Comune e Città Metropolitana per la mobilità sostenibile.

Con una delibera dello scorso novembre la città ha già inserito il finanziamento di un progetto di fattibilità per la navigazione in ambito urbano che ipotizza un intervento sull’alveo del fiume per migliorare il percorso con la possibilità di estenderlo oltre la diga Michelotti.

In ogni caso per poter tornare a navigare sul Po si dovrà attendere almeno fino al 2022.

Ilaria Di Pinto

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