Storia

I Murazzi e la loro storia

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Murazzi (Ij murass in lingua piemontese), comunemente detti anche “Muri”, sono le arcate che costeggiano il fiume Po era uno dei punti nevralgici della movida torinese.

Questo lungo-fiume, realizzato verso il 1880, parte dal Ponte Vittorio Emanuele I per arrivare a corso San Maurizio, è stato per molti decenni il cuore della nightlife cittadina (assieme al Quadrilatero Romano, Piazza Vittorio Veneto e San Salvario).

Dopo un periodo di abbandono, la zona offriva – soprattutto d’estate – numerosissimi locali uno accanto all’altro.

A un passo da piazza Vittorio.

Parliamo al passato perchè a causa di numerose violazioni, dal 2012, la maggior parte dei locali dei Murazzi sono stati chiusi.

Nessun più cockatail bar, locale notturno o discoteca.

I nomi che erano famosi per gli habituè della notte,  da Giancarlo al Jammin, fino al Sax e al Beach, sono solo più uno sbiadito ricordo.

Al calare della notta le rive del fiume si accendevano e si coloravano, risuonava la musica più varia proposta dai diversi locali che popolavano la zona.

Rispetto ad altri punti strategici della mondanità notturna ai Murazzi ce n’era per tutti i gusti

Se infatti il quadrilatero è per i più intellettuali, San Salvario per gli “artisti” e piazza Vittorio per i modaioli, ai Muri, grazie ai diversi generi musicali spesso in concerto live suonati nei locali, era possibile trovare gente di tutti i tipi con un unico comune denominatore: fare festa!

Ripercorriamo insieme la storia di questo pezzo della nostra città.

L’origine del nome è collegata agli imponenti margini (muri) costruiti nel corso del XIX secolo per preservare il centro città dalle piene del fiume.

Fino agli anni cinquanta del XX secolo, i locali ricavati all’interno di questi margini erano utilizzati per il rimessaggio delle barche da pesca.

Nel successivo ventennio, l’inquinamento fluviale ha portato al progressivo abbandono della zona da parte dei pescatori.

Questa situazione portò a una forte dequalificazione dell’area e ad una successivo reimpiego dello spazio.

I Murazzi e la loro storia Torino

Più precisamente si può far risalire alla seconda metà degli anni Settanta, l’ intrapresa di una politica di forte rilancio dell’area, che ha operato in diverse direzioni.

La concessione di licenze per l’apertura di locali, in grado di attirare nella zona popolazione giovanile anche nelle ore notturne, la creazione di un servizio stabile di navigazione sul fiume Po, avente uno degli imbarchi proprio ai Murazzi, lo sviluppo di una ronda notturna di polizia operante fino all’alba per arginare i fenomeni di malavita che fino a qualche tempo fa era facile leggere nella cronaca cittadina.

I Murazzi e la loro storia Torino

Nel giro di pochi anni, i Murazzi sono quindi diventati uno dei luoghi di aggregazione giovanile fra i più importanti della città, raggiungendo anche fama nazionale ed internazionale.

I Murazzi sono stati spesso messi a rischio, è infatti solito che durante alluvioni e acquazzoni battenti il fiume si alzi di livello comportando l’allagamento dei locali presenti sulle sponde.

Tanti ricorderanno le immagini impressionanti dello scorso Novembre quando la soglia stabilita del Po era stata superata a tal punto da lasciare intravedere solamente più i tendoni bianchi dei locali che uscivano di pochi centimetri dall’acqua.

Tali inconvenienti fanno di questa zona quella che può essere definita una piccola Venezia

Tuttavia, chi frequenta i Muri e chi ne gestisce i locali sa che l’acqua alta è un “facile” visitatore ma questo non basta a far sì che, anche a pochi giorni da un allagamento, una volta ristabilita la normalità, la musica torni a risuonare in tutta la zona.

Laura Savina

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