Via Principe Amedeo, la ciclabile finisce sul marciapiede: cittadini chiedono più sicurezza

Da Alessandro Maldera
Ottobre 04, 2026

Una pista ciclabile che arriva fino al marciapiede e un passaggio che, secondo alcuni cittadini, risulta poco visibile per chi si muove a piedi. Succede nel centro di Torino, in prossimità dell’incrocio tra via Principe Amedeo e piazza Carlo Alberto.
La Pista ciclabile via Principe Amedeo Torino è finita al centro delle segnalazioni proprio nel punto in cui la corsia dedicata si interrompe e comincia l’area pedonale.
Il Comune ha spiegato che in quel tratto le biciclette possono continuare a circolare, ma sta valutando interventi sulla segnaletica per rendere più evidente il passaggio e invitare i ciclisti a procedere con prudenza.
Il punto critico davanti a piazza Carlo Alberto
La criticità segnalata riguarda il tratto davanti a piazza Carlo Alberto, nei pressi della Biblioteca Nazionale Universitaria.
La corsia ciclabile di via Principe Amedeo termina in corrispondenza del marciapiede che precede la piazza.
Secondo chi frequenta quotidianamente la zona, il problema è soprattutto la visibilità.
Chi arriva a piedi dalla piazza potrebbe infatti non vedere immediatamente una bicicletta o un monopattino proveniente dalla ciclabile.
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La segnalazione: “È un punto cieco”
A richiamare l’attenzione sulla situazione è stata anche la giornalista de La Stampa Alessandra Comazzi, che ha segnalato il problema a Specchio dei tempi.
La contestazione riguarda il modo in cui la ciclabile termina sul marciapiede, in un punto descritto come poco visibile per i pedoni.
Comazzi racconta inoltre le difficoltà incontrate personalmente nel passaggio, spiegando di camminare con il bastone e di essersi trovata più volte con biciclette alle spalle.
La conformazione dello spazio, con la strada da un lato e i dehors dall’altro, renderebbe più difficile spostarsi rapidamente per lasciar passare i mezzi.
Auto parcheggiate sulla corsia ciclabile
Le segnalazioni non riguardano soltanto il termine della pista.
Giorgio Scianca, architetto, consigliere della Film Commission Torino Piemonte e residente nella zona, segnala anche il mancato rispetto della corsia lungo via Principe Amedeo.
Secondo quanto riferito, le automobili vengono parcheggiate sulla ciclabile anche in prima e seconda fila.
La corsia rischierebbe così di essere percepita come una semplice indicazione tracciata sull’asfalto, senza garantire continuità al percorso delle biciclette.
Perché la ciclabile si interrompe
Sulla configurazione del tratto è intervenuto anche il Comune.
La spiegazione fornita è che la via ciclopedonale si interrompe perché in quel punto comincia l’area pedonale.
Questo, però, non significa che le biciclette debbano fermarsi.
Nella zona pedonale possono infatti continuare a circolare anche i ciclisti.
Il passaggio dalla corsia dedicata allo spazio condiviso con i pedoni è proprio l’elemento che alcuni cittadini chiedono di rendere più evidente.
Nell’area pedonale limite di 6 km/h
Una volta entrati nell’area pedonale, i ciclisti devono procedere con particolare prudenza.
Nel tratto viene indicata una velocità massima di 6 km/h.
Il nodo diventa quindi soprattutto quello della convivenza tra persone a piedi, biciclette e monopattini in uno spazio in cui non esiste più una corsia separata.
È su questo cambio di configurazione che potrebbe intervenire la nuova segnaletica.
Il Comune valuta interventi sulla segnaletica
Palazzo Civico ha confermato che sono in fase di valutazione interventi di segnaletica.
L’obiettivo sarebbe rendere più riconoscibile il punto nel quale termina la via ciclopedonale e comincia l’area pedonale.
Una segnalazione più evidente dovrebbe servire anche a ricordare a chi arriva in bicicletta la necessità di rallentare e di entrare nello spazio condiviso con maggiore prudenza.
Al momento, nel materiale fornito non vengono indicati tempi o caratteristiche definitive dell’eventuale intervento.
Un nodo nel cuore del centro di Torino
La posizione rende la questione particolarmente delicata.
Il tratto si trova tra via Principe Amedeo e piazza Carlo Alberto, davanti alla Biblioteca Nazionale Universitaria e in una zona caratterizzata dalla presenza contemporanea di pedoni, biciclette, attività commerciali e dehors.
La contestazione mette quindi al centro non soltanto la continuità di una pista ciclabile, ma il modo in cui mobilità differenti devono convivere nello stesso spazio.
La soluzione allo studio passa per ora da una maggiore chiarezza della segnaletica.
Una segnaletica più chiara per il passaggio tra bici e pedoni
La Pista ciclabile via Principe Amedeo Torino porta così all’attenzione un problema molto circoscritto, ma significativo per chi attraversa quotidianamente il centro.
Da una parte ci sono le segnalazioni dei cittadini sul punto cieco, sulla convivenza con i pedoni e sulle auto che occupano la corsia. Dall’altra c’è una configurazione in cui la ciclabile termina perché comincia una zona pedonale accessibile anche alle biciclette.
Il possibile intervento del Comune punta ora a rendere più evidente proprio questo passaggio, aiutando chi arriva in bici a riconoscere il cambio di spazio e a procedere con maggiore prudenza.
FAQ –
In prossimità dell’incrocio tra via Principe Amedeo e piazza Carlo Alberto, nel centro di Torino.
Il Comune spiega che in quel punto termina la via ciclopedonale e comincia un’area pedonale.
Sì. Nel passaggio successivo alla ciclabile è consentita anche la circolazione delle biciclette.
Nell’area pedonale è prevista una velocità massima di 6 km/h.
Viene segnalata soprattutto la scarsa visibilità nel punto di passaggio, dove i pedoni potrebbero trovarsi improvvisamente vicino a biciclette o monopattini.
Secondo le segnalazioni raccolte, alcune automobili vengono parcheggiate sulla corsia ciclabile anche in prima e seconda fila.
Sono in valutazione interventi di segnaletica per rendere più evidente il passaggio tra la pista e l’area pedonale.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



