Ipotesi Teatro Regio di Torino a Bangkok 2027: possibile partecipazione al Festival

Da Alessandro Maldera
Settembre 11, 2026

L’Ipotesi Teatro Regio di Torino a Bangkok 2027 apre una nuova prospettiva internazionale per una delle principali istituzioni culturali torinesi.
Il Teatro Regio potrebbe partecipare alla prossima edizione del Bangkok’s International Festival of Dance and Music, uno dei maggiori appuntamenti asiatici dedicati allo spettacolo dal vivo.
I primi contatti sono stati avviati durante una missione piemontese in Thailandia che ha coinvolto anche arte contemporanea, turismo, enogastronomia e nuove relazioni tra istituzioni dei due territori.
Focus sul Teatro Regio a Bangkok nel 2027
Evento: Bangkok’s International Festival of Dance and Music
Stato: collaborazione in fase di valutazione
Edizione 2026: 28ª edizione del Festival
Obiettivo: rafforzare l’internazionalizzazione del Regio e i rapporti Piemonte-Thailandia
Altri settori coinvolti: arte contemporanea, turismo, enogastronomia e imprese
Il Teatro Regio potrebbe arrivare a Bangkok nel 2027
Il percorso è iniziato durante l’apertura della 28ª edizione del Bangkok’s International Festival of Dance and Music.
Gli organizzatori della manifestazione hanno manifestato interesse verso una possibile collaborazione con il Teatro Regio di Torino in vista dell’edizione del 2027.
Non si tratta quindi ancora di una partecipazione formalmente definita, ma dell’avvio di un confronto che potrebbe portare l’istituzione torinese su uno dei principali palcoscenici culturali dell’Asia.
Per il Regio rappresenterebbe un nuovo passaggio nel percorso di internazionalizzazione sviluppato negli ultimi anni.
La possibile partecipazione al Festival di Bangkok si inserisce nel percorso internazionale di una delle principali istituzioni culturali torinesi. Approfondisci la storia e le curiosità del Teatro Regio di Torino
Alla prima del Festival anche il re Rama X
L’edizione 2026 della manifestazione è stata inaugurata a Bangkok dalla New York City Opera.
Alla cerimonia erano presenti il re thailandese Rama X e la regina Suthida Tidjai.
La delegazione piemontese comprendeva il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli e il sovrintendente del Teatro Regio Mathieu Jouvin.
Ad accompagnarli era l’ambasciatore italiano a Bangkok Paolo Dionisi.
I rappresentanti piemontesi sono stati ospitati nel palco riservato alla massima autorità thailandese insieme al sovrano.
La presenza al Festival è servita soprattutto per avviare i rapporti in vista della possibile partecipazione torinese nel 2027.
Dal Regio alla promozione del Piemonte in Thailandia
L’eventuale presenza del Teatro Regio non viene considerata soltanto come una tournée culturale.
L’obiettivo più ampio è utilizzare il rapporto con Bangkok per aumentare la presenza del sistema piemontese in Thailandia, coinvolgendo cultura, turismo, attività economiche ed enogastronomia.
La Thailandia è infatti uno dei mercati sui quali il Piemonte punta a rafforzare le proprie relazioni.
Opera, arte, vino, cucina e patrimonio culturale diventano così strumenti differenti di una stessa strategia di promozione internazionale.
Il Regio potrebbe rappresentarne uno dei simboli più riconoscibili sul fronte dello spettacolo dal vivo.
Castello di Rivoli e musei di Bangkok studiano nuove collaborazioni
La missione ha riguardato anche il settore dell’arte contemporanea e delle arti visive.
Sono stati avviati contatti con diverse istituzioni thailandesi per valutare progetti che potrebbero comprendere mostre, scambi e residenze artistiche.
Tra le realtà piemontesi coinvolte figura il Castello di Rivoli, interessato a costruire nuovi rapporti con la scena artistica thailandese, descritta come un sistema in forte crescita.
Tra gli interlocutori a Bangkok ci sono il DIB Museum, il BACC – Bangkok Art and Cultural Centre e la Bangkok Kunsthalle.
Il DIB Museum è un grande museo privato dedicato all’arte contemporanea, inaugurato nel dicembre 2025 all’interno di un ex magazzino industriale.
La Bangkok Kunsthalle, invece, è stata aperta nel 2024 negli spazi di una precedente tipografia nel quartiere di Yaowarat, la Chinatown della capitale.
Il dialogo con le istituzioni culturali thailandesi coinvolge anche uno dei principali poli dell’arte contemporanea piemontese. Approfondisci la storia del Castello di Rivoli e del suo Museo d’Arte Contemporanea
Tra le ipotesi anche un rapporto con la Jim Thompson House
Un altro possibile interlocutore è la Jim Thompson House, uno dei luoghi culturali più conosciuti di Bangkok.
La casa museo è stata costruita riunendo diverse abitazioni tradizionali thailandesi in legno risalenti al XIX secolo e provenienti da differenti aree del Paese.
Anche in questo caso l’interesse riguarda la possibilità di creare relazioni culturali più strutturate con le istituzioni piemontesi.
La missione prova quindi ad aprire contemporaneamente più canali, dal teatro all’arte contemporanea fino alla valorizzazione del patrimonio storico.
Bangkok collegata anche all’Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba
I rapporti tra Piemonte e Thailandia non si fermano alla cultura.
A novembre Bangkok tornerà a essere una delle città collegate con il Castello di Grinzane Cavour per l’Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.
L’appuntamento rappresenta da anni uno degli strumenti internazionali utilizzati per promuovere uno dei prodotti simbolo dell’enogastronomia piemontese.
Durante la missione thailandese è stato inoltre consegnato a J.S. Uberoi, fondatore del Bangkok’s International Festival e figura centrale del panorama culturale locale, un oggetto dal forte valore simbolico.
Si tratta di una bottiglia di Barolo del 1945, lo stesso anno di nascita di Uberoi, proveniente dalla collezione della famiglia Abbona della storica cantina Marchesi di Barolo.
Bangkok è tra le città collegate al Castello di Grinzane Cavour per uno degli appuntamenti più importanti dedicati al Tartufo Bianco d’Alba. Approfondisci la storia e il funzionamento dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba
Da Torino a Bangkok, un progetto che va oltre il teatro
L’eventuale partecipazione del Regio nel 2027 rappresenterebbe quindi soltanto una parte di una relazione molto più ampia.
Il Piemonte punta a creare un collegamento stabile con la Thailandia attraverso spettacolo dal vivo, arte contemporanea, patrimonio culturale, turismo ed eccellenze enogastronomiche.
Sul fronte torinese, il possibile ingresso del Teatro Regio nel programma del Festival di Bangkok avrebbe anche un importante valore simbolico.
Porterebbe infatti una delle istituzioni culturali più conosciute della città all’interno di una manifestazione internazionale capace di richiamare importanti realtà artistiche da tutto il mondo.
Per sapere se il Regio sarà effettivamente tra i protagonisti dell’edizione 2027 bisognerà però attendere gli sviluppi dei contatti avviati in Thailandia.
FAQ –
No. Al momento si parla di una possibile partecipazione e di contatti avviati con gli organizzatori del Festival.
Al Bangkok’s International Festival of Dance and Music.
Per rafforzare i rapporti con la Thailandia e sviluppare opportunità nei settori della cultura, del turismo, delle imprese e dell’enogastronomia.
Tra le realtà interessate ai nuovi rapporti culturali figura anche il Castello di Rivoli.
Tra quelli citati figurano DIB Museum, BACC – Bangkok Art and Cultural Centre, Bangkok Kunsthalle e Jim Thompson House.
A novembre la capitale thailandese sarà nuovamente collegata con il Castello di Grinzane Cavour durante la tradizionale Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.
Una bottiglia di Barolo del 1945, anno di nascita di J.S. Uberoi.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



