Diminuzione donatori sangue a Torino estate 2026: alle Molinette 30% di sacche in meno

Da Alessandro Maldera
Settembre 10, 2026

La Diminuzione donatori sangue a Torino estate 2026 si fa sentire dopo settimane segnate da temperature molto elevate.
Alla Banca del Sangue delle Molinette, ad agosto, sono state raccolte circa il 30% di sacche in meno rispetto alle previsioni, mentre all’Avis Torino la flessione rispetto allo scorso anno è stata del 7-8%.
Nonostante il calo, il sistema ha continuato a garantire le forniture e non viene segnalata un’emergenza.
Donazioni di sangue a Torino: i numeri dell’estate 2026
Avis Torino: calo del 7-8% rispetto all’anno precedente
Italia: diminuzione dell’1,2%
Piemonte: diminuzione dell’1,7%
Scorte più delicate: zero negativo e piastrine
Situazione: forniture garantite, nessuna emergenza segnalata
Il caldo pesa sulle donazioni di sangue a Torino
Uno dei fattori indicati per spiegare la flessione è il caldo intenso dell’estate 2026.
All’Avis di via Piacenza i donatori hanno continuato a presentarsi, ma nei giorni più roventi sono aumentati gli appuntamenti saltati.
La conseguenza è stata una diminuzione stimata tra il 7 e l’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superiore alla normale flessione attesa ad agosto.
Il servizio, però, non si è fermato e le forniture sono state garantite.
Il caldo intenso dell’estate ha inciso anche sulle abitudini quotidiane e sulle donazioni di sangue. Approfondisci quanto è stata calda Torino nell’agosto 2026 rispetto alle altre città piemontesi
Alle Molinette raccolte il 30% di sacche in meno rispetto alle attese
Il dato più evidente arriva dalla Banca del Sangue delle Molinette.
Nel mese di agosto le raccolte sono state circa il 30% inferiori rispetto alle previsioni.
Le disponibilità più delicate riguardano soprattutto il gruppo zero negativo e le piastrine.
La situazione resta sotto controllo e non viene indicata un’emergenza, ma il dato mostra quanto i mesi estivi possano diventare critici per la continuità delle raccolte.
Donazioni in calo anche in Piemonte e in Italia
La flessione non riguarda soltanto Torino.
Secondo il Centro Nazionale Sangue, le donazioni sono diminuite dell’1,2% a livello nazionale e dell’1,7% in Piemonte.
Per questo alle associazioni è stato chiesto di rafforzare la sensibilizzazione verso i donatori.
Torino continua comunque a essere una delle realtà italiane con una forte tradizione di donazione e, anche durante l’estate 2026, il sistema regionale ha mantenuto la propria operatività.
Perché zero negativo, piastrine e plasma restano fondamentali
Non tutte le componenti del sangue hanno la stessa disponibilità.
Nell’estate 2026 sono risultate più deboli soprattutto le riserve di zero negativo e piastrine.
Resta inoltre aperta la questione del plasma, per il quale a livello nazionale non è ancora stata raggiunta una piena autosufficienza.
Questo significa che la necessità di donare non riguarda soltanto i periodi di difficoltà estiva, ma tutto l’anno.
La continuità è particolarmente importante perché sangue e componenti non possono essere conservati indefinitamente e devono quindi essere raccolti con regolarità.
Torino regge, ma l’appello ai donatori resta
L’estate 2026 presenta quindi un quadro doppio.
Da una parte ci sono raccolte inferiori alle attese, con il dato delle Molinette e la flessione registrata dall’Avis.
Dall’altra, il sistema ha continuato a garantire le forniture senza arrivare a una situazione di emergenza.
Il caldo, le ferie e gli appuntamenti saltati rendono agosto un periodo particolarmente delicato.
Per questo l’invito a diventare donatori e a mantenere regolari le donazioni resta fondamentale, anche nei mesi più caldi.
Sangue a Torino: scorte, donatori e caldo estivo 2026
Ad agosto sono state raccolte circa il 30% di sacche in meno rispetto alle previsioni.
Circa il 7-8% rispetto all’anno precedente.
No. Le informazioni disponibili indicano che le forniture sono state garantite.
In particolare quelle di zero negativo e piastrine.
Il calo indicato è dell’1,7%, contro l’1,2% nazionale.
Caldo, ferie e appuntamenti saltati possono ridurre la partecipazione, soprattutto nei periodi più roventi.
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Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



