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Fontanesi torna in Giappone con una grande retrospettiva itinerante

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Da Alessandro Maldera

Agosto 26, 2026

La mostra Fontanesi in Giappone riporta il pittore piemontese nel Paese in cui contribuì alla diffusione delle tecniche artistiche occidentali.

Il percorso riunisce oltre duecento dipinti, disegni e opere grafiche provenienti da collezioni italiane e giapponesi. Dopo l’apertura a Kyoto, l’esposizione raggiungerà Tokyo e Nagoya, dove terminerà nell’aprile 2027.

Il progetto celebra anche i 150 anni dall’arrivo dell’artista in Giappone e il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

La mostra su Fontanesi in Giappone in sintesi

Titolo: Antonio Fontanesi – Oltre il paesaggio. Un artista europeo agli albori del Giappone moderno
Opere: oltre 200 tra dipinti, disegni e lavori grafici
Prima tappa: Kyoto, dal 18 luglio al 4 ottobre 2026
Seconda tappa: Tokyo, dal 17 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027
Terza tappa: Nagoya, dal 6 febbraio al 4 aprile 2027
Ricorrenza: 150 anni dall’arrivo del pittore in Giappone

Mostra Fontanesi in Giappone: il ritorno dopo 150 anni

La retrospettiva è stata inaugurata nel luglio 2026 al National Museum of Modern Art di Kyoto.

La scelta del Giappone possiede un forte valore storico. Nel 1876 il pittore piemontese raggiunse Tokyo su incarico del governo Meiji.

Arrivò con il ruolo di oyatoi gaikokujin, espressione utilizzata per indicare gli esperti stranieri chiamati dal governo giapponese a trasmettere conoscenze tecniche e scientifiche occidentali.

A distanza di 150 anni, le sue opere tornano nel Paese attraverso un progetto che ripercorre l’intera carriera dell’artista e il rapporto costruito con la cultura nipponica.

Il ruolo del pittore nella modernizzazione del Giappone

Durante la seconda metà dell’Ottocento, il Giappone attraversò una profonda fase di trasformazione.

Il governo cercava competenze straniere per modernizzare l’industria, le infrastrutture, l’istruzione e le arti.

Fontanesi venne chiamato per insegnare le tecniche della pittura occidentale. Per circa due anni lavorò alla Kōbu Bijutsu Gakkō, la scuola d’arte aperta a Tokyo nell’ambito del processo di modernizzazione.

Il suo insegnamento riguardava il disegno, la prospettiva, l’uso del colore, la pittura a olio e l’osservazione diretta del paesaggio.

L’attività didattica contribuì alla formazione di una nuova generazione di pittori giapponesi.

La nascita della pittura Yōga

Gli insegnamenti introdotti dall’artista piemontese parteciparono allo sviluppo dello Yōga, la pittura giapponese realizzata attraverso materiali, tecniche e modelli di origine occidentale.

Il termine venne utilizzato per distinguere questa produzione dalla tradizione pittorica nipponica.

Gli allievi della scuola di Tokyo appresero l’utilizzo della tela, dei colori a olio, della prospettiva e della rappresentazione realistica dello spazio.

Alcuni di loro divennero successivamente figure centrali della pittura moderna giapponese.

La permanenza di Fontanesi fu relativamente breve, ma la sua influenza continuò attraverso gli artisti formati durante quel periodo.

Oltre duecento opere italiane e giapponesi

La retrospettiva comprende oltre duecento opere.

Il percorso è composto da dipinti, disegni e lavori grafici provenienti da raccolte pubbliche e private italiane e giapponesi.

L’esposizione segue l’evoluzione artistica di Fontanesi, dalle prime esperienze fino alla maturità. Una parte importante è dedicata ai paesaggi, il genere attraverso il quale sviluppò il proprio linguaggio più riconoscibile.

Accanto alle sue opere sono presentati lavori realizzati dagli allievi giapponesi e da artisti delle generazioni successive.

Questa scelta permette di osservare non soltanto la produzione del pittore, ma anche l’eredità lasciata in Giappone.

Il paesaggio al centro della retrospettiva

Il titolo della mostra richiama il paesaggio, elemento fondamentale nella ricerca dell’artista.

Fontanesi non si limitava a riprodurre fedelmente gli ambienti naturali. Utilizzava alberi, cieli, corsi d’acqua e variazioni della luce per costruire atmosfere intense.

La natura diventava così uno spazio emotivo.

Il percorso espositivo mostra l’evoluzione di questo linguaggio, il confronto con le principali correnti europee dell’Ottocento e la progressiva costruzione di uno stile personale.

La mostra cerca quindi di superare l’immagine del semplice insegnante straniero, restituendo la complessità della sua produzione artistica.

Le opere della GAM di Torino arrivano in Giappone

Torino occupa una posizione centrale nella realizzazione dell’intero progetto.

La mostra è prodotta dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e dalla Fondazione Torino Musei insieme alle istituzioni giapponesi che ospitano le tre tappe.

Dalle collezioni torinesi provengono numerose opere utilizzate per ricostruire il percorso del pittore.

Tra queste figura anche Novembre, dipinto a olio realizzato nel 1864 e conservato dalla GAM.

Sono presenti inoltre paesaggi appartenenti a differenti periodi della carriera, capaci di mostrare il cambiamento dello stile e della rappresentazione della natura.

La GAM di Torino
Dalle collezioni dell’Ottocento alle opere contemporanee, scopri la storia, le raccolte e gli spazi della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

La prima tappa al museo di Kyoto

La prima sede della retrospettiva è il National Museum of Modern Art di Kyoto.

La mostra è aperta al pubblico dal 18 luglio al 4 ottobre 2026.

Il museo presenta il percorso con il titolo internazionale “Antonio Fontanesi: Transcending Landscape – A European Artist at the Opening of Japan”.

L’esposizione ricostruisce l’intera carriera del pittore e dedica spazio anche alle opere dei suoi allievi e degli artisti che ne raccolsero l’eredità.

La tappa di Kyoto rappresenta l’inizio di un itinerario destinato a proseguire per quasi nove mesi.

La mostra arriva a Tokyo nell’ottobre 2026

Dopo la chiusura di Kyoto, le opere verranno trasferite a Tokyo.

La seconda tappa sarà ospitata dal Mitsubishi Ichigokan Museum dal 17 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027.

Il passaggio nella capitale possiede un significato particolare.

Fu proprio a Tokyo che Fontanesi insegnò pittura occidentale dopo essere arrivato in Giappone nel 1876.

Il ritorno delle opere nella città collega quindi la mostra alla fase più importante del rapporto tra il pittore piemontese e il Paese asiatico.

L’ultima tappa sarà a Nagoya

Il percorso si concluderà al Nagoya City Art Museum.

La mostra sarà visitabile dal 6 febbraio al 4 aprile 2027.

Anche in questa sede il progetto presenterà la produzione di Fontanesi insieme alle opere legate alla sua influenza sulla pittura giapponese.

La chiusura di Nagoya completerà un viaggio iniziato a Kyoto nel luglio precedente e sviluppato attraverso tre delle principali città culturali del Giappone.

Le tre tappe della mostra

Kyoto: National Museum of Modern Art, dal 18 luglio al 4 ottobre 2026
Tokyo: Mitsubishi Ichigokan Museum, dal 17 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027
Nagoya: Nagoya City Art Museum, dal 6 febbraio al 4 aprile 2027

Un progetto nato tra Torino e il Giappone

La retrospettiva nasce dalla collaborazione tra istituzioni italiane e giapponesi.

La GAM e la Fondazione Torino Musei partecipano alla produzione insieme ai musei che ospitano le tre tappe.

Il progetto è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Partecipano inoltre l’Ambasciata italiana, gli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Osaka e la Camera di Commercio di Torino.

La rete di collaborazioni ha permesso di riunire opere conservate nei due Paesi e di costruire un percorso dedicato sia alla carriera europea sia all’esperienza giapponese del pittore.

I 160 anni delle relazioni tra Italia e Giappone

La mostra rientra nelle celebrazioni organizzate per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

I rapporti ufficiali tra i due Paesi iniziarono nella seconda metà dell’Ottocento, proprio durante il periodo nel quale il Giappone cominciava ad aprirsi maggiormente alle competenze straniere.

L’arrivo di Fontanesi si colloca all’interno di questa fase.

La retrospettiva mette quindi in relazione due ricorrenze: i 160 anni dei rapporti diplomatici e i 150 anni dalla partenza del pittore per Tokyo.

Da artista piemontese a figura della storia giapponese

La mostra evidenzia il doppio valore della figura di Fontanesi.

In Italia è ricordato come uno dei protagonisti della pittura di paesaggio dell’Ottocento. In Giappone è legato alla nascita dell’insegnamento artistico occidentale e alla formazione dei primi esponenti dello Yōga.

Il progetto itinerante riunisce queste due dimensioni.

Le opere raccontano il percorso europeo del pittore, mentre i lavori degli allievi mostrano gli effetti prodotti dalla sua esperienza didattica.

Il legame con il Giappone non viene quindi presentato come un episodio separato, ma come una parte fondamentale della sua eredità artistica.

FAQ – Il legame con il Giappone non viene quindi presentato come un episodio separato, ma come una parte fondamentale della sua eredità artistica.

Mostra Fontanesi in Giappone: date, sedi e opere

Dove si trova la mostra su Fontanesi?

La prima tappa è ospitata dal National Museum of Modern Art di Kyoto. In seguito l’esposizione raggiungerà Tokyo e Nagoya.

Fino a quando rimarrà aperta a Kyoto?

La mostra di Kyoto resterà visitabile fino al 4 ottobre 2026.

Quante opere sono esposte?

Il progetto riunisce oltre duecento opere tra dipinti, disegni e lavori grafici provenienti da collezioni italiane e giapponesi.

Perché Fontanesi è importante per il Giappone?

Nel 1876 venne chiamato dal governo Meiji per insegnare le tecniche della pittura occidentale. La sua attività contribuì alla formazione dei primi protagonisti dello stile Yōga.

Qual è il ruolo della GAM di Torino?

La GAM e la Fondazione Torino Musei partecipano alla produzione della mostra e hanno messo a disposizione numerose opere delle collezioni torinesi.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende