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Torino, 2,3 milioni dalla Regione Piemonte per mezzi, telecamere e sicurezza urbana

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Da Alessandro Maldera

Agosto 26, 2026

La Regione Piemonte investe 2,3 milioni di euro nella sicurezza di Torino attraverso le misure previste dal Patto per la Sicurezza Urbana. La prima parte delle risorse ha già finanziato nuovi mezzi destinati alle forze dell’ordine e alla Polizia locale.

Altri fondi serviranno invece a rafforzare videosorveglianza, sistemi automatici di lettura delle targhe e illuminazione nelle aree più sensibili. Il piano arriva mentre proseguono i controlli rafforzati nei quartieri e nelle zone della movida torinese.

Il nuovo piano sicurezza per Torino in sintesi

Investimento complessivo: 2,3 milioni di euro
Prima fase: 1 milione di euro
Nuovi mezzi: 9 automobili e 3 motociclette
Ulteriori risorse: 1,3 milioni di euro
Interventi: videosorveglianza, lettura targhe, illuminazione e maggiori controlli

Investimento sicurezza Regione Piemonte 2026: cosa prevede

Il piano nasce nell’ambito del Patto per la Sicurezza Urbana che coinvolge Regione Piemonte, Prefettura e Città di Torino.

L’investimento complessivo indicato è di 2,3 milioni di euro.

La prima fase è stata finanziata con un milione di euro e ha consentito l’acquisto di nove automobili e tre motociclette.

I mezzi saranno utilizzati nelle attività di controllo e pattugliamento da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale.

L’obiettivo è aumentare la presenza sul territorio, soprattutto nelle zone dove viene segnalata una maggiore necessità di presidio.

Nuove auto e motociclette per i controlli a Torino

I nuovi veicoli sono stati presentati il 2 giugno 2026, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica a Torino.

Il rafforzamento del parco mezzi dovrebbe consentire una maggiore capacità di pattugliamento nei quartieri considerati più delicati.

Il prefetto di Torino Donato Cafagna ha collegato l’intervento alla necessità di garantire una presenza più capillare delle forze dell’ordine e una risposta maggiormente visibile alle richieste dei cittadini.

Altri 1,3 milioni per telecamere e lettura automatica delle targhe

La seconda parte dell’investimento ammonta a 1,3 milioni di euro.

Le risorse saranno utilizzate nei prossimi anni per potenziare gli strumenti tecnologici destinati al controllo urbano.

Tra gli interventi è previsto il rafforzamento della rete di videosorveglianza e dei sistemi automatici di lettura delle targhe.

Questa tecnologia permette alle telecamere di riconoscere le targhe dei veicoli e confrontarle in tempo reale con quelle presenti nelle banche dati utilizzate dalle forze dell’ordine.

In questo modo può essere generata una segnalazione quando viene rilevato un veicolo ricercato o associato a specifici provvedimenti.

Come funziona il nuovo sistema di lettura targhe

Il sistema torinese utilizza telecamere con tecnologia OCR, cioè in grado di riconoscere automaticamente lettere e numeri presenti sulle targhe.

I dispositivi vengono collegati ai sistemi nazionali di controllo dei transiti.

Il meccanismo non sostituisce quindi le attività delle forze dell’ordine, ma fornisce un ulteriore strumento per individuare rapidamente veicoli segnalati.

Il potenziamento era già previsto tra gli interventi del Patto per la Sicurezza Urbana.

Più illuminazione nei parchi e nelle aree considerate critiche

Il piano non riguarda soltanto telecamere e pattuglie.

Una parte delle risorse dovrebbe essere destinata anche al miglioramento dell’illuminazione pubblica, con particolare attenzione a parchi, giardini e altre aree considerate maggiormente problematiche.

Sono inoltre previste misure per rafforzare i controlli negli esercizi commerciali e sui mezzi pubblici.

L’impostazione punta quindi a combinare presenza fisica delle forze dell’ordine, prevenzione e strumenti tecnologici.

Dove saranno utilizzate le nuove risorse

– Quartieri dove è richiesta una maggiore presenza delle forze dell’ordine
– Aree della movida
– Parchi e giardini considerati più sensibili
– Esercizi commerciali
– Trasporto pubblico
– Principali punti della rete cittadina di videosorveglianza

I numeri dei controlli a Torino nei primi cinque mesi del 2026

Il nuovo investimento arriva dopo un periodo di intensa attività delle forze dell’ordine.

Tra gennaio e maggio 2026, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno effettuato nell’area torinese 1.287 arresti e 3.218 denunce.

Nello stesso periodo sono stati svolti 1.627 controlli negli esercizi commerciali.

Le sanzioni amministrative contestate hanno superato complessivamente i 2,3 milioni di euro.

I controlli hanno interessato in particolare attività commerciali, locali pubblici e zone caratterizzate da una forte presenza della movida.

Espulsioni e rimpatri nei primi mesi del 2026

I dati diffusi comprendono anche l’attività relativa all’immigrazione irregolare.

Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati adottati 310 provvedimenti di espulsione.

Di questi, 80 hanno comportato il trasferimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio, mentre i rimpatri effettivamente eseguiti sono stati 56.

Si tratta di dati inseriti nel quadro complessivo delle attività svolte dalle autorità di pubblica sicurezza nel territorio torinese.

Le sei aree di Torino sottoposte a vigilanza rafforzata

Una parte significativa dei controlli continua a concentrarsi nelle sei aree cittadine a vigilanza rafforzata.

Le zone interessate sono:

Le misure sono state confermate alla fine di marzo 2026 dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

In queste aree possono essere disposti provvedimenti di allontanamento nei confronti di persone che presentano determinati precedenti e che vengono considerate un rischio per la sicurezza pubblica.

Arresti e allontanamenti nelle zone a vigilanza rafforzata

Dall’inizio del 2026, nelle sei aree interessate dalle misure rafforzate sono state arrestate 141 persone e denunciate altre 138.

Sono stati inoltre adottati 367 provvedimenti di allontanamento.

A questi si aggiungono 60 Dacur, spesso indicati anche come Daspo urbani, utilizzati per impedire temporaneamente l’accesso a determinate zone a persone coinvolte in specifici comportamenti illeciti.

Le misure vengono utilizzate soprattutto nelle attività contro spaccio, microcriminalità e situazioni di degrado urbano.

Meno spaccate secondo la Prefettura

Secondo la valutazione espressa dal prefetto Donato Cafagna, nei primi mesi del 2026 sarebbero emersi alcuni segnali positivi.

In particolare è stata indicata una diminuzione delle cosiddette spaccate, cioè i furti compiuti danneggiando vetrine o ingressi degli esercizi commerciali.

Il prefetto ha parlato di un possibile segnale di inversione di tendenza, collegandolo all’aumento dei controlli e agli strumenti di prevenzione introdotti negli ultimi mesi.

Si tratta comunque di una valutazione riferita ai primi cinque mesi dell’anno e che dovrà essere confrontata con i dati complessivi del 2026.

Cosa cambia con il nuovo investimento sulla sicurezza

Il piano regionale non introduce un unico intervento.

Mette invece insieme mezzi per il pattugliamento, videosorveglianza, riconoscimento automatico delle targhe, illuminazione e controlli sul territorio.

La prima parte dell’investimento è già diventata operativa con la consegna dei nuovi veicoli.

Gli effetti della seconda fase dipenderanno invece dai tempi necessari per installare le nuove tecnologie e completare gli interventi previsti.

Il punto centrale sarà capire se questi strumenti riusciranno a migliorare il controllo del territorio soprattutto nelle aree di Torino dove la richiesta di maggiore presenza delle istituzioni rimane più forte.

FAQ –

Quanto investe la Regione Piemonte nella sicurezza?

Il piano prevede complessivamente 2,3 milioni di euro: un milione per la prima fase e altri 1,3 milioni destinati agli interventi successivi.

Quanti nuovi mezzi sono stati acquistati?

La prima parte dell’investimento ha consentito l’acquisto di nove automobili e tre motociclette destinate alle attività di controllo e pattugliamento.

Cosa sono i sistemi automatici di lettura targhe?

Sono dispositivi che riconoscono automaticamente le targhe dei veicoli e possono confrontarle con le banche dati utilizzate dalle forze dell’ordine.

Quali sono le zone a vigilanza rafforzata di Torino?

Sono Dora-Vanchiglia, Barriera di Milano, San Salvario, San Donato, piazza Bengasi e una parte del centro storico legata alla movida.

Dove saranno installate le nuove telecamere?

Il potenziamento interesserà soprattutto le aree considerate più sensibili e alcuni quartieri già individuati nei programmi di rafforzamento della videosorveglianza cittadina.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende