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Record visitatori Gallerie d’Italia primo semestre 2026: 434mila presenze e due nuove mostre a Torino

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Da Alessandro Maldera

Agosto 25, 2026

Il Record visitatori Gallerie d’Italia primo semestre 2026 porta il circuito museale di Intesa Sanpaolo a quota 434mila presenze. Nei primi sei mesi dell’anno il pubblico è aumentato del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Intanto, per la sede torinese di piazza San Carlo sono in arrivo due nuove mostre fotografiche dedicate ai paesaggi europei e alle trasformazioni contemporanee.

In sintesi

434mila visitatori tra gennaio e giugno 2026
– Crescita del 4% rispetto al primo semestre 2025
– Il dato comprende le sedi di Torino, Milano, Napoli e Vicenza
– Sette nuove mostre nel circuito e una tappa speciale ad Arezzo
– Due esposizioni fotografiche in arrivo a Torino

Record visitatori Gallerie d’Italia primo semestre 2026: i numeri

Tra gennaio e giugno 2026, le quattro sedi delle Gallerie d’Italia hanno accolto complessivamente 434mila visitatori. Il confronto con i primi sei mesi del 2025 mostra un incremento del 4%.

Il risultato riguarda l’intero circuito formato dai musei di Torino, Milano, Napoli e Vicenza. I dati diffusi non permettono, invece, di conoscere la quota registrata dalla sola sede torinese.

Il bilancio positivo accompagna l’avvio della nuova stagione espositiva. Il programma comprenderà sette mostre nelle quattro sedi, alle quali si aggiungerà un appuntamento alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo.

Gallerie d’Italia a Torino: il polo culturale di Intesa Sanpaolo
La fusione tra Sanpaolo IMI e Banca Intesa ha cambiato gli equilibri della finanza torinese, ma il gruppo ha mantenuto in città una presenza importante anche sul piano culturale. Approfondisci la storia delle Gallerie d’Italia di Torino e del polo espositivo di Intesa Sanpaolo

Il progetto culturale delle Gallerie d’Italia

La crescita del pubblico viene collegata a una programmazione capace di mettere insieme le collezioni artistiche della banca, la ricerca storico-artistica e le collaborazioni con istituzioni internazionali.

Secondo Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale delle Gallerie d’Italia, i risultati confermano l’efficacia di un progetto privato in grado di dialogare con il pubblico e assumere un ruolo culturale internazionale.

Il nuovo calendario attraverserà periodi e linguaggi differenti. La fotografia contemporanea sarà centrale a Torino, mentre le altre sedi ospiteranno percorsi dedicati al Rinascimento, al Settecento, al Novecento e all’arte concettuale.

Le due nuove mostre alle Gallerie d’Italia di Torino

La sede di piazza San Carlo proseguirà il proprio lavoro sulla fotografia e sui linguaggi contemporanei dell’immagine. Il programma autunnale prevede due progetti distinti dedicati a Luca Campigotto e Anastasia Samoylova.

Luca Campigotto. Wandering Europe

La mostra Luca Campigotto. Wandering Europe sarà visitabile dal 1° ottobre 2026 al 7 febbraio 2027. Il progetto, curato da Walter Guadagnini, rientra nella rassegna La Grande Fotografia Italiana, diretta da Roberto Koch.

Campigotto propone un viaggio fotografico attraverso città e paesaggi europei. Le immagini, realizzate a colori e in bianco e nero, mettono a confronto ambienti naturali ancora intatti e luoghi profondamente modificati dall’inquinamento e dall’intervento umano.

Anastasia Samoylova. Harbour

Dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 sarà invece presentata Anastasia Samoylova. Harbour, mostra curata da Emanuela Mazzonis.

La fotografa russo-americana concentra la propria ricerca sulle città d’acqua europee e sulle trasformazioni del loro paesaggio. Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul diventano il punto di partenza per indagare il rapporto tra comunità, turismo e ambiente.

Il progetto affronta anche le fragilità legate alla crisi climatica e all’innalzamento del livello del mare. Samoylova prosegue così una ricerca già sviluppata attraverso precedenti lavori dedicati alle conseguenze dei cambiamenti ambientali.

Le mostre in programma a Milano

La stagione milanese partirà il 26 settembre 2026 con Libere! 1946-2026. Le conquiste delle donne. La mostra fotografica ripercorrerà ottant’anni di storia italiana attraverso i cambiamenti della condizione femminile.

Il percorso affronterà il lavoro, i diritti civili, la partecipazione alla vita pubblica e le trasformazioni sociali e culturali avvenute dal secondo dopoguerra a oggi.

Dal 27 novembre 2026 sarà invece protagonista il Rinascimento lombardo con Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano. L’esposizione approfondirà l’influenza esercitata da Leonardo da Vinci sugli artisti attivi in Lombardia.

Giandomenico Tiepolo protagonista a Vicenza

Dal 9 ottobre 2026, la sede di Vicenza celebrerà i trecento anni dalla nascita di Giandomenico Tiepolo con la mostra Giandomenico Tiepolo (1727-1804). Un Mondo Nuovo.

Il percorso comprenderà dipinti, disegni e opere grafiche. Inoltre, permetterà di approfondire la capacità dell’artista di osservare e rappresentare la società veneziana del proprio tempo.

Le esposizioni autunnali a Napoli

Dal 6 novembre 2026, le Gallerie d’Italia di Napoli ospiteranno Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici. La mostra metterà a confronto le opere e le biografie di Angelica Kauffmann ed Élisabeth Vigée Le Brun.

Le due artiste riuscirono ad affermarsi sulla scena internazionale tra il Settecento e l’inizio dell’Ottocento, conquistando il favore delle corti e delle élite culturali europee.

Dal 16 dicembre 2026 sarà invece protagonista Alighiero Boetti. L’esposizione comprenderà circa 35 opere provenienti dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati di Intesa Sanpaolo.

La tappa speciale alla Casa Museo Ivan Bruschi di Arezzo

Il programma sarà completato dalla mostra Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi, allestita alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo.

L’esposizione aprirà il 14 ottobre 2026 e presenterà opere appartenenti alle collezioni delle Gallerie d’Italia. Il percorso attraverserà alcune delle principali esperienze artistiche italiane della prima metà del Novecento.

Il ruolo della sede torinese

La crescita complessiva del circuito rafforza la presenza delle Gallerie d’Italia nel panorama museale nazionale. Tuttavia, il dato dei 434mila visitatori non permette di isolare il risultato ottenuto a Torino.

Le due mostre autunnali confermano comunque la vocazione di Palazzo Turinetti come spazio dedicato alla fotografia, alla videoarte e ai grandi temi contemporanei. La sede di piazza San Carlo consolida così il proprio ruolo nell’offerta culturale del centro cittadino.

FAQ –

Quanti visitatori hanno registrato le Gallerie d’Italia nel primo semestre 2026?

Le quattro sedi di Torino, Milano, Napoli e Vicenza hanno accolto complessivamente 434mila visitatori tra gennaio e giugno 2026.

Di quanto sono aumentati i visitatori?

La crescita è stata del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato riguarda l’intero circuito museale e non soltanto la sede torinese.

Quali mostre arriveranno alle Gallerie d’Italia di Torino?

La stagione proporrà Luca Campigotto. Wandering Europe dal 1° ottobre 2026 e Anastasia Samoylova. Harbour dal 22 ottobre 2026. Entrambe termineranno il 7 febbraio 2027.

Quante nuove mostre sono previste?

Il programma comprende sette esposizioni nelle sedi di Torino, Milano, Napoli e Vicenza. A queste si aggiunge la mostra organizzata alla Casa Museo Ivan Bruschi di Arezzo.

Quali città ospitano le Gallerie d’Italia?

Le quattro sedi del circuito museale di Intesa Sanpaolo si trovano a Torino, Milano, Napoli e Vicenza.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende