Casa Talucchi di Torino: il palazzo Liberty nato come moderna casa da pigione

Da Alessandro Maldera
Agosto 23, 2026

La Casa Talucchi di Torino occupa l’angolo tra via Piffetti e via Beaumont, nel cuore di Cit Turin. Costruita nel 1908, rappresenta un interessante incontro tra architettura Liberty e nuove esigenze abitative della Torino di inizio Novecento.
Dietro la grande facciata in mattoni rossi si nascondeva infatti un progetto molto moderno per l’epoca: numerosi appartamenti destinati alla nuova borghesia, dotati di riscaldamento, gas e servizi igienici interni. A renderla ancora più particolare sono le decorazioni floreali e i due spettacolari scaloni elicoidali.
Focus su Casa Talucchi di Torino
Quartiere: Cit Turin
Anno: 1908
Progettista: Giovanni Gribodo
Committente: Edilizia Piemontese – Società Cooperativa per Abitazioni Civili
Tipologia originaria: casa sociale o da pigione
Piani: cinque fuori terra
Stile: Liberty
Elementi caratteristici: mattoni rossi, decorazioni floreali, balconi differenti e due scaloni elicoidali
Dove si trova Casa Talucchi di Torino
Casa Talucchi sorge in una delle zone più strettamente associate al Liberty torinese.
L’edificio occupa l’angolo tra via Piffetti e via Beaumont, nel quartiere Cit Turin.
La sua posizione la inserisce in un contesto urbano nel quale, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, comparvero numerose architetture capaci di interpretare i nuovi gusti della borghesia cittadina.
Casa Zorio si trova nel cuore di uno dei quartieri più legati all’Art Nouveau cittadina, tra palazzi decorati, ville e architetture dei primi del Novecento. Approfondisci la storia di Cit Turin e dei suoi edifici Liberty più caratteristici
La costruzione di Casa Talucchi nel 1908
La palazzina venne progettata e costruita nel 1908 dall’ingegnere e architetto Giovanni Gribodo.
Il progettista si era formato presso la Scuola di Applicazione per Ingegneri di Torino, la stessa istituzione frequentata da altre importanti figure dell’architettura cittadina di quel periodo.
Casa Talucchi appartiene quindi pienamente alla stagione nella quale Torino stava sperimentando nuovi linguaggi architettonici e contemporaneamente ampliando il proprio tessuto residenziale.
Una delle prime case sociali o da pigione
L’edificio venne commissionato dalla Edilizia Piemontese – Società Cooperativa per Abitazioni Civili.
L’obiettivo era realizzare una delle prime case sociali, indicate anche come case da pigione.
Si trattava di edifici formati da numerosi appartamenti destinati alla locazione, ma costruiti seguendo criteri abitativi più moderni rispetto a quelli tradizionali.
Casa Talucchi nasce quindi non come villa privata, ma come grande edificio residenziale collettivo.
Un palazzo per la nuova borghesia torinese
I destinatari erano soprattutto esponenti della borghesia cittadina emergente, interessati ad abitazioni moderne e dotate dei comfort che stavano trasformando la vita domestica.
All’inizio del Novecento non erano affatto scontati servizi oggi considerati normali.
Gli appartamenti di Casa Talucchi disponevano invece di riscaldamento attraverso radiatori, gas e bagni interni.
Elementi che contribuivano a rendere il palazzo particolarmente avanzato per il periodo.
Cinque piani di mattoni rossi
Dal punto di vista esterno, Casa Talucchi si presenta come un grande edificio angolare sviluppato su cinque piani fuori terra.
Uno degli elementi più immediatamente riconoscibili è l’utilizzo del mattone rosso.
La massa dell’edificio è importante, ma viene alleggerita dalle decorazioni distribuite sulla facciata e dalla varietà dei balconi.
È proprio il rapporto tra dimensioni monumentali e ricchezza ornamentale a conferire al palazzo una personalità particolare.
Le decorazioni cambiano a ogni piano
La facciata non presenta un apparato decorativo uniforme.
Salendo con lo sguardo, motivi e ornamenti cambiano da un livello all’altro.
Questa scelta permette di differenziare visivamente le diverse parti dell’edificio e rompe la ripetitività che avrebbe potuto caratterizzare una costruzione residenziale di tali dimensioni.
Il risultato riflette pienamente la ricerca decorativa tipica del Liberty.
L’ultimo piano e la decorazione fitomorfa
Particolarmente ricco è l’ultimo livello.
Qui la facciata presenta una fitta ornamentazione fitomorfa, cioè ispirata alle forme vegetali.
Questo piano appartiene a una successiva sopraelevazione del palazzo.
Anche l’ampliamento venne progettato dallo stesso autore dell’edificio originario, mantenendo così una continuità con il linguaggio architettonico già utilizzato.
I balconi di Casa Talucchi
Anche i balconi contribuiscono alla varietà dell’insieme.
Non sono infatti tutti identici.
Forma e decorazioni cambiano secondo il piano, creando un movimento continuo lungo le facciate.
I motivi utilizzati appartengono a un floreale morbido e tondeggiante, con rose e foglie trasformate in elementi ornamentali.
Rose e foglie nel Liberty di Cit Turin
Il mondo vegetale è uno dei grandi protagonisti dell’Art Nouveau.
A Casa Talucchi viene utilizzato soprattutto attraverso forme arrotondate e motivi floreali.
Rose, foglie e linee sinuose alleggeriscono la struttura in mattoni e introducono un contrasto tra la solidità della costruzione e la delicatezza dell’apparato decorativo.
Il palazzo mostra così come anche un grande edificio da reddito potesse assumere una forte identità estetica.
Il vero tesoro si scopre all’interno
La facciata è soltanto una parte dell’interesse architettonico di Casa Talucchi.
All’interno si trovano infatti due grandi scaloni elicoidali.
La loro struttura crea un movimento verticale particolarmente elegante, molto distante dall’immagine di una semplice scala condominiale funzionale.
È uno degli elementi più sorprendenti dell’intero edificio.
I due scaloni elicoidali di Casa Talucchi
Le scale si sviluppano seguendo una forma avvolgente.
L’effetto è reso ancora più leggero dalla presenza di grandi finestre rivolte verso il cortile.
La luce naturale entra quindi direttamente negli spazi delle scale, sottolineandone geometria e movimento.
Anche un elemento strettamente funzionale viene così trasformato in una componente importante dell’architettura.
Le balaustre in ferro lavorato
Particolare attenzione è dedicata anche alle balaustre.
Sono realizzate attraverso piattine di ferro forgiate, unite mediante chiodature.
La lavorazione metallica accompagna la forma degli scaloni e contribuisce alla loro leggerezza visiva.
Il ferro non svolge quindi soltanto una funzione strutturale o protettiva, ma diventa parte integrante della decorazione.
Quando anche una scala condominiale diventava arte
Gli interni permettono di comprendere bene uno degli aspetti più interessanti del Liberty.
La ricerca estetica non si fermava necessariamente alle facciate.
Scale, ringhiere, finestre e spazi comuni potevano diventare occasioni per applicare lo stesso linguaggio artistico utilizzato all’esterno.
Casa Talucchi ne rappresenta un esempio significativo: un edificio destinato alla vita quotidiana viene curato anche nei dettagli normalmente considerati secondari.
Casa Talucchi e la modernizzazione delle abitazioni
L’interesse dell’edificio non è soltanto artistico.
Casa Talucchi racconta anche un momento di trasformazione delle abitudini domestiche dei torinesi.
Riscaldamento, gas e bagno interno rappresentavano una nuova idea di comfort.
La casa moderna non doveva essere soltanto bella, ma anche più funzionale e tecnologicamente avanzata.
Le case da pigione nella Torino di inizio Novecento
L’espansione urbana creò una crescente domanda di abitazioni.
Parallelamente si affermavano nuovi gruppi sociali che cercavano appartamenti capaci di offrire livelli di comfort superiori rispetto alle abitazioni tradizionali.
Le case da pigione rappresentarono una risposta a questa trasformazione.
Casa Talucchi dimostra come edilizia collettiva e qualità architettonica potessero convivere.
Il Liberty applicato a un grande edificio residenziale
Casa Talucchi non nasce come monumento pubblico e nemmeno come dimora aristocratica.
È soprattutto un edificio abitativo.
Ed è proprio questo a renderlo interessante.
Il Liberty viene applicato a una costruzione progettata per ospitare numerose famiglie, dimostrando come il nuovo linguaggio architettonico potesse entrare direttamente nella vita quotidiana della città.
Casa Talucchi nel quartiere Cit Turin
Il contesto di Cit Turin amplifica ulteriormente il valore dell’edificio.
Il quartiere conserva diverse testimonianze dell’architettura Liberty torinese.
Passeggiando nelle sue strade è possibile osservare palazzi molto differenti tra loro, accomunati dalla ricerca di materiali, decorazioni e soluzioni innovative.
Casa Talucchi si inserisce in questo insieme attraverso una propria identità, costruita soprattutto sul rapporto tra mattone rosso, motivi floreali e ferro lavorato.
Un edificio da osservare dal basso verso l’alto
Per cogliere la ricchezza della facciata è utile non fermarsi al piano terreno.
Le decorazioni diventano progressivamente differenti salendo verso i livelli superiori.
Balconi, motivi vegetali e ornamentazioni cambiano infatti lungo l’altezza dell’edificio.
L’ultimo piano, con la sua decorazione più fitta, completa una composizione che rende Casa Talucchi particolarmente interessante proprio se osservata nei dettagli.
Casa Talucchi racconta la Torino moderna del 1908
La Casa Talucchi di Torino non testimonia soltanto il successo del Liberty.
Racconta una città che all’inizio del Novecento stava cambiando rapidamente.
Nuovi quartieri, una borghesia in crescita e nuove aspettative abitative modificarono il modo di progettare gli edifici.
Nel 1908 un grande palazzo da pigione poteva quindi offrire radiatori, gas e bagni interni e, contemporaneamente, presentare facciate decorate, balconi floreali e monumentali scaloni elicoidali.
Un gioiello Liberty nato per la vita quotidiana
Casa Talucchi dimostra forse meglio di altri edifici quanto il Liberty torinese non fosse riservato esclusivamente alle grandi ville.
Anche una casa destinata alla locazione poteva trasformarsi in un’opera architettonica estremamente curata.
A oltre un secolo dalla sua costruzione, il palazzo di via Piffetti e via Beaumont continua così a raccontare una stagione nella quale modernità abitativa e bellezza architettonica procedevano insieme.
Dove si trova Casa Talucchi a Torino?
Casa Talucchi si trova nella zona centrale di Torino, a breve distanza da Piazza Statuto e dal quartiere Cit Turin.
FAQ – Casa Talucchi: il Liberty tra mattoni rossi e ferro
Si trova a Cit Turin, all’angolo tra via Piffetti e via Beaumont.
Casa Talucchi venne progettata e realizzata nel 1908.
Il progetto è dell’ingegnere e architetto Giovanni Gribodo.
Gli appartamenti disponevano di riscaldamento a radiatori, gas e bagni interni, comfort ancora non comuni.
Il palazzo conserva due grandi scaloni elicoidali, illuminati naturalmente e impreziositi da balaustre in ferro lavorato.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



