
Da Alessandro Maldera
Agosto 21, 2026

La nuova tecnologia per i trapianti di fegato alle Molinette porta nelle sale operatorie un sistema capace di integrare immagini, dati clinici e apparecchiature durante gli interventi. L’ammodernamento ha richiesto un investimento di 230 mila euro.
Al centro del progetto c’è la piattaforma TEGRIS, pensata per rendere le sale del Centro Trapianto di Fegato più connesse e trasformare ogni intervento complesso anche in un’opportunità per ricerca e formazione.
Nuova tecnologia alle Molinette: i dati principali
– Tecnologia installata: sistema TEGRIS
– Utilizzo: trapianti di fegato e chirurgia epatica complessa
– Funzioni: visualizzazione, registrazione e trasmissione dei dati
– Collegamenti con laboratorio, radiologia e sistemi informatici
– Trapianti di fegato eseguiti nel 2025: 194
– Traguardo vicino: 4.500 trapianti dalla nascita del centro
Nuova tecnologia per i trapianti di fegato alle Molinette: cosa cambia
I lavori di aggiornamento tecnologico delle sale operatorie dedicate alla chirurgia epatica sono stati completati.
L’intervento non riguarda soltanto l’acquisto di nuove apparecchiature.
Il nuovo sistema permette infatti di collegare tra loro diverse tecnologie utilizzate durante un trapianto e di gestire in maniera integrata immagini e informazioni.
L’obiettivo è creare una sala operatoria connessa, nella quale attività clinica, sicurezza, ricerca e formazione possano procedere contemporaneamente.
Le Molinette rappresentano uno dei principali poli sanitari della città e hanno accompagnato per decenni l’evoluzione della medicina torinese. Approfondisci la storia dell’ospedale Molinette e il suo sviluppo nel tempo
Cos’è il sistema TEGRIS
TEGRIS è una piattaforma progettata per integrare le informazioni generate durante gli interventi chirurgici.
Le immagini provenienti dal tavolo operatorio possono essere visualizzate in tempo reale sui diversi monitor presenti nella sala.
Il sistema permette inoltre di registrare e trasmettere dati e immagini.
In questo modo più professionisti possono seguire contemporaneamente i passaggi dell’intervento senza interferire con il lavoro dell’équipe chirurgica.
Gli interventi possono essere visualizzati in diretta
Durante un trapianto di fegato si susseguono numerose fasi tecnicamente molto delicate.
La possibilità di distribuire le immagini su più schermi permette al personale presente di seguire con maggiore precisione ciò che accade sul campo operatorio.
Le informazioni possono inoltre essere trasmesse anche per finalità didattiche e scientifiche.
Un intervento può quindi diventare allo stesso tempo attività assistenziale, materiale formativo e base per nuovi studi.
Collegamenti con radiologia e laboratorio
Uno degli elementi più importanti riguarda l’integrazione con gli altri sistemi dell’ospedale.
TEGRIS può dialogare con le infrastrutture informatiche aziendali e collegarsi con laboratorio e radiologia.
La piattaforma integra inoltre le colonne endoscopiche e le apparecchiature utilizzate nella chirurgia mini-invasiva.
Il chirurgo può quindi avere a disposizione differenti fonti di informazione all’interno dello stesso ambiente tecnologico.
Più strumenti per la chirurgia mini-invasiva
L’aggiornamento interessa anche le tecniche chirurgiche meno invasive.
Le apparecchiature utilizzate per questi interventi possono essere integrate nel sistema centrale della sala.
Questo permette di organizzare meglio immagini e informazioni generate durante la procedura e di conservarle per eventuali analisi successive.
La sala operatoria diventa così un ambiente digitale nel quale le diverse tecnologie non funzionano più come strumenti completamente separati.
Una tecnologia utile anche per formare nuovi chirurghi
Il nuovo sistema assume particolare importanza anche sul piano della formazione.
Il Centro Trapianto di Fegato delle Molinette rappresenta infatti un punto di riferimento per professionisti destinati a lavorare nella chirurgia epato-bilio-pancreatica e nella trapiantologia.
La possibilità di seguire e registrare gli interventi consente di analizzare tecniche, procedure e passaggi particolarmente complessi.
Il materiale prodotto può quindi essere utilizzato all’interno dei percorsi di formazione specialistica.
Gli interventi diventano materiale per la ricerca
La registrazione dei dati apre possibilità anche sul fronte scientifico.
Le procedure chirurgiche possono essere studiate successivamente, confrontando tecniche e strategie differenti.
Il sistema permette quindi di trasformare l’esperienza accumulata in sala operatoria in informazioni utili per la ricerca.
L’obiettivo è migliorare nel tempo sicurezza, qualità delle cure e strategie chirurgiche.
Un investimento da 230 mila euro
L’ammodernamento tecnologico ha richiesto 230 mila euro.
L’intervento è stato sostenuto attraverso un contributo esterno arrivato su impulso dell’associazione che riunisce i trapiantati di fegato.
Le nuove apparecchiature consentono al centro torinese di continuare ad aggiornarsi nonostante operi all’interno di un complesso ospedaliero storico.
Gli edifici principali delle Molinette risalgono infatti al 1935.
Il Centro Trapianto si avvicina a quota 4.500 interventi
L’arrivo della nuova tecnologia coincide con un momento particolarmente importante per il Centro Trapianto di Fegato.
La struttura si sta avvicinando ai 4.500 trapianti epatici eseguiti dalla sua fondazione.
L’attività è iniziata nel 1990 e in oltre tre decenni il centro torinese è diventato uno dei riferimenti italiani per questa particolare chirurgia.
Il volume degli interventi continua inoltre a rimanere molto elevato.
Nel 2025 eseguiti 194 trapianti di fegato
Il 2025 ha rappresentato un anno record.
Alle Molinette sono stati eseguiti 194 trapianti di fegato.
Secondo i dati riportati, si tratta del numero più elevato mai raggiunto in un singolo anno da un centro italiano.
La quantità degli interventi si accompagna inoltre a risultati importanti sul piano della sopravvivenza dei pazienti.
Centro Trapianto di Fegato delle Molinette
– Traguardo vicino: 4.500 trapianti epatici
– Trapianti eseguiti nel 2025: 194
– Sopravvivenza a un anno: oltre 95%
– Sopravvivenza a cinque anni: oltre 87%
Sopravvivenza superiore al 95% dopo un anno
I risultati certificati a livello nazionale indicano una sopravvivenza a un anno superiore al 95%.
A cinque anni dall’intervento la percentuale rimane superiore all’87%.
Sono dati che contribuiscono a collocare il centro torinese tra le strutture di riferimento nel settore dei trapianti epatici.
L’aggiornamento delle sale operatorie punta ora a mettere a disposizione delle équipe strumenti tecnologici adeguati a un’attività caratterizzata da volumi e complessità molto elevati.
Le Molinette puntano sulla sala operatoria connessa
La nuova tecnologia per i trapianti di fegato alle Molinette rappresenta quindi qualcosa di più di una semplice sostituzione delle apparecchiature.
Il sistema collega immagini, dati clinici, radiologia, laboratorio e strumenti chirurgici, permettendo di utilizzare le informazioni sia durante l’intervento sia successivamente.
La stessa operazione può così contribuire contemporaneamente alla cura del paziente, alla formazione dei professionisti e allo sviluppo della ricerca.
Con il Centro vicino al traguardo dei 4.500 trapianti, l’innovazione tecnologica diventa un ulteriore passaggio nella storia della trapiantologia epatica torinese.
FAQ – delucidazioni sulla nuova tecnologia per i trapianti alle Molinette
Nelle sale del Centro Trapianto di Fegato è stato installato il sistema TEGRIS, una piattaforma che integra immagini, dati e apparecchiature utilizzate durante gli interventi.
L’investimento complessivo è stato di 230 mila euro.
Permette di visualizzare immagini su più monitor, registrare e trasmettere informazioni e collegare diversi sistemi utilizzati durante l’intervento.
Nel 2025 il centro ha effettuato 194 trapianti epatici, il valore più alto indicato per un singolo anno da un centro italiano.
La sopravvivenza indicata supera il 95% a un anno dal trapianto e l’87% a cinque anni.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



