Nuova Biblioteca Civica di Torino, il Comune vuole registrare il marchio “Vale”

Da Alessandro Maldera
Agosto 19, 2026

Il Comune di Torino avvia la registrazione del marchio della Biblioteca Civica e del nuovo polo culturale del Valentino. Il nome scelto è “Vale”, abbreviazione legata al parco che ospita Torino Esposizioni.
L’apertura della nuova Biblioteca Civica Centrale è prevista a novembre. Il marchio dovrebbe identificare l’intero sistema culturale e potrà essere utilizzato anche per campagne promozionali e gadget.
Nuova Biblioteca Civica Centrale: i numeri
Apertura prevista: novembre
Superficie: 20.000 mq
Posti a sedere: 1.400
Documenti a scaffale aperto: 150.000
Documenti in deposito: 600.000
Collezioni storiche e speciali: 40.000
Comune Torino registrazione marchio biblioteca Civica: perché nasce “Vale”
Palazzo Civico ha affidato allo Studio tecnico brevettuale Interpatent, con sede a Torino, l’incarico di presentare la domanda di registrazione all’Ufficio Italiano Brevetti.
L’operazione costa 1.800 euro.
L’obiettivo è creare un’identità riconoscibile per il nuovo polo culturale, seguendo il modello di grandi istituzioni internazionali che utilizzano il proprio marchio anche per gadget e campagne di comunicazione.
La nuova biblioteca aprirà al Valentino
La registrazione arriva mentre si stanno completando gli ultimi interventi all’interno di Torino Esposizioni.
L’apertura della nuova Biblioteca Civica Centrale è prevista per novembre e rappresenta uno dei passaggi principali della trasformazione del Valentino.
La struttura occuperà 20mila metri quadrati negli spazi progettati negli anni Cinquanta dall’ingegnere Pier Luigi Nervi.
Una public library ispirata al modello europeo
Il progetto guarda alle moderne public library europee, con particolare riferimento all’esperienza di Helsinki.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha più volte indicato la futura Civica come quella che dovrebbe diventare la seconda biblioteca più grande d’Europa.
Gli spazi comprenderanno aree per bambini, innovazione, laboratori creativi, una caffetteria, un bookshop e una zona dedicata a conferenze ed eventi.
Gli ingressi saranno due: uno da corso Massimo d’Azeglio e uno direttamente dal Valentino.
Oltre 790mila documenti e 1.400 posti
La nuova biblioteca metterà a disposizione 150mila documenti a scaffale aperto.
Altri 600mila saranno conservati nei depositi, mentre circa 40mila appartengono alle collezioni storiche e speciali.
Sono inoltre previsti 1.400 posti a sedere.
L’obiettivo è trasformare la struttura in uno dei principali luoghi pubblici torinesi dedicati alla conoscenza e alla cultura.
Biennale Democrazia e Salone del Libro
La Civica avrà anche una forte funzione legata agli eventi.
Biennale Democrazia 2027 dovrebbe svolgersi in larga parte negli spazi della nuova biblioteca.
Si valuta inoltre di portarvi alcune presentazioni di bestseller durante il Salone Internazionale del Libro della primavera successiva.
Il Salone continuerà comunque a mantenere gli stand al Lingotto Fiere.
Il rapporto con il Circolo dei Lettori
La nuova Civica potrebbe assumere un ruolo centrale nell’organizzazione delle attività torinesi legate ai libri, occupando uno spazio oggi fortemente associato al Circolo dei Lettori.
Quest’ultimo ha come socio unico la Regione Piemonte.
Comune e Fondazione CRT hanno intanto affidato a Maurizia Rebola, attuale direttrice delle OGR ed ex direttrice del Circolo dei Lettori tra il 2014 e il 2019, il compito di organizzare il calendario e coordinare l’animazione culturale del nuovo polo.
Oggi il Circolo è guidato dallo scrittore Giuseppe Culicchia, nominato durante la gestione regionale dell’assessore Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d’Italia indicato nel dibattito politico anche tra i possibili candidati alla carica di sindaco nel 2027.
“Vale” comprenderà molto più della biblioteca
Il marchio non dovrebbe identificare soltanto la Biblioteca Civica.
Il progetto riguarda l’intero sistema culturale del Valentino, comprendendo Torino Esposizioni, Teatro Nuovo, Politecnico e Borgo Medievale.
Il Politecnico avrà inoltre proprie aule all’interno del complesso.
“Vale” punta quindi a diventare il nome unitario di un grande polo dedicato a cultura, formazione, eventi e conoscenza nel cuore del parco.
FAQ –
È il nome scelto per identificare il nuovo polo culturale del Valentino e che il Comune vuole registrare come marchio.
L’incarico affidato per il deposito della domanda ha un costo di 1.800 euro.
L’apertura è prevista per novembre, una volta completati gli ultimi lavori a Torino Esposizioni.
La superficie complessiva sarà di circa 20mila metri quadrati, con 1.400 posti a sedere.
Biblioteca Civica, Torino Esposizioni, Teatro Nuovo, spazi del Politecnico e Borgo Medievale.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



