Metro 1 Torino-Rivoli, possibile ripartenza dei cantieri già a settembre

Da Alessandro Maldera
Agosto 19, 2026

L’ipotesi ripartenza lavori linea Uno della metropolitana Torino apre uno spiraglio per il prolungamento verso Rivoli. Dopo la liquidazione di Ici Spa e la rescissione del contratto, Infra.To sta valutando di evitare una nuova gara facendo scorrere la graduatoria del 2018.
Se una delle imprese disponibili accetterà il subentro, i cantieri potrebbero ripartire già a settembre 2026. Resta però irrisolto il nodo dei 70 milioni di euro necessari per completare l’opera.
Metro 1 verso Rivoli: i numeri
Avanzamento lavori: circa 81%
Nuove stazioni: Certosa, Collegno Centro, Leumann, Cascine Vica
Risorse mancanti: 70 milioni di euro
Possibile ripartenza: settembre 2026
Ipotesi ripartenza lavori linea Uno della metropolitana Torino: cosa sta succedendo
Lo scenario è cambiato dopo lo stop definitivo dei cantieri causato dalla crisi dell’impresa incaricata dei lavori.
Ici Spa, aggiudicataria dell’appalto nel 2018, a luglio è entrata in liquidazione. Infra.To ha quindi proceduto alla rescissione del contratto.
A quel punto la soluzione più probabile sembrava una nuova gara, con il rischio di allungare ulteriormente i tempi.
Ora è emersa una strada alternativa.
La possibile ripartenza di settembre arriva dopo mesi di difficoltà che hanno rallentato il cantiere verso Rivoli. Approfondisci le cause del ritardo del prolungamento della Linea 1 della metropolitana di Torino
Si valuta lo scorrimento della graduatoria del 2018
Infra.To sta verificando la possibilità di affidare la prosecuzione dei lavori alle imprese arrivate dopo Ici nella graduatoria originaria.
I soggetti coinvolti nei confronti sono Consorzio Research e Consorzio Medil.
Il subentro attraverso lo scorrimento della graduatoria è una possibilità prevista dal Codice degli appalti e permetterebbe di evitare una nuova procedura.
Secondo Infra.To esiste disponibilità a discutere questa soluzione.
I cantieri potrebbero ripartire con i soldi già disponibili
Il punto centrale è rappresentato dai finanziamenti.
Per completare tutto il prolungamento servono ancora 70 milioni di euro, che dovrebbero arrivare dal Governo.
La soluzione valutata prevede però di non aspettare necessariamente l’intero finanziamento.
Le imprese potrebbero iniziare a realizzare le opere già coperte dalle risorse disponibili e proseguire successivamente, una volta ottenuti i fondi mancanti.
I 70 milioni restano indispensabili
Lo scorrimento della graduatoria non elimina quindi il problema economico.
Senza i 70 milioni aggiuntivi, nessuna impresa sarebbe in grado di portare l’intervento fino alla conclusione.
L’ipotesi è che il Governo possa garantire la copertura finanziaria entro la fine del 2026.
Una prospettiva che renderebbe più sostenibile per i consorzi l’eventuale decisione di subentrare.
A settembre si potrebbe conoscere il futuro della Metro 1
Infra.To indica settembre come il mese decisivo.
Se le trattative si chiuderanno positivamente, i lavori potrebbero ripartire senza attendere i tempi necessari per bandire e completare una nuova gara.
In questo scenario potrebbe venire meno anche la necessità di nominare un commissario straordinario per accelerare l’opera.
Al momento, tuttavia, si tratta ancora di una possibilità e non di una ripartenza già definita.
Il prolungamento è completo per circa l’81%
I lavori sono iniziati nel 2019 e hanno raggiunto circa l’81% di avanzamento.
Il progetto prevede di estendere la Linea 1 per altri 3,4 chilometri verso ovest.
Il percorso comprende quattro nuove stazioni:
- Certosa
- Collegno Centro
- Leumann
- Cascine Vica
Una volta completato, il prolungamento porterà quindi la metropolitana fino a Rivoli.
Un ritardo accumulato di almeno tre anni
Il progetto ha già accumulato almeno tre anni di ritardo.
Nel tempo hanno inciso diversi fattori: le conseguenze delle guerre, l’aumento del costo dei materiali, i rallentamenti dei lavori e infine la crisi di Ici Spa.
Lo stop definitivo è arrivato l’11 luglio 2026.
Torino, Collegno, Grugliasco e Rivoli avevano quindi chiesto un intervento diretto del Governo.
La richiesta dei quattro Comuni al Governo
I sindaci dei quattro Comuni interessati avevano scritto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Le richieste erano due: garantire rapidamente i 70 milioni mancanti e nominare un commissario straordinario capace di velocizzare le procedure.
L’eventuale subentro delle imprese della vecchia graduatoria potrebbe ora offrire una soluzione più rapida almeno sul fronte amministrativo.
Settembre decisivo anche per la Metro 2
Nello stesso periodo arriveranno novità anche per la seconda linea della metropolitana torinese.
L’11 settembre 2026 scadranno i termini delle due gare per le opere civili della Metro 2, in particolare per la costruzione dei tunnel.
Il valore complessivo è di circa un miliardo di euro.
Infra.To prevede di conoscere le imprese aggiudicatarie circa un mese dopo la scadenza, per poi avviare i cantieri.
L’obiettivo dichiarato resta quello di realizzare la linea destinata a collegare Torino Nord con Porta Nuova entro il 2033.
FAQ – Metro 1 Torino-Rivoli: ripartenza, fondi e nuove stazioni
L’ipotesi indicata da Infra.To è settembre 2026, se una delle imprese della graduatoria accetterà il subentro.
Lo stop è legato alla crisi e alla successiva liquidazione di Ici Spa, con cui Infra.To ha rescisso il contratto.
L’opera è arrivata a circa l’81%, ma servono ancora 70 milioni di euro per terminarla.
Il prolungamento comprende Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica.
Non necessariamente. Infra.To sta valutando lo scorrimento della graduatoria del 2018, soluzione che potrebbe evitare una nuova procedura.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



