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Doctor Sax ai Murazzi: il piccolo club che ha segnato la notte elettronica di Torino

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Agosto 12, 2026

Il Doctor Sax ai Murazzi di Torino è stato per anni uno dei locali più riconoscibili della scena underground cittadina. La sua storia affonda le radici tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, quando le arcate lungo il Po erano ancora molto diverse dal distretto notturno che sarebbero diventate successivamente.

Prima legato soprattutto alle sonorità black, il Doctor Sax cambiò progressivamente identità con l’arrivo della musica elettronica. Progressive, techno, minimal, house ed electro trasformarono il piccolo locale in un punto di ritrovo che continuava a vivere anche quando gli altri club della città avevano già terminato la notte.

Focus sul Doctor Sax ai Murazzi

– Attivo nella scena notturna torinese già dalla fine degli anni Ottanta
– Prima fase legata soprattutto a reggae, rap e hip-hop
– Dalla fine degli anni Novanta forte svolta verso la musica elettronica
– Sonorità: house, progressive, techno, minimal, french touch ed electro post-punk
– Celebre soprattutto per gli after che iniziavano intorno alle 4 del mattino
– Pubblico molto eterogeneo e forte dimensione comunitaria
– Parte della stagione underground che trasformò i Murazzi in uno dei poli della notte torinese

Doctor Sax ai Murazzi di Torino: le origini del locale

La storia del Doctor Sax precede l’esplosione della grande stagione elettronica dei Murazzi.

Alla fine degli anni Ottanta e durante buona parte degli anni Novanta il locale era legato soprattutto a un ambiente musicale black, con reggae, rap e hip-hop.

Torino stava però attraversando una fase di forte fermento culturale. Nuove esperienze musicali arrivavano dall’estero, mentre una generazione di DJ, organizzatori e appassionati iniziava a sperimentare linguaggi differenti rispetto alla discoteca commerciale.

Fu in questo contesto che anche il Doctor Sax cominciò a cambiare.

Dalla musica black alla progressive e alla techno

La svolta arrivò soprattutto verso la fine degli anni Novanta.

Una nuova generazione legata alla scena elettronica torinese portò nel locale progressive, techno e minimal, modificandone progressivamente l’identità musicale.

Il Sax divenne così un punto di incontro tra differenti generazioni di frequentatori dei Murazzi.

La trasformazione non cancellò completamente lo spirito precedente. Al contrario, contribuì a creare un locale nel quale generi, pubblici e influenze differenti potevano mescolarsi.

Gli after del Doctor Sax

L’elemento che rese il Doctor Sax particolarmente riconoscibile furono gli after.

Le serate potevano iniziare quando altrove la notte stava già terminando, con appuntamenti che prendevano vita intorno alle quattro del mattino e potevano continuare per ore.

In una Torino nella quale l’offerta di musica elettronica non commerciale era ancora relativamente limitata, il Sax diventò così uno dei luoghi in cui continuare a ballare dopo la chiusura degli altri locali.

Le dimensioni ridotte contribuirono alla sua identità. Il rapporto tra DJ e pista era immediato, mentre il confine tra organizzatori, artisti e pubblico risultava molto meno rigido rispetto ai club più grandi.

I Murazzi quando erano ancora underground

Il Doctor Sax crebbe durante una fase particolare della storia dei Murazzi del Po.

I locali erano ancora pochi e l’area conservava un carattere molto più informale rispetto agli anni successivi. Le arcate erano diventate uno spazio nel quale si incontravano musica, sperimentazione, vita notturna e culture alternative.

In quegli anni Torino sviluppò contemporaneamente diverse esperienze legate all’elettronica e alla club culture.

Accanto ai Murazzi si affermarono crew, serate, rave, spazi industriali e locali capaci di proporre musica lontana dai circuiti più commerciali.

Tra le esperienze della città comparvero la Latin Superb Posse, le prime stagioni di Xplosiva, gli appuntamenti ai Docks Dora e le serate elettroniche organizzate in altri club torinesi.

Una Torino elettronica prima dello streaming

Il modo di scoprire musica era molto diverso da quello contemporaneo.

Le novità arrivavano attraverso riviste specializzate, radio, viaggi e racconti di chi frequentava le scene musicali straniere. Internet iniziava a diffondersi, ma non aveva ancora trasformato completamente la ricerca musicale.

Anche il ruolo del DJ era quindi differente.

Il DJ era soprattutto un selezionatore, capace di trovare dischi difficili da conoscere attraverso i normali circuiti. Le tecnologie a disposizione erano limitate e il vinile continuava ad avere un ruolo centrale.

In questo ambiente, piccoli club come il Doctor Sax diventavano luoghi nei quali ascoltare sonorità che altrove difficilmente trovavano spazio.

House, french touch, Detroit e minimal

La programmazione del Sax rifletteva le numerose contaminazioni della musica elettronica tra la fine degli anni Novanta e gli anni Duemila.

Nel locale potevano incontrarsi house e french touch, progressive, electro post-punk, techno di Detroit e minimal di matrice tedesca.

Non esisteva quindi un unico genere capace di definire completamente il club.

La caratteristica principale era piuttosto la ricerca musicale e la capacità di assorbire stili differenti mantenendo una forte identità underground.

Quando anche i DJ passavano dal Sax dopo le serate

La reputazione del Doctor Sax superò progressivamente quella di semplice locale after.

Secondo le testimonianze di chi frequentò e organizzò quelle stagioni, capitava che DJ e artisti internazionali, dopo essersi esibiti in altri club, passassero dai Murazzi e chiedessero di suonare qualche disco al Sax.

Era una dinamica legata soprattutto alle caratteristiche della pista e del pubblico.

Il locale aveva dimensioni ridotte e non poteva competere con grandi club per capienza o produzione. La sua forza era invece l’atmosfera molto ravvicinata tra consolle e dancefloor.

Un pubblico senza una sola identità

Anche il pubblico contribuì a rendere particolare il Doctor Sax.

Il club non apparteneva a un’unica categoria sociale o estetica. Potevano arrivare persone provenienti da altri locali più eleganti, appassionati di elettronica, lavoratori della notte, frequentatori abituali dei Murazzi e persone attirate semplicemente dalla possibilità di continuare a ballare.

Questa mescolanza era una delle caratteristiche della scena.

Il Doctor Sax funzionava più come luogo di aggregazione che come semplice spazio nel quale acquistare un ingresso o una consumazione.

Per molti frequentatori, il rapporto con il locale assumeva così una dimensione quasi familiare.

L’altra faccia della notte dei Murazzi

La stagione underground dei Murazzi aveva però anche aspetti meno romantici.

La vita notturna era accompagnata da forte consumo di alcol e presenza di sostanze, elementi che facevano parte di una scena poco regolamentata e molto diversa dagli attuali modelli di gestione dei locali.

Ridurre quegli anni soltanto a questo fenomeno sarebbe però altrettanto parziale.

Intorno alla musica elettronica si svilupparono infatti comunità, sperimentazioni artistiche e nuove forme di socialità che contribuirono alla trasformazione culturale della Torino tra anni Novanta e Duemila.

Il Doctor Sax e il valore culturale del clubbing

La storia del Doctor Sax riporta anche a una questione più ampia: il riconoscimento del clubbing come fenomeno culturale.

Per molto tempo la musica elettronica e i locali notturni sono stati considerati soprattutto attraverso le categorie dell’intrattenimento e della vita notturna.

Eppure intorno ai club si sono sviluppati linguaggi musicali, mode, grafica, produzione artistica, nuove comunità e modalità differenti di vivere gli spazi urbani.

Nel caso di Torino, la scena elettronica ha rappresentato una parte significativa della trasformazione culturale iniziata negli anni Novanta e proseguita nei decenni successivi.

Dai piccoli club ai grandi festival

Nel tempo è cambiato anche il modo di vivere la musica elettronica.

Una parte della scena si è spostata dai piccoli locali verso grandi eventi e festival, con produzioni più complesse, artisti internazionali e pubblici molto più numerosi.

Questo passaggio ha aumentato la visibilità dell’elettronica, ma ha modificato anche il rapporto tra pubblico, DJ e spazio.

Nei piccoli club la prossimità fisica favoriva infatti una forma di aggregazione difficilmente replicabile negli eventi con migliaia di partecipanti.

Il Doctor Sax apparteneva pienamente a quella dimensione: una pista piccola nella quale la musica e la presenza delle persone erano più importanti della spettacolarizzazione dell’evento.

Il Doctor Sax nella storia dei Murazzi di Torino

La rilevanza del Doctor Sax deriva quindi meno dalle dimensioni del locale che dal ruolo assunto in una determinata stagione della città.

Il club attraversò il passaggio dalla cultura black alla nuova scena elettronica, diventò uno dei riferimenti degli after torinesi e contribuì alla stagione nella quale i Murazzi si trasformarono in uno dei principali luoghi della notte cittadina.

La sua storia si intreccia con progressive, house, techno e minimal, ma soprattutto con un modo di vivere il club molto legato alla comunità e alla ricerca musicale.

Per questo il Doctor Sax rimane uno dei nomi associati alla memoria della Torino underground tra la fine del Novecento e i primi anni del nuovo secolo.

FAQ – Doctor Sax e scena elettronica torinese

Che cos’era il Doctor Sax di Torino?

Era un locale dei Murazzi del Po diventato uno dei riferimenti della scena underground e degli after torinesi, soprattutto tra la fine degli anni Novanta e gli anni successivi.

Che musica si ascoltava al Doctor Sax?

In una prima fase erano presenti soprattutto reggae, rap e hip-hop. Successivamente la programmazione si spostò verso house, progressive, techno, minimal e altre contaminazioni elettroniche.

Perché il Doctor Sax era famoso per gli after?

Il locale poteva iniziare a riempirsi intorno alle quattro del mattino, quando le serate di altri club erano già terminate, diventando un punto di ritrovo per chi voleva continuare a ballare.

Che pubblico frequentava il Doctor Sax?

Il pubblico era molto eterogeneo. Il locale attirava appassionati di elettronica, frequentatori dei Murazzi, persone provenienti da altri club e visitatori stranieri.

Perché il Doctor Sax è importante nella storia della notte torinese?

Rappresenta una delle esperienze che contribuirono allo sviluppo della scena elettronica underground dei Murazzi e della club culture torinese tra anni Novanta e Duemila.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende