Torino rende più accessibili quattro incroci con nuovi semafori acustici

Da Alessandro Maldera
Agosto 11, 2026

I nuovi semafori acustici a Torino nel 2026 saranno installati in quattro punti strategici vicini a fermate della metropolitana, linee di autobus, tram e alla stazione di Porta Nuova.
L’intervento prevede segnalatori sonori e sistemi a chiamata per facilitare l’attraversamento delle persone con disabilità visiva. L’investimento sfiora i 95 mila euro e i lavori dovranno concludersi entro l’autunno.
Focus sui nuovi semafori acustici a Torino
Investimento: quasi 95 mila euro
Interventi: segnalatori acustici e sistemi a chiamata
Obiettivo: agevolare le persone con disabilità visiva
Conclusione prevista: entro l’autunno 2026
Fase successiva: realizzazione di percorsi tattili
Nuovi semafori acustici Torino 2026: il progetto
La Giunta comunale ha approvato il 4 agosto 2026 l’installazione di nuovi dispositivi per rendere più accessibili quattro importanti attraversamenti cittadini.
Gli impianti semaforici saranno dotati di segnalatori acustici e sistemi attivabili a chiamata. Gli strumenti dovranno aiutare le persone con disabilità visiva a riconoscere il momento nel quale è possibile attraversare la strada.
L’intervento rientra nel progetto ToMove, utilizzato dalla città per sperimentare soluzioni dedicate a una mobilità più accessibile, intelligente e connessa.
Il problema non riguarda soltanto i nuovi impianti: scopri quanti semafori permettono alle persone ipovedenti di attraversare in sicurezza
La mappa dei quattro incroci interessati
I nuovi dispositivi saranno installati in quattro zone caratterizzate da un intenso passaggio di persone e dalla presenza di importanti collegamenti con il trasporto pubblico.
Gli incroci scelti sono:
- corso Francia all’angolo con corso Marche
- piazza Massaua
- corso Vittorio Emanuele II all’altezza di piazza Carlo Felice
- corso Massimo d’Azeglio all’incrocio con corso Dante
Le aree collegano ogni giorno metropolitana, autobus, tram e servizi ferroviari.
Corso Francia e corso Marche
Il primo intervento riguarda l’incrocio tra corso Francia e corso Marche.
L’attraversamento si trova in corrispondenza dell’accesso alla fermata Marche della linea 1 della metropolitana.
La zona rappresenta un importante punto di collegamento per chi arriva dalla metropolitana e deve proseguire a piedi oppure utilizzare gli altri mezzi pubblici.
L’installazione dei sistemi acustici dovrà rendere più autonomo il passaggio attraverso un incrocio ampio e molto frequentato.
Piazza Massaua
Un secondo intervento è previsto in piazza Massaua.
Anche questa zona costituisce un nodo di interscambio con la linea 1 della metropolitana. Intorno alla piazza transitano inoltre diverse linee del trasporto pubblico di superficie.
La presenza di carreggiate, fermate e numerosi flussi pedonali rende l’orientamento particolarmente importante.
I nuovi sistemi dovranno facilitare gli attraversamenti delle persone con disabilità visiva nei pressi degli accessi alla metropolitana.
Corso Vittorio Emanuele II davanti a Porta Nuova
Il terzo impianto sarà realizzato lungo corso Vittorio Emanuele II, all’altezza di piazza Carlo Felice.
L’incrocio si trova davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, uno dei punti più frequentati della città.
Nella zona si incontrano flussi provenienti dai treni, dalla metropolitana, dai tram, dagli autobus e dalle vie del centro.
La presenza dei segnalatori acustici dovrà rendere più semplice e sicuro l’attraversamento di questo tratto per chi non può affidarsi ai normali segnali visivi.
Corso Massimo d’Azeglio e corso Dante
Il quarto intervento interessa l’incrocio tra corso Massimo d’Azeglio e corso Dante.
La zona si trova a poca distanza dalla fermata Dante della metropolitana.
Anche in questo caso la scelta è legata alla presenza di un nodo frequentato da persone che passano dal trasporto sotterraneo alle linee di superficie oppure proseguono a piedi.
Il nuovo impianto dovrà migliorare l’accessibilità di un attraversamento inserito lungo due importanti assi cittadini.
Perché sono stati scelti questi punti
I quattro incroci sono stati individuati perché rappresentano nodi strategici della mobilità torinese.
Ogni giorno migliaia di persone attraversano queste aree per passare dalla metropolitana agli autobus, ai tram o ai treni.
Le difficoltà possono aumentare per chi deve orientarsi senza utilizzare la segnalazione luminosa del semaforo.
Il progetto nasce anche dal confronto con associazioni e persone con disabilità visiva, utilizzato per individuare gli elementi urbani che incidono maggiormente sull’autonomia degli spostamenti.
Come funzioneranno i sistemi a chiamata
I nuovi impianti comprenderanno un segnale acustico e un sistema a chiamata.
Il pulsante consentirà di richiedere l’attivazione del dispositivo durante l’attraversamento.
Il segnale sonoro offrirà un riferimento alternativo alle normali indicazioni luminose, aiutando le persone con disabilità visiva a riconoscere la fase semaforica utile.
L’intervento non eliminerà da solo tutte le barriere sensoriali presenti negli incroci, ma rappresenterà un primo supporto concreto per muoversi con maggiore autonomia.
Un investimento da quasi 95 mila euro
L’acquisto e l’installazione dei dispositivi richiederanno un investimento di quasi 95 mila euro.
L’intero importo sarà coperto attraverso il Fondo complementare al PNRR, nell’ambito del programma nazionale Mobility as a Service for Italy.
Le opere saranno eseguite dalla società incaricata della gestione e dello sviluppo di soluzioni tecnologiche urbane.
Secondo il programma approvato, i lavori dovranno terminare entro l’autunno 2026.
I lavori dovranno concludersi entro l’autunno
L’installazione dei nuovi sistemi partirà nei mesi successivi all’approvazione del progetto.
La scadenza indicata dal Comune è fissata entro l’autunno dello stesso anno.
Gli interventi riguarderanno impianti semaforici già esistenti, che verranno integrati con i nuovi dispositivi acustici e con i pulsanti a chiamata.
Il materiale ufficiale non indica ancora le date precise di apertura dei singoli cantieri o eventuali modifiche temporanee alla viabilità.
In seguito arriveranno i percorsi tattili
I segnalatori acustici rappresentano soltanto la prima parte del progetto.
Negli stessi punti dovranno essere realizzati anche percorsi tattili di orientamento, utili per guidare le persone con disabilità visiva verso gli attraversamenti e i principali accessi al trasporto pubblico.
Questi interventi verranno finanziati separatamente e saranno realizzati in una fase successiva.
L’obiettivo complessivo è ridurre progressivamente le barriere sensoriali presenti nei quattro nodi cittadini.
Le due fasi previste
Seconda fase: realizzazione dei percorsi tattili attraverso ulteriori finanziamenti
Un intervento dedicato all’autonomia negli spostamenti
L’accessibilità del trasporto pubblico non dipende soltanto da autobus, tram, treni e stazioni.
Anche il percorso necessario per raggiungere una fermata può diventare una barriera quando mancano indicazioni acustiche e riferimenti tattili.
I nuovi dispositivi intervengono quindi sulla continuità dello spostamento, cercando di rendere più accessibile il passaggio tra marciapiedi, incroci e punti di interscambio.
La scelta di partire da quattro aree molto frequentate permette di concentrare il primo intervento dove il numero degli spostamenti quotidiani è particolarmente elevato.
FAQ – Nuovi dispositivi acustici ai semafori: come funzionano a Torino
Il progetto riguarda quattro impianti semaforici situati vicino a importanti nodi del trasporto pubblico.
Gli interventi sono previsti tra corso Francia e corso Marche, in piazza Massaua, davanti a Porta Nuova e tra corso Massimo d’Azeglio e corso Dante.
L’investimento previsto è di quasi 95 mila euro, interamente finanziato attraverso il Fondo complementare al PNRR.
I lavori dovranno essere completati entro l’autunno 2026. Non sono ancora indicate le date dei singoli cantieri.
Gli impianti saranno dotati di segnalatori acustici e sistemi a chiamata per facilitare l’attraversamento delle persone con disabilità visiva.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



