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Gran Madre ancora tra i ponteggi: nuovi lavori prolungheranno il restauro fino a ottobre

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Da Alessandro Maldera

Agosto 09, 2026

I nuovi lavori alla chiesa della Gran Madre di Torino nel 2026 prolungheranno di circa tre mesi il grande intervento iniziato nell’estate 2025.

Il cantiere non continua a causa di ritardi. La prima fase prevista è stata completata e la presenza dei ponteggi verrà sfruttata per intervenire su altri elementi del monumento.

Tra le nuove opere ci sono il restauro delle due statue ai lati della scalinata, il recupero del portone in legno e un sistema contro la presenza dei piccioni sul tetto.

La conclusione del cantiere slitta così dall’estate a ottobre 2026.

Gran Madre: i nuovi lavori in sintesi

Durata aggiuntiva: circa 90 giorni
Conclusione prevista: ottobre 2026
Portone: restauro della struttura in legno
Statue: intervento più approfondito sulla Fede e sulla Religione
Tetto: installazione di un sistema anti-piccioni
Prima fase: completata nei tempi previsti
Valore del restauro originario: circa 1 milione di euro
Finanziamento: sponsorizzazione privata

Nuovi lavori chiesa Gran Madre di Torino 2026: perché il cantiere continua

I ponteggi avrebbero dovuto iniziare a scomparire durante l’estate.

Il programma è però cambiato dopo la decisione di estendere il restauro ad altri elementi della Gran Madre.

La scelta permette di sfruttare un cantiere già operativo senza dover organizzare in futuro una nuova installazione intorno alla facciata.

La prima fase dell’intervento, avviata nel luglio 2025 e programmata per circa dodici mesi, è stata portata a termine secondo il cronoprogramma iniziale.

Il progetto originario aveva un valore di circa un milione di euro ed era finanziato tramite sponsorizzazione privata, senza costi per l’amministrazione comunale.

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Altri 90 giorni di lavori alla Gran Madre

La nuova fase durerà indicativamente tre mesi.

Questo significa che la chiesa continuerà a essere parzialmente nascosta dai ponteggi durante agosto, settembre e parte di ottobre.

Il periodo aggiuntivo servirà soprattutto per affrontare tre interventi che non facevano parte, almeno nelle attuali modalità, del programma iniziale.

La riapertura visiva completa della facciata è quindi attesa per l’autunno.

Saranno restaurate le statue della Fede e della Religione

La parte più delicata riguarderà le due grandi statue allegoriche collocate ai lati della scalinata monumentale.

Si tratta della Fede e della Religione, due degli elementi più riconoscibili dell’esterno della Gran Madre.

Nella prima impostazione del cantiere era prevista soprattutto una pulitura.

Le condizioni osservate durante i lavori hanno però portato alla scelta di eseguire un restauro più approfondito.

Le statue saranno quindi coinvolte direttamente nella nuova fase del recupero.

Le due statue sono uno dei simboli della Gran Madre

Le sculture si trovano alla base della grande scalinata che conduce al pronao.

La Fede è rappresentata con un libro e un calice.

La Religione impugna invece una croce.

Proprio la loro posizione, completamente esposta alle condizioni atmosferiche e all’inquinamento urbano, rende necessaria una particolare attenzione alla conservazione delle superfici.

L’intervento previsto nei prossimi mesi permetterà di completare il recupero degli elementi monumentali esterni più visibili della chiesa.

Verrà restaurato anche il grande portone in legno

Un secondo intervento riguarda il portone ligneo della Gran Madre.

In questo caso il problema principale non sarà soltanto tecnico.

La chiesa dovrà infatti continuare a essere utilizzata mentre si svolgono i lavori.

Il restauro verrà quindi organizzato mantenendo sempre possibile l’ingresso e l’uscita dei fedeli.

La lavorazione dovrà procedere per fasi, conciliando le esigenze conservative con la normale accessibilità dell’edificio religioso.

Sul tetto arriva un sistema contro i piccioni

Il terzo intervento interesserà la parte superiore della chiesa.

Sul tetto verrà installato un sistema anti-piccioni.

La conformazione della copertura presenta diversi punti nei quali gli animali possono fermarsi e nidificare.

L’accumulo di guano rappresenta un problema particolarmente serio per edifici storici e monumentali perché può contribuire al deterioramento delle superfici.

La nuova protezione dovrebbe quindi ridurre la necessità di interventi successivi di pulizia e manutenzione.

Cosa verrà fatto nei prossimi tre mesi

– Restauro approfondito della statua della Fede
– Restauro approfondito della statua della Religione
– Recupero del portone principale in legno
– Installazione di protezioni contro i piccioni sul tetto
– Avvio di un programma di manutenzione delle parti già restaurate

Prevista anche la manutenzione futura della facciata

L’accordo non riguarda soltanto i nuovi lavori.

È previsto anche un programma di manutenzione delle superfici restaurate.

L’obiettivo è evitare che il grande investimento realizzato tra il 2025 e il 2026 venga seguito da un nuovo lungo periodo senza interventi.

La conservazione programmata dovrebbe permettere di individuare più rapidamente eventuali deterioramenti e preservare nel tempo il risultato ottenuto dal cantiere.

Un milione di euro per il grande restauro iniziato nel 2025

Il recupero della Gran Madre è iniziato nell’estate 2025 attraverso una sponsorizzazione privata.

Il valore complessivo della fase originaria è stato indicato dal Comune in circa un milione di euro.

L’intervento aveva una durata prevista di dodici mesi.

La modalità di finanziamento ha consentito alla Città di restaurare uno dei monumenti più riconoscibili di Torino senza utilizzare risorse comunali per questa fase dell’opera.

Oltre mille metri quadrati di pietra già recuperati

La parte più importante del lavoro ha interessato la facciata principale.

Il progetto comprendeva 1.072 metri quadrati di elementi lapidei, compresi capitelli e gruppi scultorei.

Le superfici sono state sottoposte a operazioni di pulitura e recupero.

Particolare attenzione è stata dedicata alle parti maggiormente degradate e agli elementi scultorei del prospetto.

Restaurati anche intonaci e decorazioni

Il cantiere non si è limitato agli elementi in marmo e pietra.

Sono stati interessati dal progetto anche:

  • 183 metri quadrati di intonaci
  • 318 metri quadrati di stucchi
  • pavimentazione lapidea vicino all’ingresso
  • copertura del protiro
  • gronde e discendenti

Sono stati inoltre eseguiti interventi sugli elementi decorativi e sulle parti che presentavano maggiori fenomeni di degrado.

Particolare attenzione al timpano della Gran Madre

Tra gli elementi più delicati della facciata c’è il grande apparato scultoreo del timpano.

La sua posizione e le dimensioni hanno richiesto lavorazioni specifiche.

L’intervento ha permesso di pulire e consolidare le superfici, insieme agli altri elementi marmorei che caratterizzano il pronao monumentale.

Il recupero restituisce progressivamente leggibilità ai particolari architettonici che negli anni erano diventati meno evidenti a causa dello sporco e del deterioramento.

I lavori rallentano durante il caldo di agosto

Nei primi giorni di agosto il cantiere procede con un ritmo ridotto.

Le alte temperature e il periodo delle ferie rendono più difficile mantenere la stessa intensità delle settimane precedenti.

La fase operativa più consistente dovrebbe riprendere dopo Ferragosto.

Da quel momento inizierà il periodo decisivo per completare gli interventi aggiuntivi entro l’autunno.

I ponteggi resteranno quindi fino a ottobre

Per residenti, turisti e fotografi la conseguenza più evidente sarà la permanenza delle impalcature.

Uno dei panorami più conosciuti di Torino resterà quindi ancora parzialmente coperto per alcune settimane.

Non si tratta però di un ritardo accumulato dal cantiere originario.

È il risultato della scelta di aggiungere nuovi lavori prima dello smontaggio definitivo delle strutture.

In questo modo il recupero potrà essere più completo rispetto a quanto programmato inizialmente.

Un monumento centrale nel panorama di Torino

La Gran Madre occupa una posizione particolarmente importante nel paesaggio urbano.

La chiesa domina la piazza omonima sulla sponda destra del Po e si trova esattamente di fronte a piazza Vittorio Veneto, collegata attraverso il ponte Vittorio Emanuele I.

L’edificio neoclassico è uno dei punti più riconoscibili della città e completa uno dei principali assi panoramici del centro torinese.

Proprio la forte esposizione del monumento rende il restauro visibile ogni giorno a migliaia di residenti e visitatori.

Il cantiere interessa soltanto l’esterno

L’attività religiosa della Gran Madre continua durante i lavori.

Gli interventi riguardano infatti principalmente le superfici esterne e gli elementi monumentali della facciata.

Anche il restauro del portone sarà organizzato in modo da garantire l’accessibilità.

La presenza dei ponteggi non significa quindi che la chiesa rimarrà chiusa fino a ottobre.

Dopo la facciata è stato recuperato anche il Sacrario

Il 2026 è un anno importante per l’intero complesso della Gran Madre.

Il Sacrario militare situato sotto la chiesa è tornato accessibile al pubblico il 5 giugno 2026 dopo un distinto intervento di riqualificazione durato 14 mesi.

Quel cantiere è separato dal restauro della facciata.

La contemporaneità dei due interventi mostra però quanto il complesso monumentale stia attraversando una fase generale di recupero e valorizzazione.

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Gran Madre di Torino: nuovi lavori e fine del restauro

Quando termineranno i lavori alla Gran Madre?

La nuova conclusione prevista del cantiere è ottobre 2026, circa tre mesi più tardi rispetto al programma originario.

Il restauro è in ritardo?

No. La prima fase prevista è stata completata nei tempi. Il cantiere viene prolungato per realizzare ulteriori interventi.

Quali nuovi lavori verranno effettuati?

Saranno restaurate le statue della Fede e della Religione, verrà recuperato il portone in legno e sarà installato un sistema anti-piccioni sul tetto.

Quanto è costato il restauro della Gran Madre?

Il progetto originario ha un valore indicato dal Comune in circa un milione di euro ed è stato finanziato tramite sponsorizzazione privata.

La Gran Madre rimane aperta?

Sì. I lavori vengono organizzati garantendo l’accesso alla chiesa anche durante il restauro del portone.

Perché vengono lasciati i ponteggi altri tre mesi?

La presenza del cantiere permette di realizzare subito ulteriori restauri senza dover installare nuovamente le impalcature in futuro.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende