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La Chiesa di Sant’Antonio di Padova a Groscavallo: la cappella lungo la vecchia mulattiera verso Migliere

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Da Alessandro Maldera

Maggio 04, 2026

La Chiesa di Sant’Antonio di Padova di Groscavallo si trova in una posizione appartata ma molto suggestiva, poco sotto la strada provinciale e vicino alla vecchia mulattiera che porta verso Migliere. L’edificio è isolato rispetto alle altre costruzioni e conserva ancora oggi un carattere semplice, montano e molto riconoscibile. Inoltre, la chiesa viene officiata in occasione della festa del santo titolare, segno che il suo legame con la devozione locale è ancora vivo.

I dettagli da osservare nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova

  • Posizione: la Chiesa di Sant’Antonio di Padova di Groscavallo si trova vicino alla vecchia mulattiera, sotto la strada provinciale e poco prima di Migliere
  • Impianto: ha una pianta rettangolare ad aula unica con portico antistante e copertura interna a volta a botte lunettata
  • Facciata: è rivolta a sud, intonacata di bianco, con porta centrale, due finestre ad arco, apertura ovale e seduta in pietra lungo tutto il prospetto
  • Elemento distintivo: sopra il timpano si alza un piccolo campanile con una sola apertura e una cupolotta impostata su lastra di pietra
  • Interni: sono intonacati e tinteggiati, con pavimento in pietra locale disposto a motivo geometrico attorno a un blocco ottagonale
  • Presbiterio: conserva un altare ligneo dipinto e una tela con la Madonna, Sant’Antonio di Padova e Sant’Andrea
  • Condizioni attuali: la cappella è in discreto stato conservativo, anche se mostra fenomeni di umidità parietale, ed è officiata per la festa del santo titolare

Dove si trova e perché merita attenzione

La cappella sorge poco prima di arrivare a Migliere, in prossimità dell’antica mulattiera e al di sotto della strada provinciale. La sua collocazione è importante, perché la inserisce in un paesaggio di passaggio, ma senza confonderla con l’abitato. Al contrario, l’edificio si presenta isolato, e proprio per questo mantiene una presenza molto netta.

Chi passa di lì non si trova davanti a una chiesa monumentale. Tuttavia, proprio la posizione raccolta, la semplicità della struttura e il rapporto diretto con il tracciato storico della mulattiera rendono questa cappella una tappa interessante dentro il racconto di Groscavallo.

Com’è fatta la Chiesa di Sant’Antonio di Padova

L’edificio presenta una pianta rettangolare ad aula unica ed è preceduto da un portico antistante. La struttura portante, così come la volta, è realizzata in elementi lapidei, mentre il tetto ha struttura lignea e copertura in lose.

All’interno l’aula è coperta da una volta a botte lunettata. Si tratta quindi di una cappella semplice nell’impianto, ma ben costruita e coerente con il linguaggio edilizio delle chiese minori di montagna.

Anche il tetto segue questa logica essenziale: è a due falde, con struttura in legno e manto di copertura in pietra. Insomma, niente effetti speciali, ma una costruzione solida e molto legata ai materiali del territorio.

La facciata con portico e il piccolo campanile

La facciata principale è rivolta a sud. Davanti al prospetto si apre un portico delimitato da due pilastri a base quadrata, sormontati da una capriata in legno. Questo elemento non serve solo a proteggere l’ingresso, ma definisce subito il carattere della cappella.

Una cornice divide la facciata in due ordini. Nella parte inferiore si trovano la porta centrale in legno a due battenti e, ai lati, due finestre con arco a tutto sesto. Nella parte superiore si apre invece una finestra ovale. Alla base della facciata corre una seduta in pietra per tutta la larghezza del prospetto, interrotta solo in corrispondenza della porta.

Il prospetto è intonacato e tinteggiato di bianco. Sulla sommità del timpano si imposta poi un piccolo campanile, con un’unica apertura in corrispondenza della campana. A coprirlo c’è una cupolotta appoggiata su una lastra di pietra. Piccolo, sì, ma molto caratteristico.

Le facciate laterali e la struttura muraria

I prospetti laterali presentano solo un sottile strato di intonaco. Per questo motivo, la tessitura muraria resta in parte leggibile. È un dettaglio utile, perché fa percepire bene la natura materiale dell’edificio e il suo impianto costruttivo in pietra.

Anche qui torna la cifra della cappella: sobrietà, chiarezza e rapporto diretto con i materiali tradizionali. Non c’è ridondanza, e proprio per questo ogni dettaglio si nota di più.

Gli interni e il pavimento in pietra

Gli interni sono intonacati e tinteggiati. Una cornice perimetrale corre lungo le pareti, divide visivamente il volume interno e funge anche da imposta per la volta. Inoltre, è presente una finestra nella lunetta della parete est, vicino al presbiterio, che contribuisce a illuminare l’aula.

Molto interessante è anche la pavimentazione. È realizzata in pietra locale, sagomata in modo da creare un motivo geometrico centrato su un blocco di forma ottagonale. È uno di quei dettagli che, da soli, danno personalità a un ambiente altrimenti raccolto e misurato.

Presbiterio, altare e apparato liturgico

Il presbiterio è rialzato di un solo gradino, ma soltanto in corrispondenza della pedana lignea su cui si trova l’altare. Anche l’altare è ligneo e dipinto, quindi in continuità con la scala semplice della chiesa.

Sopra l’altare si trova una tela raffigurante la Madonna, Sant’Antonio di Padova e Sant’Andrea. L’assemblea, invece, è ordinata in panche a battaglione, disposte secondo il volume dell’aula e il suo orientamento.

Una storia che passa dalle visite pastorali ai restauri

La vicenda storica della cappella emerge soprattutto dai documenti ecclesiastici. Nella visita pastorale del 1674 viene ricordata una capilla S.ti Rochi ad usum com.tatis in reg. Bolleto. Questo riferimento è importante perché segnala una presenza religiosa nella zona già nel Seicento, anche se con una dedicazione indicata come San Rocco.

Nel 1784, invece, la relazione pastorale menziona una cappella dedicata a Sant’Antonio da Padova in regione Biolleto di Chiampo, dotata di un altare in muratura presso la parete di fondo. In quella stessa occasione viene anche precisato che vi era conservata una reliquia del santo. Inoltre, si spiega che Chiampo era il nome dei fratelli che vivevano in quella regione e che si occupavano della chiesetta.

Nel 1843 la visita pastorale descrive l’edificio come provvisto di volta e pareti intonacate, con un altare ligneo sul quale si trovava un’immagine della Madonna, del santo titolare e di Sant’Andrea.

All’inizio del Novecento proseguono gli interventi. Nell’ottobre del 1900 l’altare viene restaurato dal pittore Rovero di Nole. Tra 1903 e 1905 si eseguono diversi lavori, tra cui reti e vetri per le finestre, una riparazione al campanile e, nel 1905, l’apertura di una finestra “verso mattina” per dare più respiro all’interno. Poi, tra 1912 e 1913, viene prolungata l’ala della cappella e l’anno successivo si realizzano muriccioli e gradini in fondo all’ala prolungata.

Più recentemente, nel 2005, la chiesa è stata interessata da lavori di restauro.

Stato di conservazione oggi

Oggi la Chiesa di Sant’Antonio di Padova di Groscavallo presenta un discreto stato conservativo. Tuttavia, sono ancora visibili fenomeni di umidità parietale, che interessano l’edificio senza però comprometterne del tutto la leggibilità e l’uso.

Inoltre, la cappella continua a essere officiata durante la festa del santo titolare, e questo le permette di restare dentro la vita religiosa locale, non solo nella memoria.

FAQ – Delucidazioni utili sulla cappella di Sant’Antonio

Dove si trova la Chiesa di Sant’Antonio di Padova di Groscavallo?

Si trova in prossimità della vecchia mulattiera, al di sotto della strada provinciale e poco prima di arrivare a Migliere.

La chiesa è ancora utilizzata?

Sì, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova di Groscavallo viene officiata in occasione della festa del santo titolare.

Com’è fatta la facciata?

La facciata è rivolta a sud e presenta un portico antistante, una porta lignea centrale, due finestre con arco a tutto sesto, un’apertura ovale e un piccolo campanile sopra il timpano.

Cosa si trova all’interno?

All’interno si trovano pareti intonacate, una volta a botte lunettata, un pavimento in pietra locale con disegno geometrico e un altare ligneo con una tela raffigurante la Madonna, Sant’Antonio di Padova e Sant’Andrea.

In che stato si trova la cappella?

L’edificio presenta un discreto stato conservativo, anche se sono visibili fenomeni di umidità parietale.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende