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La Chiesa di San Giacomo a Groscavallo: la cappella di Borgo tra storia locale, restauri e dettagli architettonici

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Da Alessandro Maldera

Maggio 01, 2026

La Chiesa di San Giacomo di Groscavallo si trova in una piccola piazza interna all’abitato di Borgo, in posizione isolata rispetto agli altri edifici. Il fronte principale guarda a sud, verso il centro della frazione, e rende la cappella immediatamente riconoscibile. Inoltre, la chiesa viene ancora officiata in occasione della festa del santo titolare. È un edificio raccolto, ma molto interessante, perché unisce struttura in pietra, tracce storiche ben leggibili e segni evidenti dei restauri più recenti.

I dettagli che definiscono la Chiesa di San Giacomo

  • Dove si trova: la Chiesa di San Giacomo di Groscavallo sorge in una piccola piazza interna all’abitato di Borgo, in posizione isolata rispetto agli altri edifici e con il fronte principale rivolto a sud, verso il centro della frazione
  • Impianto architettonico: l’edificio ha una pianta rettangolare a navata unica ed è coperto da una volta a crociera, con un arco in prossimità dell’ingresso impostato su paraste sporgenti
  • Materiali: sia la struttura muraria sia la parte voltata sono realizzate in elementi lapidei; il tetto è a due falde con struttura lignea e manto di copertura in lose
  • Facciata: il prospetto principale è intonacato, diviso in due ordini da una cornice e presenta portone ligneo centrale, due finestre laterali e, nella parte alta, una apertura trilobata con porzione di affresco raffigurante il santo titolare
  • Tracce storiche visibili: sotto l’affresco si distinguono ancora la data 1908 e la scritta “G.D. e famiglia 1932”; inoltre, in facciata sono evidenti le chiavi dei tiranti inseriti durante i lavori di consolidamento
  • Elementi esterni: lungo tutta la facciata corre una seduta in pietra, con gradini ricavati nella parte centrale; sul lato destro si appoggia una tettoia sotto la quale si trova la fontana della borgata
  • Interni: l’aula presenta pareti e volta intonacate, pavimento in battuto di cemento e un presbiterio rialzato solo nel tratto della pedana lignea dell’altare
  • Altare e arredi: l’altare è in muratura e sulla fronte conserva i resti di una decorazione geometrica; l’assemblea è ordinata in panche a battaglione, secondo il volume e l’orientamento dell’aula
  • Campanile: dalla copertura, sul lato ovest, emerge un piccolo campanile in pietra, con cella campanaria aperta su due lati e copertura formata da una lastra di pietra
  • Condizioni attuali: la facciata esterna versa in cattivo stato di manutenzione, mentre all’interno si sono conclusi da poco i lavori di consolidamento murario; per questo le finiture risultano ancora incomplete

Dove si trova e perché ha un ruolo speciale nel borgo

La chiesa sorge all’interno di una piccola piazza nel nucleo abitato di Borgo. Pur essendo inserita nel tessuto della frazione, mantiene una posizione isolata rispetto agli altri fabbricati. Questo le dà una presenza precisa e distinta, senza confonderla con l’edilizia circostante.

Il fronte principale è rivolto a sud, quindi verso il centro abitato. Anche per questo motivo la cappella dialoga direttamente con la vita del borgo. Non è un edificio appartato o marginale: al contrario, resta ben visibile e continua ad avere una funzione religiosa almeno nelle occasioni legate alla festa del santo titolare.

Com’è fatta la Chiesa di San Giacomo di Groscavallo

La cappella ha un impianto a navata unica con base rettangolare. La struttura muraria è realizzata in elementi lapidei e lo stesso vale per la parte voltata. Sia internamente sia esternamente le superfici sono intonacate, anche se in alcuni punti la tessitura della muratura resta percepibile.

L’aula è coperta da una volta a crociera. In prossimità dell’ingresso si trova inoltre un arco che si imposta su paraste sporgenti, le quali non arrivano fino a terra. Lungo il perimetro corre un cornicione modanato che si interrompe in corrispondenza della pala d’altare, oggi assente. Il tetto è a due falde, con struttura lignea e copertura in lose.

La facciata verso sud e i dettagli che raccontano il tempo

La facciata principale, rivolta a sud, è divisa in due ordini da una cornice in muratura. Questa cornice si interrompe al centro, dove si apre una finestra trilobata. Nella parte inferiore si trovano il portone ligneo a un battente e due finestre laterali. Nella parte superiore si conserva invece una porzione di affresco che raffigura il santo titolare.

Sotto il dipinto si intravedono anche due iscrizioni: a sinistra una data, 1908, mentre a destra compare la scritta “G.D. e famiglia 1932”. Davanti alla facciata corre una seduta in pietra per tutta la larghezza del prospetto, con gradini ricavati nella parte centrale per accedere all’interno della chiesa.

Sulla facciata sono ben visibili anche le chiavi dei tiranti usati per il consolidamento. Questo dettaglio, più tecnico che decorativo, racconta però una parte importante della vita recente dell’edificio. Esternamente, infatti, il fronte versa in un cattivo stato di manutenzione.

I prospetti laterali, la fontana e il piccolo campanile

I prospetti laterali presentano un sottile strato di intonaco che lascia intravedere la tessitura muraria sottostante. Sul lato destro dell’edificio si appoggia una tettoia, sotto la quale si trova la fontana della borgata. È un particolare piccolo, ma prezioso, perché lega la cappella alla vita concreta del paese.

Dalla copertura, in corrispondenza della parete ovest, emerge un piccolo campanile in pietra. La cella campanaria è aperta su due lati e la sua copertura è formata da una lastra di pietra. Anche qui tutto è essenziale, ma coerente con la scala ridotta e con il linguaggio costruttivo dell’edificio.

Gli interni tra semplicità e lavori ancora visibili

All’interno la chiesa si presenta con pareti e volta intonacate. La pavimentazione è in battuto di cemento, mentre l’insieme dell’aula appare molto sobrio. Tuttavia, lungo il perimetro, all’altezza dell’imposta della volta, corre un elemento decorativo che segna visivamente lo spazio.

Il presbiterio è rialzato rispetto all’aula solo nel tratto corrispondente alla pedana lignea dell’altare. L’altare, invece, è in muratura e sulla parte frontale conserva quel che resta di un’antica decorazione a motivo geometrico. L’assemblea è ordinata in panche a battaglione, disposte secondo il volume della chiesa e il suo orientamento.

Va però detto con chiarezza che, se all’esterno il degrado è visibile, all’interno i lavori di consolidamento murario sono stati conclusi da poco. Proprio per questo le finiture risultano ancora incomplete.

Una storia documentata da visite pastorali e restauri

La storia della chiesa emerge con chiarezza dai documenti settecenteschi. Nella visita pastorale del 1730 la cappella viene descritta come fornicatam et dealbatam, cioè voltata e imbiancata, con un elenco degli arredi e indicazioni sulle solennità celebrate. In quel momento l’ingresso risultava chiuso da un cancello di ferro.

Nel 1750, in una relazione parrocchiale, l’edificio compare con il nome di San Giacomo Maggiore. Due anni dopo, nella visita pastorale del 1752, viene descritto come interamente in muratura, voltato, intonacato e chiuso da una porta di legno. Sul piccolo campanile era presente anche una campana da 40 libbre.

Il 1769 è un anno particolarmente interessante, perché le relazioni registrano due aspetti diversi. Da una parte viene segnalato il cattivo stato di conservazione del quadro del santo titolare, tanto che ne viene ordinato il restauro. Dall’altra si prescrive di intonacare le pareti esterne. Nello stesso anno, però, l’edificio è anche descritto in modo molto positivo, con la definizione valde decens, cioè molto ben tenuto, voltato, intonacato e con pavimento ex bitumine.

In tempi recenti, tra il 2014 e il 2016, sono stati eseguiti lavori di consolidamento murario e di rifacimento della copertura. Proprio questi interventi spiegano la presenza dei tiranti visibili in facciata e lo stato ancora incompleto di alcune finiture interne.

Dubbi frequenti su questa cappella di Groscavallo

Dove si trova la Chiesa di San Giacomo di Groscavallo?

Si trova in una piccola piazza interna all’abitato di Borgo, in posizione isolata rispetto agli altri edifici della frazione.

La chiesa è ancora officiata?

Sì. La Chiesa di San Giacomo di Groscavallo viene officiata in occasione della festa del santo titolare.

Quali elementi spiccano nella facciata?

La facciata è divisa in due ordini, con portone centrale, due finestre laterali e un’apertura trilobata nella parte alta. Inoltre conserva parte dell’affresco del santo e due iscrizioni leggibili, tra cui la data 1908.

Com’è fatto l’interno della chiesa?

L’interno ha una sola navata rettangolare con volta a crociera, pareti intonacate, pavimento in battuto di cemento e un altare in muratura con resti di decorazione geometrica sul fronte.

Quali restauri sono stati eseguiti?

Tra il 2014 e il 2016 la cappella è stata interessata da lavori di consolidamento murario e dal rifacimento della copertura. Per questo oggi all’interno alcune finiture risultano ancora incomplete.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende