Colle delle Finestre tra Val di Susa e Val Chisone: storia, ciclismo e caratteristiche del passo

Da Alessandro Maldera
Aprile 22, 2026

Il Colle delle Finestre è uno dei valichi alpini più famosi del Piemonte. Collega la Val di Susa alla Val Chisone, si trova nelle Alpi Cozie e, negli ultimi anni, è diventato quasi mitico soprattutto per chi ama il ciclismo. Tuttavia non è solo una salita dura: è anche un luogo di frontiera, di fortificazioni e di paesaggi molto riconoscibili. Proprio per questo il Finestre è uno di quei posti che funzionano da soli, senza bisogno di essere gonfiati.
Colle delle Finestre: pendenza, tornanti e identità del valico
– La quota è di 2.176 metri
– Il versante da Susa misura circa 18,6 km
– Gli ultimi 8 km della salita classica sono sterrati
– Il colle è celebre per il Giro d’Italia, la strada militare e il collegamento con la Strada dell’Assietta
Dove si trova il Colle delle Finestre
Il Colle delle Finestre, chiamato anche Colle Finestre, è un passo alpino delle Alpi Cozie italiane che mette in comunicazione la bassa Val di Susa con la Val Chisone. Si trova nella Città Metropolitana di Torino e interessa i territori di Meana di Susa, Fenestrelle e Usseaux.
Dal punto di vista orografico, il colle separa due costiere del gruppo dell’Orsiera: la Fraiteve-Assietta-Ciantiplagna e la Orsiera-Rocciavrè. Inoltre ricade all’interno del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, che protegge una parte molto bella e delicata di queste montagne.
Dalla sommità si possono leggere bene i due versanti. A nord si riconosce il Rocciamelone, mentre a sud spicca il Monte Albergian. È quindi un valico che non si limita a collegare due valli: le mette davvero in relazione anche dal punto di vista paesaggistico.
La strada del Colle delle Finestre
La salita più famosa è quella che parte da Susa lungo la SP 172. I numeri spiegano bene perché il Finestre abbia una reputazione così forte: circa 18,6 chilometri di sviluppo, un dislivello tra 1.694 e 1.709 metri, una pendenza media attorno al 9,1-9,2% e punte che arrivano fino al 14%, soprattutto nella parte iniziale vicino a Meana di Susa.
A rendere la salita ancora più particolare ci sono i 33 tornanti, di cui 28 concentrati nei primi 11 chilometri. All’inizio il fondo è asfaltato, mentre nella parte finale cambia completamente. Infatti, poco dopo il Colletto di Meana, a quota 1.452 metri, finisce l’asfalto e iniziano circa 8 chilometri di sterrato.
Questa seconda parte ha un carattere molto diverso. Il bosco si dirada, la valle si apre e compaiono ampi pascoli d’alta quota. Tuttavia il fondo può essere irregolare, con pietrisco, solchi e tratti meno scorrevoli. Quindi la salita non è solo dura per pendenza, ma anche più delicata sul piano tecnico.
Una delle salite più dure d’Europa
Il Colle delle Finestre è considerato una salita Hors Catégorie, cioè di massima difficoltà nel ciclismo. La ragione è semplice: non ti lascia quasi mai respirare. La pendenza resta elevata per quasi tutto il percorso, i tratti di recupero sono pochi e, quando il fisico è già in debito, arrivano pure quota e sterrato.
Per questo viene spesso accostato a nomi pesanti come Mortirolo, Zoncolan e Angliru. Però il Finestre ha una personalità tutta sua. È meno brutale a scatti, ma più logorante sul lungo. Inoltre, proprio il passaggio dall’asfalto allo sterrato cambia la percezione della salita e obbliga chi pedala a gestire anche bici, fondo e rischio forature.
Per gli amanti della MTB, poi, la cima non è nemmeno la fine della storia. Infatti dal colle parte anche il lungo sterrato dell’Assietta, spesso usato nella celebre gara amatoriale chiamata Tour dell’Assietta.
La salita da Susa: i numeri che spiegano il mito
– Dislivello: circa 1.700 metri
– Pendenza media: 9,1-9,2%
– Pendenza massima: fino al 14%
– Tornanti: 33 totali, di cui 28 nella prima parte
– Fondo: asfalto all’inizio, sterrato negli ultimi 8 km
Il Colle delle Finestre nel Giro d’Italia
Il Colle delle Finestre è entrato nella leggenda del Giro d’Italia perché quando compare in tappa, di solito lascia il segno. È stato affrontato in diverse edizioni moderne, sempre dal versante di Susa, ed è diventato uno dei luoghi simbolo delle grandi crisi e dei grandi ribaltoni.
Nel 2005 fu inserito nella penultima tappa con arrivo a Sestriere. In vetta passò per primo Danilo Di Luca, mentre la tappa venne vinta da José Rujano e il Giro andò verso il successo finale di Paolo Savoldelli.
Nel 2011 tornò nella tappa Verbania–Sestriere. In quel caso a transitare per primo fu Vasil Kiryenka, che vinse poi anche la frazione. La situazione della classifica generale cambiò successivamente per la nota squalifica di Alberto Contador, con la riassegnazione del successo finale a Michele Scarponi.
Nel 2015 il Finestre fu ancora protagonista nella Saint-Vincent-Sestriere. Primo in vetta fu Mikel Landa, mentre la tappa andò a Fabio Aru e il Giro fu poi vinto da Alberto Contador.
Nel 2018 il colle diventò il teatro di una delle azioni più famose della storia recente della corsa: Chris Froome attaccò da lontanissimo, scollinò in vetta da solo e arrivò a Bardonecchia completando una delle imprese più clamorose del Giro moderno.
Nel 2025, infine, il Colle delle Finestre è stato ancora una volta decisivo. Nella tappa Verrès-Sestriere, il primo in vetta è stato Chris Harper, ma il vero colpo lo ha piazzato Simon Yates, che ha ribaltato la classifica generale e conquistato il Giro.
L’impresa di Froome nel 2018
Se c’è un episodio che ha trasformato il Finestre in una salita quasi narrativa, quello è il 2018. Quel giorno Chris Froome scattò a grande distanza dall’arrivo, salì sullo sterrato in perfetta gestione e cambiò il destino del Giro. Non fu solo una fuga: fu una dimostrazione di forza, di calcolo e di resistenza.
Da allora il Colle delle Finestre non è più solo una salita dura. È diventato anche il luogo di una delle azioni più discusse e ricordate del ciclismo contemporaneo. E infatti ogni volta che rientra nel percorso del Giro, tutti sanno che lì può succedere qualcosa di grosso.
Storia militare e fortificazioni
Il Colle delle Finestre ha anche un forte valore storico-militare. La strada attuale fu realizzata dal Regio Esercito italiano intorno al 1890 per mettere in collegamento rapido la Val di Susa e la Val Chisone in caso di conflitto. Tuttavia, il sistema difensivo della zona è più antico e si lega già alla grande piazzaforte di Fenestrelle e alle opere d’altura dell’Assietta.
Sul valico si trova il Forte del Colle delle Finestre, costruito nel 1891 come supporto alle altre fortificazioni del sistema di Fenestrelle. Il forte venne poi dismesso nel 1928. Anche se oggi è in rovina, resta una testimonianza forte del valore strategico che questo passo ha avuto per molto tempo.
Sul versante della Val Chisone, inoltre, si sviluppa il grande sistema del Forte di Fenestrelle, uno dei complessi fortificati più estesi del Piemonte. Salendo da quel lato, il rapporto tra strada e architettura militare si legge ancora molto bene.
Il collegamento con la Strada dell’Assietta
Uno degli aspetti più affascinanti del Colle delle Finestre è il collegamento con la Strada dell’Assietta. Poco prima della sommità, infatti, la strada del colle si raccorda con questa lunghissima e panoramica strada militare d’alta quota.
Da lì si può proseguire verso la Testa dell’Assietta, luogo della storica battaglia tra francesi e austro-piemontesi, e poi continuare fino al Col Basset sopra Sestriere. Per questo, il Finestre non è solo una salita con un arrivo in cima: è anche un accesso privilegiato a una delle dorsali più scenografiche delle Alpi Cozie.
Ambiente e panorami
Il Colle delle Finestre ricade interamente nel Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, quindi il contesto naturalistico ha un peso reale. Qui si incontrano pascoli d’alta quota, lariceti, zone umide e ambienti aperti tipici della montagna piemontese tra media e alta quota.
Anche la fauna è quella classica e nobile di questo settore alpino: camosci, stambecchi, aquile reali e galli forcelli. Inoltre la posizione del colle permette vedute molto ampie sia sulla Val di Susa sia sulla Val Chisone. Nelle giornate limpide il panorama è uno dei veri premi della salita, insieme al senso di spazio che si apre appena si esce dal bosco.
Come arrivare e quando salire
Per raggiungere il Colle delle Finestre in auto si può partire da Torino e prendere la A32 fino a Susa, per poi proseguire lungo la SP 172 verso Meana di Susa. In alternativa si può arrivare da Pinerolo risalendo la Val Chisone fino a Fenestrelle.
Chi usa il treno può fare riferimento alla linea Torino-Bardonecchia, con fermata a Susa o Meana di Susa, e da lì organizzare il resto del percorso su strada. Per i ciclisti, invece, i servizi più utili come noleggio bici, e-bike e ciclofficine si trovano nei centri turistici della zona, soprattutto tra Val Susa e alta Val Chisone.
Il periodo migliore per salire è quello compreso tra giugno e settembre, sempre dopo aver verificato l’apertura della strada. Infatti, il tratto alto è generalmente soggetto a chiusura invernale tra il 1° novembre e il 15 giugno. In quota, inoltre, il meteo cambia in fretta, quindi è meglio partire attrezzati e senza fare i fenomeni.
Avvertenze utili
Sul Colle delle Finestre ci sono alcune cose da non sottovalutare. La prima è il meteo, che in alta quota può cambiare rapidamente. La seconda è il fondo sterrato, che può presentare pietrisco, buche o erosioni. La terza è la scarsità di fonti e servizi direttamente in quota.
Per chi sale in bici conviene avere copertoni resistenti, kit riparazione e abbigliamento a strati. Per chi sale a piedi, invece, sono fondamentali scarpe adatte, protezione solare e una buona scorta d’acqua. Sono cose semplici, ma sul Finestre la leggerezza scema si paga.
Da non confondere con l’altro Colle delle Finestre
Va anche ricordato che esiste un altro Colle delle Finestre, nelle Alpi Marittime, a quota 2.474 metri, tra la Valle Gesso di Entracque e il vallone della Madonna delle Finestre, verso Saint-Martin-Vésubie. Quindi, quando si parla del colle celebre del Giro e della strada sterrata tra Susa e Fenestrelle, si intende quello delle Alpi Cozie torinesi.
Colle delle Finestre: risposte pratiche su strada, quota e storia
l Colle delle Finestre si trova a 2.176 metri sul livello del mare ed è uno dei passi più noti delle Alpi Cozie.
Perché la salita da Susa è lunga, ripida e costante. Inoltre, gli ultimi 8 chilometri di sterrato la rendono ancora più difficile e selettiva
La salita classica conta 33 tornanti, di cui 28 concentrati nei primi 11 chilometri.
No. In genere il tratto alto della strada resta chiuso durante la stagione invernale, indicativamente tra novembre e metà giugno.
In cima e nei dintorni del passo si trovano il Forte del Colle delle Finestre, il raccordo con la Strada dell’Assietta e un panorama molto ampio tra Val di Susa e Val Chisone.
Il passaggio più ricordato resta quello del 2018, quando Chris Froome attaccò da lontano e trasformò completamente il Giro. Anche nel 2025 il colle è stato decisivo per la vittoria finale di Simon Yates.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



