Lombardore oggi: geografia, simboli, territorio, trasporti e curiosità

Da Alessandro Maldera
Aprile 15, 2026

Il Comune di Lombardore si trova nella città metropolitana di Torino, a circa 23 chilometri a nord del capoluogo. È un centro di dimensioni contenute, ma conserva elementi ben riconoscibili, a partire dai resti del borgo medievale e dalla presenza della Riserva naturale orientata della Vauda. Inoltre Lombardore è noto anche per l’autodromo di importanza regionale, che affianca la memoria storica del paese con un tratto più contemporaneo
Scheda rapida del Comune di Lombardore
Abitanti: 1.738
Altitudine: 268 m s.l.m. (min. 211 m – max. 306 m)
Rilievo: pianura della Vauda canavesana
Acque: torrente Fisca, torrente Malone
Località: Bossole, Cascina Bertola, Case Bertolina, Poligono, Via Vauda, Via Francesco Bertino
Comuni limitrofi: Bosconero, Leini, Rivarolo Canavese, Rivarossa, San Benigno Canavese, San Francesco al Campo, Volpiano
Distanze: Torino 20 km • Bosconero • Leini • Rivarolo Canavese • Rivarossa • San Benigno Canavese • San Francesco al Campo • Volpiano
Festa Patronale: Sant’Agapito – ultima domenica di agosto
Un paese vicino a Torino tra pianura, borgo e area naturale protetta
Lombardore è un comune collocato nel territorio torinese, a breve distanza dal capoluogo. Proprio questa posizione lo rende un centro di connessione tra dimensione locale e area metropolitana. Inoltre il paese si distingue per la presenza di spazi che raccontano due anime diverse: da una parte il nucleo storico medievale, dall’altra un contesto naturale e aperto legato alla Vauda.
Nel territorio comunale ricade infatti un’area demaniale del Ministero della Difesa, un tempo utilizzata come poligono di tiro ed esercitazioni. Oggi questa zona è interamente compresa nella Riserva naturale orientata della Vauda, elemento che aggiunge al profilo del comune una componente ambientale molto precisa. Per questo Lombardore non si legge solo come borgo storico, ma anche come punto di contatto tra memoria, paesaggio e uso del territorio.
Un contesto climatico che riflette la fascia nord della pianura torinese
Il testo di partenza non fornisce dati tecnici specifici sul clima di Lombardore. Tuttavia la posizione del comune, nella parte nord dell’area metropolitana torinese, suggerisce un quadro tipico della pianura interna piemontese, con stagioni ben riconoscibili e un legame diretto con il contesto aperto della Vauda.
In un articolo costruito senza inventare, la cosa corretta da dire è questa: il comune si inserisce in un ambiente che unisce vicinanza a Torino e rapporto con un’area naturale rilevante. Di conseguenza, anche il clima va letto dentro questa dimensione di pianura nord torinese, senza forzare dati che il testo originale non riporta.
Dai simboli civici alle tracce del borgo antico
Nel materiale di partenza la parte storica non è sviluppata in forma cronologica estesa. Tuttavia alcuni elementi permettono comunque di leggere bene l’identità storica del paese. Il primo riguarda i simboli comunali: lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica dell’11 marzo 1970.
Nello stemma compare, su fondo azzurro, la porta medievale dell’antico ricetto, raffigurata in argento. Il gonfalone, invece, è un drappo partito di bianco e di azzurro. È un dettaglio importante, perché mostra che la memoria del borgo medievale non è rimasta un semplice ricordo architettonico, ma è entrata direttamente nella rappresentazione ufficiale del Comune.
Anche il tessuto urbano conserva segni concreti di quel passato. Sulla piazza del municipio si affacciano infatti due varchi dell’antica cinta medievale, costruiti in mattoni e caratterizzati da arco a sesto acuto. Quello a sud-ovest conserva ancora la decorazione esterna e i merli a coda di rondine, oggi inglobati in murature più recenti. In quello a nord-est si riconosce invece la scanalatura in cui probabilmente scorreva una robusta inferriata. Inoltre, sul retro del municipio restano tracce consistenti della cinta muraria del borgo medievale, realizzata in ciottoli di fiume.
Cosa vedere a Lombardore tra ricetto, municipio e Vauda
Il luogo più interessante da osservare a Lombardore è proprio il cuore del suo borgo medievale. I due varchi dell’antica cinta non sono solo elementi architettonici isolati, ma aiutano a capire la struttura difensiva originaria del paese. Proprio per questo rappresentano il primo punto da citare in un articolo dedicato al Comune.
Anche il municipio ha un ruolo importante nella lettura del centro storico. Non tanto per la funzione amministrativa in sé, quanto perché si inserisce in un contesto che conserva ancora i segni materiali della fortificazione medievale. Il retro dell’edificio, infatti, mostra ancora porzioni rilevanti della muratura del borgo antico.
Accanto alla parte storica, Lombardore è noto anche per il suo autodromo di importanza regionale. Si tratta di una presenza che distingue il paese da molti altri comuni della zona, perché introduce un elemento sportivo e contemporaneo in un contesto altrimenti molto legato alla memoria del passato.
Infine c’è la Riserva naturale orientata della Vauda, che ingloba l’ex area demaniale del Ministero della Difesa. Questo rende Lombardore interessante anche per il rapporto tra territorio comunale e area naturale protetta, aggiungendo al paese una dimensione ambientale che va oltre il solo nucleo abitato.
Biblioteca, volontariato e legame internazionale
Anche sul piano culturale Lombardore ha un elemento preciso da segnalare. Dal 5 novembre 2008 è presente infatti una biblioteca comunale, gestita da volontari. È un dettaglio piccolo solo in apparenza, perché nei centri di queste dimensioni la biblioteca rappresenta spesso uno dei luoghi più concreti di vita culturale e di presidio civico.
A questo si aggiunge il capitolo dei gemellaggi. Lombardore è gemellato con Casca, comune del Brasile nello Stato del Rio Grande do Sul. Anche questo aspetto contribuisce a definire l’identità del paese, perché mette in relazione una piccola realtà locale con una dimensione esterna e internazionale.
Un comune cresciuto nel tempo
Il testo di partenza non entra nei dettagli dei settori produttivi e quindi non sarebbe corretto inventare una struttura economica precisa. Tuttavia segnala un dato importante sul piano sociale e territoriale: negli ultimi sessanta anni, a partire dal 1961, la popolazione residente di Lombardore è raddoppiata.
Questo elemento suggerisce una crescita stabile del comune nel tempo. Di conseguenza Lombardore può essere letto come un paese che, pur mantenendo una forte riconoscibilità storica, ha visto aumentare il proprio peso residenziale e comunitario
In treno: una soluzione valida, ma non diretta fino al centro
Per chi preferisce il treno, il riferimento più utile non è una stazione interna al centro abitato, ma un nodo vicino. In questo caso il punto chiave è Bosconero stazione, perché da lì la linea bus 3131 collega l’area con Lombardore Bivio e prosegue poi verso Torino Stura, Torino via Fiochetto e Rivarolo stazione.
In pratica, il treno può essere una soluzione sensata, ma va pensato insieme a un tratto finale su gomma. È una scelta che può funzionare bene soprattutto per chi arriva da Torino senza automobile e vuole evitare di dipendere soltanto dal bus per tutto il viaggio. Va però detto chiaramente che questo sistema richiede un minimo di organizzazione, perché la linea 3131 lavora su corse e fasce orarie precise e non con una frequenza continua da rete urbana.
In automobile: il mezzo più semplice per arrivare e muoversi
Per molti, l’automobile resta la soluzione più lineare. Lombardore si inserisce infatti nel corridoio della SP460, asse viario considerato strategico anche nei progetti di miglioramento della mobilità dell’area. Non a caso, questo tratto è visto come importante per rafforzare i collegamenti con il distretto Favria-Busano e per alleggerire il traffico pesante tra Rivarolo e Lombardore.
Tradotto in modo semplice: il paese non è fuori mano e non è nemmeno isolato. Per chi parte da Torino o dai comuni vicini, l’auto permette di arrivare senza complicazioni e di muoversi poi con più libertà tra centro abitato, fermate distribuite sul territorio e fascia della Vauda. Detto terra terra, per Lombardore la macchina resta ancora il mezzo più flessibile.
Trasporto pubblico: presente, ma da usare con metodo
Sul piano del trasporto pubblico, Lombardore è servita soprattutto da linee extraurbane. La più chiara è la 3092, che collega Forno, Busano, Front, Lombardore, Leinì e Torino via Fiochetto. A questa si aggiunge la già citata 3131, che unisce Torino, Bosconero e Rivarolo passando anche dal territorio di Lombardore.
Questo significa che il comune non è affatto tagliato fuori. Però va letto come un paese inserito in una rete di provincia, non in un sistema urbano a passaggi continui. In altre parole, i mezzi pubblici ci sono e funzionano, ma conviene usarli con un minimo di criterio.
Le fermate più utili sono Lombardore (Mulino), Lombardore (Bivio), Lombardore (Poligono/Campo), Lombardore (Cascina del Peso), Lombardore (Mobilificio) e Lombardore (Cascina Bossole). Tra queste, Lombardore Bivio è uno dei punti più importanti, perché rappresenta un nodo pratico per diversi spostamenti. Proprio per questo, quando si viaggia con i mezzi, la cosa migliore è controllare prima fermata, coincidenza e direzione, senza andare a tentoni.
Mobilità dolce: utile soprattutto una volta arrivati
Per quanto riguarda la mobilità dolce, Lombardore ha caratteristiche favorevoli agli spostamenti brevi. Il comune ha una superficie di 12,72 chilometri quadrati, un’altitudine di 268 metri e un’escursione altimetrica contenuta tra 211 e 306 metri. Questo non vuol dire che sia automaticamente un paradiso della bicicletta, però rende credibili e pratici gli spostamenti locali a piedi o in bici, almeno tra il centro, le fermate principali e le aree più vicine alla Vauda.
Detta in modo onesto: a Lombardore si arriva bene soprattutto in auto o con i bus extraurbani; il treno richiede un passaggio in più; poi, una volta sul posto, il paese si presta a essere vissuto con un ritmo più tranquillo. Ed è proprio lì che la mobilità lenta ha più senso, non tanto come sistema di accesso, ma come modo migliore per leggere davvero il territorio.
Le curiosità più cercate su Lombardore
Lombardore si trova nella città metropolitana di Torino, a circa 23 chilometri a nord del capoluogo.
Il paese è noto per il suo autodromo di importanza regionale, ma anche per la presenza dei resti dell’antico ricetto medievale e per il legame con la Riserva naturale orientata della Vauda.
Sulla piazza del municipio si affacciano due varchi dell’antica cinta medievale, entrambi in mattoni e con arco a sesto acuto. Inoltre il retro del municipio conserva tracce rilevanti della muratura del borgo antico.
La biblioteca comunale di Lombardore è presente dal 5 novembre 2008 ed è gestita da volontari.
Sì, Lombardore è gemellato con Casca, comune del Brasile nello Stato del Rio Grande do Sul.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



