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La Cappella dello Spirito Santo e della Beata Vergine Assunta di Coassolo Torinese: una piccola cappella di montagna

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Aprile 15, 2026

La Cappella dello Spirito Santo e della Beata Vergine Assunta di Coassolo Torinese si incontra lungo la strada che collega il paese alla frazione De Michelis. L’edificio sorge isolato rispetto alle altre costruzioni e si riconosce subito per il piccolo portico antistante e per il campaniletto a vela che emerge dal tetto. Inoltre, pur nelle sue dimensioni contenute, conserva alcuni elementi interessanti, tra cui l’ovale della Pentecoste sopra l’altare e il dipinto esterno della Madonna della Neve. Ancora oggi, infatti, la cappella viene officiata in occasione della festa dei santi titolari.

Colpo d’occhio tra struttura e devozione

Dove si trova: lungo la strada tra Coassolo e la frazione De Michelis
Impianto: aula unica rettangolare con portico antistante
Copertura: volta a padiglione con lunette e tetto a doppia falda in lose
Elementi distintivi: dipinto della Madonna della Neve, portico chiuso da cancellata, campaniletto a vela
Interni: ex voto, pavimento in pietra a spacco e altare con ovale della Pentecoste
Stato: discreta conservazione con lievi fenomeni di umidità

Dove si trova e com’è fatta la cappella

La cappella si trova sul lato sinistro della strada che collega Coassolo con la frazione De Michelis. L’edificio è isolato rispetto agli altri fabbricati e presenta la facciata rivolta a est. Proprio questa posizione, inoltre, lo rende ben visibile già passando lungo la strada.

La pianta è rettangolare ad aula unica e davanti si sviluppa un piccolo portico. L’aula è coperta da una volta a padiglione con lunette, mentre la struttura complessiva è in muratura portante. Anche i materiali raccontano bene il carattere montano dell’edificio: il tetto è a doppia falda, con struttura lignea e copertura in lose.

La facciata con il dipinto della Madonna della Neve

La facciata ha linee semplici e piuttosto squadrate. Ai lati si trovano due lesene, mentre al centro si apre la porta d’ingresso, incorniciata da una riquadratura in spessore. Sopra il portale compare un dipinto della Madonna della Neve, accompagnato dalla scritta “SS. Vergine della Neve prega per noi”.

Davanti al prospetto si sviluppa il portico, che poggia su pilastri a base quadrata ed è chiuso su tutti i lati da una cancellata. In alto il portico si conclude con un timpano triangolare, soluzione semplice ma efficace. La facciata è intonacata e tinteggiata di bianco, con zoccolatura grigia.

I prospetti laterali e il campaniletto a vela

I lati dell’edificio sono più essenziali. Le superfici sono intonacate e dipinte di bianco, mentre alla base compare una zoccolatura in pietra. Sul fianco ovest si apre una finestra rettangolare, unica apertura laterale segnalata nel corpo della cappella.

Sopra il tetto, in corrispondenza della muratura di facciata e in posizione centrale, emerge un piccolo campaniletto a vela. Non ha la presenza di una vera torre campanaria, ma contribuisce in modo netto a definire il profilo della cappella.

Gli interni tra sobrietà, ex voto e presbiterio

L’interno è molto semplice e mantiene un tono raccolto. Le superfici sono tinteggiate di bianco e il volume è scandito da una cornice che corre lungo il perimetro, interrompendosi in corrispondenza delle lunette. Anche sulle pareti laterali, all’altezza delle lunette, si trovano delle lesene che aiutano a ordinare lo spazio.

Sulle pareti sono presenti diversi quadretti ex voto, segno di una devozione popolare concreta e stratificata. La pavimentazione è in pietra a spacco, quindi coerente con il carattere sobrio dell’edificio.

Il presbiterio si colloca sul fondo dell’aula ed è rialzato di un gradino rispetto al resto dello spazio. L’altare è addossato alla parete ed è in muratura, dipinto nelle tonalità del bianco, del grigio e dell’oro. Sopra l’altare è collocato un ovale con la Pentecoste, che costituisce l’elemento figurativo più importante dell’interno. L’assemblea è ordinata in panche a battaglione, secondo l’orientamento della cappella.

La storia della cappella tra origine antica e interventi recenti

Per caratteristiche costruttive, impianto e materiali, la cappella può essere ricondotta al gruppo delle cappelle alpine delle Valli di Lanzo, generalmente databili tra il XVI e il XVII secolo. Le dimensioni contenute, la muratura in pietra, il fronte a capanna e il tetto in lose vanno tutti in questa direzione.

Nel 1865 l’edificio compare già nelle mappe del Catasto Rabbini nella conformazione attuale. Questo significa che, almeno nella seconda metà dell’Ottocento, la cappella aveva già assunto la forma che si riconosce ancora oggi.

Nel 1950 viene ricordato anche il dipinto di facciata raffigurante la Madonna della Neve, sul quale compare la scritta che lo indica come dono della signorina Barra Maria Nicolao, insegnante di Coassolo. In seguito, attorno al 1980, si registra il rifacimento del tetto. Più vicino a noi, nel 2016, vengono tinteggiati i fronti esterni.

Stato di conservazione e funzione religiosa

La cappella si presenta in discreto stato di conservazione, sia all’esterno sia all’interno. Sono presenti però lievi fenomeni di umidità parietale, che rappresentano il principale segnale di criticità. Non siamo davanti a una situazione allarmante, ma è uno di quei dettagli che conviene non ignorare.

La cappella continua inoltre a essere officiata in occasione della festa dei santi titolari. Questo aspetto conta parecchio, perché le permette di restare legata alla vita religiosa della comunità e di non ridursi a semplice edificio storico.

Le risposte utili sulla cappella lungo la strada per De Michelis

Dove si trova la Cappella dello Spirito Santo e della Beata Vergine Assunta di Coassolo Torinese?

La cappella si trova lungo la strada che collega Coassolo con la frazione De Michelis, sul lato sinistro della carreggiata, in posizione isolata rispetto alle altre costruzioni.

Com’è fatta la cappella?

L’edificio ha una pianta rettangolare ad aula unica con portico antistante. Inoltre, è coperto da una volta a padiglione con lunette e da un tetto a doppia falda con copertura in lose.

Cosa si vede sulla facciata?

Sopra la porta d’ingresso si trova un dipinto della Madonna della Neve con la scritta devozionale “SS. Vergine della Neve prega per noi”. Davanti alla facciata si sviluppa poi un portico chiuso da cancellata.

L’interno conserva elementi devozionali?

Sì. All’interno si trovano quadretti ex voto, l’altare addossato alla parete di fondo e un ovale con la Pentecoste sopra il presbiterio.

La cappella è ancora usata per il culto?

Sì. La cappella viene ancora officiata in occasione della festa dei santi titolari, quindi mantiene una funzione religiosa legata alla comunità locale.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende