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Amedeo IV di Savoia spiegato in modo semplice

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Da Alessandro Maldera

Aprile 14, 2026

Tra i protagonisti della storia sabauda del Duecento c’è Amedeo IV di Savoia, conte dal 1233 al 1253. Nato a Montmélian tra il 1195 e il 1197 secondo le diverse ricostruzioni, governò in una fase complessa, segnata da tensioni familiari, rapporti difficili con i comuni piemontesi e continui cambi di equilibrio tra Impero e papato. Inoltre il suo nome si lega direttamente a città come Susa, Torino, Pinerolo e all’intera Marca di Piemonte. Per questo la sua figura è fondamentale per capire come si consolidò il potere dei Savoia nell’area piemontese.

Dalla successione al dominio sul Piemonte

Tra il 1195 e il 1197 – Nasce a Montmélian, figlio primogenito di Tommaso I di Savoia
1215 – Risulta già maggiorenne e compare nel trattato di Piverone con il Comune di Vercelli
1217 circa – Sposa Margherita detta Anna di Borgogna
1224-1226 – Partecipa alle trattative del padre con Asti e agisce in aree strategiche come Ivrea, Savona, Albenga e Moncalieri
1-10 marzo 1233 – Alla morte di Tommaso I, succede come Amedeo IV conte di Savoia
1233 – Conferma i privilegi concessi dal padre alla città di Susa
Luglio 1234 – Raggiunge un accordo con i fratelli Pietro e Aimone, salvando l’unità dello Stato sabaudo
1235 – Affida al fratello Tommaso gran parte della Marca di Piemonte e conclude una pace ventennale con il Comune di Torino
1238 – Viene nominato vicario imperiale per la Lombardia
1244 – Rimasto vedovo, sposa Cecilia del Balzo; nello stesso periodo sigla anche una pace duratura con il vescovo di Losanna
1244 – Nasce il figlio maschio Bonifacio, che cambia gli equilibri della successione sabauda
1245-1250 – Mantiene stretti rapporti con l’Impero, pur muovendosi tra papato e politica piemontese
1252 – Ottiene la revoca della scomunica e prepara la successione del figlio minorenne
11-13 luglio 1253 – Muore a Montmélian e viene sepolto nell’abbazia di Altacomba

Chi era Amedeo IV di Savoia

Amedeo IV di Savoia fu conte di Savoia, d’Aosta e di Moriana dal 1233 fino alla morte, avvenuta nel 1253. Le fonti lo indicano come figlio primogenito di Tommaso I di Savoia e di Margherita, o forse Beatrice, legata alla famiglia dei conti di Ginevra.

La sua nascita viene collocata generalmente a Montmélian. Alcuni storici indicano il 1197, mentre altre ricostruzioni lo fanno nascere attorno al 1195. In ogni caso era già maggiorenne entro il 1215, quando compare in accordi politici e militari di rilievo.

Questo dettaglio è importante perché mostra come Amedeo fosse coinvolto molto presto nella gestione del potere sabaudo. Non fu quindi un conte improvvisato, ma un erede formato dentro la macchina politica costruita dal padre.

Le origini dinastiche e il peso della famiglia

Amedeo apparteneva a una famiglia poderosa ma tutt’altro che semplice da governare. Era il primogenito di Tommaso I, uno dei conti che più avevano allargato prestigio e influenza dei Savoia. Tuttavia il problema non era solo succedere al padre: il problema era farlo senza farsi divorare dai fratelli.

La casa sabauda, infatti, era composta da numerosi figli maschi. Alcuni erano stati indirizzati alla carriera ecclesiastica, altri alla vita militare e politica. Alla morte del padre, però, le distinzioni saltarono e diversi fratelli mostrarono ambizioni concrete sulla contea.

Perciò la storia di Amedeo IV non è solo una storia di governo esterno. È anche una storia di lotta per mantenere unita la casa di Savoia.

Rapporti con l’Impero e con il papato

La politica di Amedeo IV non può essere capita senza guardare alla grande contesa tra Impero e papato. In questo campo il conte si mosse con prudenza, ma anche con una certa oscillazione.

Nel 1238 fu nominato vicario imperiale per la Lombardia e mantenne a lungo un rapporto stretto con Federico II. Tuttavia non si schierò sempre in modo rigido. Nel 1244, per esempio, permise al papa Innocenzo IV di transitare nei suoi territori per raggiungere Lione.

Poi, nel 1245, quando Federico II arrivò in Piemonte, Amedeo e Ghigo VII del Viennois gli offrirono appoggio contro il pontefice, anche se l’operazione non andò in porto. Nel 1247 l’alleanza con l’Impero si rafforzò grazie al matrimonio tra la figlia Beatrice e Manfredi, figlio di Federico.

Nel 1248 Amedeo e il fratello Tommaso agirono anche come ambasciatori imperiali presso il papa nel tentativo, fallito, di ottenere una riconciliazione. E pure dopo la morte di Federico II, avvenuta nel 1250, Amedeo continuò a sostenere il partito imperiale. La scomunica legata a questa scelta gli fu tolta solo nel 1252.

Insomma, non fu un uomo neutrale. Cercò equilibrio, sì, ma restò a lungo vicino alla linea imperiale.

Diplomazia, castelli e accordi regionali

Oltre alla grande politica europea, Amedeo mostrò anche capacità diplomatiche più locali ma non meno importanti. Nel 1242, per esempio, concluse un accordo con Gotofredo I di Challant presso il castello di Sarre, per contrastare la ribellione di Hugues de Bard.

Dopo anni di conflitto con il vescovo di Losanna, nel 1244 riuscì anche a siglare una pace duratura. Questo dice che il conte non era solo uomo di guerre e testamenti, ma anche di composizione dei conflitti.

E in effetti il suo governo fu tutto qui: tenere insieme una casa dinastica complicata, territori dispersi e una rete di alleanze che dal Piemonte arrivava all’Inghilterra, alla Francia, all’Impero e alla Provenza.

La morte di Amedeo IV e la reggenza di Tommaso

Negli ultimi anni di vita Amedeo si preoccupò soprattutto di blindare la successione del figlio Bonifacio, ancora minorenne. Nel settembre 1252 rifece il testamento, lasciando tutti i domini al figlio e indicando il fratello Tommaso come tutore e reggente.

Redasse un nuovo testamento il 24 maggio 1253, poi aggiunse codicilli a favore della figlia Beatrice e della moglie Cecilia del Balzo. Morì poco dopo, tra l’11 luglio e il 13 luglio 1253, secondo le diverse tradizioni riportate.

Alla sua morte lasciò un solo figlio maschio, Bonifacio, che aveva circa otto anni. La reggenza passò dunque a Tommaso, il quale avrebbe poi orientato la politica sabauda in modo più favorevole al papato.

Amedeo fu sepolto nell’abbazia di Altacomba, luogo simbolico della memoria dinastica sabauda. Tuttavia i suoi resti, come quelli di altri membri di Casa Savoia, furono dispersi durante la Rivoluzione francese, quando l’abbazia venne devastata dai giacobini.

Amedeo IV di Savoia spiegato in modo semplice

Chi era Amedeo IV di Savoia?

Amedeo IV di Savoia fu conte di Savoia dal 1233 al 1253. Governò in una fase molto delicata, segnata da contrasti familiari, rapporti con i comuni piemontesi e alleanze con l’Impero.

Quale rapporto ebbe con Torino e il Piemonte?

Il suo governo ebbe un forte impatto sul Piemonte, in particolare su aree come Torino, Susa e Pinerolo. Nel 1235 concluse anche una pace con il Comune di Torino.

Perché ebbe problemi con i fratelli?

Dopo la morte del padre Tommaso I, diversi fratelli cercarono di ottenere terre e potere, mettendo in discussione l’equilibrio della successione. Amedeo riuscì però a mantenere unita la contea

Chi succedette ad Amedeo IV di Savoia?

Gli succedette il figlio Bonifacio, ancora minorenne. Per questo la reggenza fu affidata al fratello di Amedeo, Tommaso.

Dove fu sepolto Amedeo IV?

Fu sepolto nell’abbazia di Altacomba, ma i suoi resti andarono dispersi durante la devastazione rivoluzionaria dell’abbazia.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende