La Torre di Givoletto a Borgonuovo: storia, origine e significato di uno dei simboli del paese

Da Alessandro Maldera
Aprile 06, 2026

La Torre di Givoletto è uno dei punti di riferimento più noti della frazione di Borgonuovo. Non si tratta soltanto di un elemento architettonico, ma di una presenza che richiama la memoria storica del borgo. Inoltre, la torre è legata al nome della signora Barberis, ricordata come benefattrice del paese. Per questo motivo, merita di essere inserita tra i luoghi da segnalare in un itinerario per scoprire Givoletto.
L’identità della torre in pochi punti
• Legame storico: è associata alla signora Barberis, benefattrice del paese
• Datazione: viene generalmente collegata alla fine dell’Ottocento
• Ruolo: è uno dei riferimenti più riconoscibili della borgata
• Curiosità: viene talvolta confusa con una torre più antica o con una struttura di avvistamento
Dove si trova la Torre di Givoletto
La torre si trova nella frazione di Borgonuovo, in via Rivoli 34, una delle zone più riconoscibili del territorio di Givoletto. La sua presenza è legata in modo diretto all’identità del borgo e, proprio per questo, viene ricordata come uno dei suoi simboli più evidenti. Anche senza avere le dimensioni di altri edifici monumentali, riesce comunque a lasciare un segno forte nel paesaggio locale.
La storia della torre e il legame con la signora Barberis
La tradizione locale collega la torre alla signora Barberis, nobildonna genovese ricordata come benefattrice delle strutture del paese. Secondo questa lettura, la costruzione attuale risalirebbe all’ultimo decennio dell’Ottocento, quindi a una fase relativamente tarda rispetto alla storia più antica del territorio.
Tuttavia, attorno alla torre resta anche una certa ambiguità. In alcuni casi, infatti, viene richiamata come edificio più antico, mentre in altri è considerata nella sua forma attuale come una realizzazione tardo-ottocentesca. La cosa più sensata è non forzare troppo la cronologia: quello che conta davvero è il suo valore come segno storico di Borgonuovo e come testimonianza del legame tra architettura locale e memoria comunitaria.
Un monumento che identifica Borgonuovo
La Torre di Givoletto non è importante solo per la sua forma, ma soprattutto per il suo significato nel contesto del borgo. È uno di quei manufatti che diventano un punto di orientamento, ma anche un riferimento emotivo per chi il paese lo vive o lo conosce da tempo.
Inoltre, il fatto che la torre venga ricordata insieme al nome della famiglia Barberis rafforza la sua funzione simbolica. Non siamo davanti a una semplice costruzione isolata, ma a un elemento che riassume una parte della storia locale, fatta di beneficenza, presenza nobiliare e continuità del ricordo.
La torre tra memoria architettonica e interpretazioni locali
Nel tempo, la torre è stata anche confusa con strutture più antiche, come torri di avvistamento o manufatti appartenenti a sistemi difensivi precedenti. Tuttavia, questa associazione va letta più come una suggestione locale che come una certezza assoluta.
Proprio questo rende la Torre di Givoletto interessante. Da una parte è un edificio ben riconoscibile e legato alla storia moderna del borgo. Dall’altra, continua a portarsi dietro un’aura più antica, quasi leggendaria, che ne aumenta il fascino. E quindi funziona bene anche sul piano narrativo, perché non è un monumento spento: ha ancora un piccolo margine di mistero..
FAQ – Le risposte utili sulla Torre di Givoletto
La torre si trova nella frazione di Borgonuovo, all’interno del comune di Givoletto, ed è uno dei riferimenti più riconoscibili della borgata.
La tradizione locale la collega alla signora Barberis, ricordata come benefattrice del paese e figura importante per la memoria del luogo.
La costruzione attuale viene generalmente fatta risalire alla fine dell’Ottocento. Tuttavia, attorno alla sua origine circolano anche interpretazioni che la avvicinano a una storia più antica.
Viene talvolta confusa con una torre di avvistamento o con un manufatto fortificato. Però questa interpretazione non è l’unica e va trattata con prudenza.
Perché è un simbolo di Borgonuovo e conserva un forte legame con la storia locale, con la memoria della comunità e con l’identità della frazione.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



