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Chiesa di San Giacomo Apostolo a Sala: la parrocchia di Giaveno tra croce latina e doppio campanile

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Da Alessandro Maldera

Marzo 28, 2026

La Chiesa di San Giacomo Apostolo di Giaveno si trova nella frazione Sala, a circa un chilometro dal centro in direzione Valgioie. Oggi è una chiesa regolarmente officiata, ma la sua storia affonda nel Medioevo. Inoltre, la struttura attuale è il risultato di ampliamenti e trasformazioni che si sono succeduti nei secoli. Per questo motivo rappresenta una tappa fondamentale nel cluster Cosa vedere a Giaveno.

Dettagli architettonici della ella Chiesa di Sala

  • Impianto a croce latina con tre campate e transetto absidato
  • Grande oculo centrale e pinnacoli in cotto sulla facciata
  • Decorazioni del 1933 di Vincenzo Peretti
  • Altare in marmo del 1887 con lapide commemorativa
  • Doppia struttura campanaria, una ecclesiastica e una comunale

Dalle origini medievali alla parrocchia ottocentesca

Le informazioni più antiche fanno risalire il primo impianto al XIII secolo, quando qui esisteva una piccola cappella dipendente dall’Abbazia di San Michele della Chiusa. Tuttavia le fonti sono scarse e frammentarie.

Successivamente, tra Cinquecento e Seicento, l’edificio viene ampliato: viene costruito il campanile, si interviene sulla parte superiore della chiesa, si aprono nuove finestre e si rinnova l’altare. Poi, il 6 giugno 1875, la chiesa viene ufficialmente eretta a parrocchia.

Nel 1887 viene realizzato l’altare in marmo, insieme alla pavimentazione e alla balaustra, come ricorda una lapide posta sul retro dell’altare. In seguito, nel 1913, l’edificio assume l’attuale forma a croce latina, grazie ai lavori promossi da don Borgarello su progetto dei fratelli Vaccarino di Torino. In quell’occasione vengono realizzati anche il rosone centrale e il portone ligneo.

Infine, nel 1933, il pittore torinese Vincenzo Peretti cura l’apparato decorativo interno e vengono inseriti i tondi dedicati a San Giovanni Bosco e San Giuseppe Benedetto Cottolengo, oltre alla pala del santo titolare.

Struttura e pianta: una croce latina ben leggibile

La chiesa presenta una chiara pianta a croce latina. La navata centrale è suddivisa in tre campate e si conclude con un’abside semicircolare. Ai lati si aprono tre cappelle per parte, mentre il transetto è anch’esso absidato.

Le coperture sono differenziate:

  • la navata è coperta da volte a botte lunettate
  • le cappelle laterali hanno volte a vela
  • la crociera del transetto è sormontata da volta a vela e cupola
  • le absidi sono coperte da semicupole

La struttura è in muratura portante intonacata, mentre il tetto è a falde con copertura in coppi.

La facciata: ordini sovrapposti e grande oculo centrale

La facciata, rivolta a ovest, è organizzata su due ordini sovrapposti. L’ordine inferiore, scandito da sei paraste, è più ampio e si raccorda a quello superiore tramite volute. L’ordine superiore, invece, è definito da quattro paraste e concluso da cornici curvilinee.

Al centro si apre il portale ligneo a doppio battente, sormontato da cornice curvilinea con medaglione e volute. Ai lati si trovano finestre ad arco. Inoltre, nella parte superiore, domina un grande oculo, arricchito da stucchi a ghirlanda che convergono verso il volto di un putto.

Sulla sommità spiccano quattro pinnacoli e una grande croce in cotto. Sebbene la facciata sia stata restaurata nel 2018, sono ancora visibili distacchi d’intonaco nell’ordine inferiore e fenomeni di sali igroscopici nella parte alta.

Interni e cappelle laterali

All’interno, la navata è scandita da arconi impostati su trabeazione e lesene con capitelli decorati in stucco. Nella crociera del transetto quattro colonne con capitelli corinzi sostengono la volta.

Le cappelle laterali hanno funzioni differenti. Sul lato sinistro si trova una cappella oggi adibita a deposito, una con Via Crucis in formelle lignee, e quella del Sacro Cuore di Gesù con altare in marmo. Sul lato destro, invece, una nicchia con cancellata custodisce la statua processionale di San Giacomo; seguono cappelle dedicate a San Giuseppe e all’Immacolata.

Il presbiterio è rialzato di un gradino e ospita l’altare maggiore in marmo, ulteriormente sopraelevato. Sulla parete absidale si trova la pala raffigurante il santo titolare.

Apparato decorativo e pavimentazioni

La decorazione novecentesca di Vincenzo Peretti caratterizza l’intero edificio. Le tinte verdi a fasce orizzontali dominano le superfici, mentre le volte presentano motivi geometrici e floreali. Le absidi sono decorate a finto bugnato con elementi ornamentali interni.

La cupola è dipinta nei toni del verde e dell’azzurro, con raggi centrali e teste di angioletti lungo il perimetro. Alla base della cupola compaiono le raffigurazioni dei quattro evangelisti.

La pavimentazione è eterogenea: bargioline nella navata, listelli lignei nelle absidi, marmo a scacchiera nel presbiterio, graniglia nelle cappelle, oltre a zone in battuto di cemento e lastre in pietra.

Il doppio campanile

Un elemento curioso è la presenza di due strutture campanarie. Sopra il tetto, in corrispondenza del transetto sinistro, si eleva una cella campanaria in mattoni a vista, oggi priva di campana. Inoltre, sul fronte della chiesa, è presente una torre campanaria comunale con orologio, suddivisa in quattro registri e conclusa da una torretta superiore.

Chiesa di San Giacomo Apostolo di Giaveno: identikit rapido

La Chiesa di San Giacomo Apostolo di Giaveno si trova nella frazione Sala, a circa un chilometro dal centro in direzione Valgioie, ed è riconoscibile per la facciata a ordini sovrapposti con grande oculo centrale e pinnacoli in cotto. Oggi l’edificio si presenta con impianto a croce latina: navata in tre campate, cappelle laterali, transetto absidato e abside semicircolare, con coperture differenti che accompagnano la visita fino alla cupola sulla crociera. Le origini sono legate a una cappella del XIII secolo dipendente dalla Sacra di San Michele; in seguito, tra Cinquecento e Seicento, arrivano ampliamenti e il campanile, mentre nel 1875 la chiesa diventa parrocchia. La forma definitiva attuale è frutto dei lavori del 1913, e l’interno viene caratterizzato dalla decorazione del 1933 di Vincenzo Peretti, insieme alla pala del santo titolare. Inoltre, accanto alla cella campanaria in mattoni sopra il tetto (priva di campana), spicca la torre campanaria comunale sul fronte, con orologio. La chiesa è regolarmente officiata, conserva un buono stato interno e, anche se la facciata mostra segni di degrado, è stata restaurata nel 2018, rendendo la visita utile sia per chi cerca arte e devozione, sia per chi vuole leggere la storia di Sala “sulla pietra”

Risposte alle domande sulla chiesa di San Giacomo

Dove si trova la Chiesa di San Giacomo Apostolo di Giaveno?

Si trova nella frazione Sala, circa 1 km dal centro di Giaveno, lungo la direzione che porta verso Valgioie

Com’è fatta la chiesa dal punto di vista architettonico?

Ha pianta a croce latina, con navata centrale, cappelle laterali e transetto, e una cupola sulla crociera

Quali sono le tappe storiche principali?

Origini nel XIII secolo come cappella, ampliamenti tra XVI e XVII secolo, erezione a parrocchia nel 1875, trasformazione decisiva nel 1913 e decorazioni interne del 1933

Perché si parla di doppio campanile?

Perché sopra il tetto c’è una cella campanaria in mattoni (senza campana) e, sul fronte, una torre campanaria comunale con orologio

La facciata è recente?

La facciata è stata restaurata nel 2018, anche se restano segni di usura come distacchi d’intonaco e presenza di sali igroscopici

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende