Cappella della Madonna degli Angeli di Villar Focchiardo: la chiesa di Tampe tra pascoli, panorama e devozione di borgata

Da Alessandro Maldera
Marzo 24, 2026

La Cappella della Madonna degli Angeli di Villar Focchiardo si trova a Tampe, in una posizione aperta e panoramica che la rende subito riconoscibile nel paesaggio. Non è un edificio monumentale, però conserva un impianto chiaro e una presenza coerente con il contesto alpino che la circonda. Inoltre la facciata, il piccolo campanile a vela e l’interno a navata unica con cappelle laterali aiutano a leggere bene la sua identità.
Scheda rapida sulla Cappella della Madonna degli Angeli
Dove si trova la cappella e perché merita attenzione
La cappella sorge nella borgata Tampe, nel territorio di Villar Focchiardo, circondata da pascoli e affacciata in posizione panoramica. Proprio questa collocazione le dà forza, perché la inserisce in un paesaggio aperto e leggibile, senza separarla dalla vita della borgata. Inoltre non si tratta di una chiesa pensata per dominare lo spazio, ma di un edificio che dialoga con l’ambiente rurale e con la devozione locale. Di conseguenza la visita funziona bene soprattutto per chi cerca il lato più autentico e meno spettacolare del territorio.
La storia della Cappella della Madonna degli Angeli
La costruzione della cappella va collocata tra il 1825 e il 1841. Il primo anno è importante perché in quel momento l’edificio non risulta ancora esistente; il secondo, invece, costituisce un riferimento preciso, dato che nel 1841 la cappella venne già visitata dal delegato del vescovo di Susa. Quindi la sua nascita si inserisce in questo arco di tempo, nei primi decenni dell’Ottocento. Anche se la cronologia nota è essenziale, basta comunque a definire il quadro storico dell’edificio e a collocarlo con chiarezza nella storia religiosa della borgata.
La facciata: semplice, ma ben costruita
All’esterno la cappella si presenta con una facciata a semplice capanna, lineare ma non anonima. Due lesene la racchiudono lateralmente, mentre il timpano risulta leggermente arretrato rispetto al piano della facciata e crea un minimo movimento nel prospetto. L’ingresso è formato da una porta semplice, sormontata da una finestra rettangolare e affiancata da due aperture più piccole. Inoltre la falda del tetto si prolunga lateralmente sulle cappelle, così l’insieme mantiene un profilo compatto ma articolato. Insomma, l’effetto è sobrio, però molto coerente con il carattere dell’edificio.
Il tetto in lose e il piccolo campanile a vela
Uno degli elementi più leggibili della cappella è la copertura a due falde con manto in lose. Le falde si protendono in avanti a protezione dell’ingresso e, allo stesso tempo, si allungano lateralmente in corrispondenza delle cappelle. Questo dettaglio non è secondario, perché rafforza il legame tra l’edificio e la tradizione costruttiva del territorio. Inoltre dal tetto, sul lato destro rispetto all’ingresso, emerge un piccolo campanile a vela, che basta da solo a definire il profilo della chiesa nel paesaggio.
Com’è fatta all’interno la Cappella della Madonna degli Angeli
L’interno si sviluppa secondo uno schema a navata unica, sulla quale si aprono due cappelle laterali di piccole dimensioni. L’aula è coperta da una volta a botte, mentre il punto di incrocio con le cappelle è segnato da una volta a padiglione. Anche le cappelle laterali sono coperte a botte, e il percorso si chiude con un’abside piatta. Questo impianto rende lo spazio semplice ma non banale. Infatti la presenza delle cappelle laterali rompe la rigidità della navata unica e introduce una maggiore articolazione interna, pur mantenendo una lettura immediata dell’insieme.
Struttura, finiture e stato di conservazione
Dal punto di vista costruttivo, la cappella presenta una muratura portante di tipo misto. In facciata l’esterno è intonacato e tinteggiato, mentre gli altri lati mantengono una finitura più naturale. All’interno, invece, pareti e volte sono intonacate e tinteggiate. Una cornice corre lungo le quattro pareti per sottolineare l’imposta delle volte, mentre quattro lesene incorniciano la volta a padiglione. Lo stato di conservazione, però, non è uniforme. All’esterno viene considerato discreto, mentre all’interno risulta scarso a causa della presenza di numerose efflorescenze. Questo significa che l’edificio resta leggibile, ma mostra anche segni evidenti di sofferenza, soprattutto negli ambienti interni.
Pavimento e arredi della cappella
La pavimentazione è in battuto cementizio, quindi molto semplice e funzionale. Gli arredi, invece, introducono una nota più elaborata. All’interno si conserva infatti un altare a pariete seiunctum realizzato in legno, stucco e dorature, a cui si aggiunge una balaustra presbiteriale metallica. Anche in questo caso il contrasto tra struttura essenziale e arredi più curati funziona abbastanza bene, perché dà alla cappella un minimo di ricchezza liturgica senza snaturarne il carattere raccolto.
Perché la cappella merita una tappa nel cluster su cosa vedere a Villar Focchiardo
La Cappella della Madonna degli Angeli di Villar Focchiardo merita attenzione perché unisce tre elementi che, insieme, funzionano molto bene: posizione panoramica, architettura semplice ma leggibile e forte legame con la borgata. Inoltre l’impianto interno con le cappelle laterali la rende più articolata di quanto sembri a prima vista. Non è un luogo da grandi effetti, questo è chiaro. Però proprio per questo risulta interessante: racconta il territorio in modo misurato, concreto e senza scenografie inutili.
Guida rapida alla Madonna degli Angeli di Villar Focchiardo
La cappella si trova nella borgata Tampe, nel territorio di Villar Focchiardo, in una zona circondata da pascoli e con una posizione panoramica.
La sua costruzione si colloca tra 1825 e 1841. Nel primo anno non risulta ancora esistente, mentre nel secondo era già stata visitata dal delegato del vescovo di Susa.
La facciata è a capanna, con due lesene laterali, timpano leggermente arretrato, porta centrale, finestra rettangolare sopra l’ingresso e due piccole aperture laterali.
L’interno ha una navata unica con due cappelle laterali, volta a botte nell’aula, volta a padiglione all’incrocio con le cappelle e abside piatta.
Tra gli elementi più interessanti ci sono l’altare in legno, stucco e dorature, la balaustra presbiteriale metallica e la scansione interna sottolineata da cornice e lesene.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



