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Cosa vedere a Sestriere: tappe culturali tra Chiesa di Sant’Edoardo, cappelle di borgata e Museo del Carnevale

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 19, 2026

Se cerchi cosa vedere a Sestriere oltre l’immagine “solo sci”, qui hai un percorso culturale concreto tra centro e frazioni. Il punto di partenza è la Chiesa di Sant’Edoardo, poi si scende nella storia più antica con cappelle tra Borgata, Champlas du Col e Champlas Janvier. Inoltre, c’è un luogo dedicato alla memoria della comunità, la Madonna Regina Pacis, e un museo che conserva tradizioni locali. Quindi, in poche tappe, ti porti a casa un pezzo dell’identità vera del paese.

Sestriere in sintesi: le tappe culturali da segnare

Centro: Chiesa di Sant’Edoardo (1936-37), rivestita in pietra del Malanaggio
Borgata: Cappella della Visitazione (origine settecentesca, avvio 1737; restauro 1996-97)
Champlas du Col: Cappella di San Rocco (già esistente nel 1660), Chiesa di Sant’Antonio Abate (1672; autonomia 1839)
Champlas Janvier: Cappella di San Claudio (già esistente nel 1660; scandole in legno)
Memoria: Cappella Madonna Regina Pacis (1922-24), nata per i caduti della Prima guerra mondiale
Tradizioni: Museo del Carnevale (Champlas du Col), visita su prenotazione tutto l’anno

Perché vale la pena: Sestriere non è solo piste

Sestriere ha una doppia anima: quella moderna del centro e quella più raccolta delle borgate. Proprio per questo, chiese e cappelle raccontano epoche diverse, dal Seicento al secondo dopoguerra. Inoltre, alcuni edifici conservano opere d’arte firmate da autori importanti, mentre altri colpiscono per la semplicità alpina di pietra e lose. Di conseguenza, anche una visita breve può diventare più interessante se la costruisci con criterio.

Chiesa di Sant’Edoardo: la parrocchiale simbolo del centro

La Chiesa di Sant’Edoardo è una delle architetture religiose più riconoscibili del centro di Sestriere. Fu costruita tra 1936 e 1937 su progetto di Vittorio Bonadé Bottino e, soprattutto, venne voluta dal senatore Giovanni Agnelli. La dedicazione a Sant’Edoardo nasce in memoria del figlio Edoardo Agnelli, morto in un incidente aereo, e quindi il significato è anche familiare e storico. Per decenni, inoltre, l’edificio restò di proprietà degli Agnelli, fino alla donazione alla Diocesi di Susa nel 1991.

Dal punto di vista architettonico richiama forme pseudo romaniche: impianto a tre navate, navata centrale chiusa da abside semicircolare, porticato colonnato con archi a tutto sesto e facciata a capanna. L’intero rivestimento in pietra del Malanaggio, inoltre, lega la chiesa al paesaggio alpino e le dà quel “peso” visivo che la rende inconfondibile.

Anche l’interno merita: nel 1936 arrivano il portone in bronzo e l’acquasantiera di Arturo Dazzi, la Via Crucis in bronzo di Francesco Messina e l’Addolorata in marmo rosa di Edoardo Rubino. All’esterno, poi, nel 2000 viene collocata la Vergine dell’Accoglienza di Tonino Scuccimarra. Di conseguenza, Sant’Edoardo non è solo “la parrocchiale”: è una chiave per leggere arte, memoria e identità di Sestriere.

  • Indirizzo: Via Fraiteve, 1, Sestriere

Cappella della Visitazione di Maria Vergine: il volto più storico di Borgata

La Cappella della Visitazione di Maria Vergine, in località Borgata, è piccola ma densa di storia. È un edificio di origine settecentesca, con costruzione avviata dal 1737 e documentazione già presente nel 1747. Nel tempo, inoltre, ha avuto riparazioni, interventi sulle campane e lavori alla copertura, fino a un restauro complessivo tra 1996 e 1997.

Fuori è sobria: facciata intonacata di bianco, piccolo pronao e campaniletto a vela. Dentro, però, cambia tono: le volte sono dipinte e il presbiterio è caratterizzato da stelle gialle su fondo bianco. Inoltre, trovi una pala dedicata alla Visitazione e diversi arredi lignei, quindi l’atmosfera è più ricca di quanto suggerisca l’esterno.

  • Indirizzo: Via del Colle, Borgata Sestriere

Cappella di San Rocco: una presenza antica tra i pascoli di Champlas du Col

La Cappella di San Rocco si trova nella frazione Champlas du Col e, a differenza delle tappe “di paese”, sorge isolata tra i pascoli. Era già esistente nel 1660, quando venne visitata dal vicario generale della Prevostura di Oulx: un dato che la rende una presenza radicata da secoli. La facciata è a capanna, con porta in legno, due piccole finestre e una targa dedicata al santo; in asse, inoltre, c’è un piccolo campanile a vela.

All’interno lo schema è a navata unica, però con un dettaglio interessante: volta a crociera nell’aula e volta a botte unghiata nel presbiterio. Le murature sono in pietrame, il tetto è in lose e la pavimentazione è in battuto cementizio. Lo stato di conservazione è medio e, proprio per questo, l’impressione resta autentica e poco “messa in scena”.

  • Indirizzo: Via Sauze 14, Sestriere

Chiesa di Sant’Antonio Abate: dal 1672 all’autonomia parrocchiale

Sempre a Champlas du Col trovi la Chiesa di Sant’Antonio Abate, uno degli edifici storici del territorio. Fu costruita nel 1672 e inizialmente nacque come cappellania dipendente dalla parrocchia di San Restituto. Solo nel 1839 ottenne l’autonomia parrocchiale e, in quell’occasione, vennero eseguiti lavori di restauro: quindi la sua storia è fatta di passaggi concreti, non di leggende.

La facciata è semplice, a capanna, con campanile a vela; dentro lo spazio è a navata unica con abside semicircolare. L’elemento che spicca, inoltre, è il retablo ligneo con colonne scanalate e timpano spezzato, accompagnato da arredi liturgici in legno scuro e da una cantoria lignea in controfacciata.

  • Indirizzo: Champlas du Col, Sestriere

Cappella di San Claudio: la cappella alpina di Champlas Janvier

La Cappella di San Claudio si trova nella frazione Champlas Janvier, all’interno del piccolo centro abitato. Anche qui la data che conta è antica: era già esistente nel 1660, quando venne visitata dal vicario generale della Prevostura di San Lorenzo di Oulx, Jean Allois. La facciata è a capanna e l’ingresso è definito da due grandi blocchi di pietra con architrave in legno. Sopra, inoltre, trovi una croce lignea, una targa con l’orazione al santo, una piccola apertura rettangolare e un affresco moderno dedicato a San Claudio.

Dal tetto emerge un campanile a vela, mentre la copertura a due falde è in scandole di legno, un dettaglio che cambia subito la “lettura” rispetto alle classiche lose. All’interno l’impianto è a navata unica con volta a botte unghiata, presbiterio ribassato e abside piatta. La pavimentazione è in tavolato ligneo e le pareti sono parzialmente perlinate; inoltre, gli arredi liturgici sono in legno, compresi altare e balaustra presbiteriale. Lo stato di conservazione è discreto fuori e buono dentro, quindi è una tappa piccola ma solida.

  • Indirizzo: Frazione Champlas Janvier, Sestriere

Cappella Madonna Regina Pacis: un memoriale nato dopo la Grande Guerra

La Cappella Madonna Regina Pacis nasce come luogo commemorativo dedicato ai caduti della Prima guerra mondiale. Fu costruita tra 1922 e 1924 su iniziativa di un comitato locale, con contributo della comunità e anche grazie alla donazione della famiglia Possetto. Il progetto venne affidato all’architetto Carlo Charbonnet, che realizzò una cappella a navata unica dalla struttura semplice ma elegante.

La parte inferiore è in pietra a vista, mentre sopra le superfici diventano più lisce; il tetto è in legno a spiovente e una piccola torre campanaria definisce il profilo nel paesaggio. Inaugurata nel 1924, resta un punto di riferimento soprattutto durante la festa della Regina della Pace, celebrata ogni anno nel mese di luglio.

  • Indirizzo: Strada Provinciale 215, Sestriere

Museo del Carnevale di Sestriere: costumi, patois e memoria delle borgate

A Champlas du Col c’è anche il Museo del Carnevale di Sestriere, uno spazio dedicato alla memoria e alle tradizioni di Champlas du Col e Champlas Janvier. È nato dalla volontà della comunità e si collega al percorso avviato nel 2018 con la fondazione dell’Associazione Fondiaria di Champlas du Col e Janvier. L’esposizione permanente conserva costumi, cimeli, immagini e video legati al Carnevale storico di Champlas.

Il percorso include anche contenuti sulle canzoni francesi tipiche della borgata, sui discorsi in lingua occitana patois, sulla stagionalità, sulla sentieristica, sulle montagne olimpiche, sui SIC e sulle feste patronali. Il museo è allestito al primo piano dell’ex scuola di Champlas du Col e venne inaugurato mercoledì 5 agosto. I totem sono disponibili in italiano, inglese e francese; la visita, inoltre, è possibile su prenotazione tutto l’anno.

  • Indirizzo: Via Nazionale, 46, Fraz. Champlas du Col, Sestriere

Dubbi comuni sulle tappe culturali di Sestriere

Qual è la chiesa più riconoscibile nel centro di Sestriere?

La Chiesa di Sant’Edoardo, costruita tra 1936 e 1937 e rivestita in pietra del Malanaggio

Perché Sant’Edoardo è legata alla famiglia Agnelli?

Fu voluta dal senatore Giovanni Agnelli e dedicata a Sant’Edoardo in memoria del figlio Edoardo Agnelli; inoltre rimase della famiglia fino alla donazione alla Diocesi di Susa nel 1991

Dove si trova la cappella settecentesca più “storica”?

La Cappella della Visitazione di Maria Vergine è in località Borgata: avviata dal 1737, documentata nel 1747, e restaurata tra 1996 e 1997

Quali cappelle raccontano il Seicento nelle frazioni?

La Cappella di San Rocco (Champlas du Col) e la Cappella di San Claudio (Champlas Janvier) risultano già esistenti nel 1660

Il Museo del Carnevale si può visitare quando si vuole?

È visitabile su prenotazione tutto l’anno; inoltre i totem informativi sono in italiano, inglese e francese

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende