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Cappella di San Rocco di Sestriere: cosa sapere sulla chiesa isolata di Champlas du Col

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 19, 2026

La Cappella di San Rocco di Sestriere è una piccola architettura religiosa che sorge isolata tra i pascoli della frazione Champlas du Col. Non si tratta di una chiesa monumentale, però proprio questa sua dimensione raccolta la rende interessante per capire il volto più semplice e antico del territorio. Inoltre, la sua posizione aperta e il profilo essenziale la fanno emergere con immediatezza nel paesaggio montano.

Le cose da osservare nella cappella

– La facciata della cappella è a capanna, con porta lignea, due piccole finestre e targa dedicata al santo
– Il tetto a due falde con manto in lose si prolunga in facciata per proteggere l’ingresso
– In asse con il prospetto emerge un piccolo campanile a vela
– Le murature sono in pietrame, intonacate a grezzo all’esterno e tinteggiate all’interno
– La pavimentazione è in battuto cementizio, coerente con il carattere semplice dell’edificio

Dove si trova la Cappella di San Rocco di Sestriere

La cappella si trova nella frazione di Champlas du Col, nel comune di Sestriere, e sorge in posizione isolata, circondata dai pascoli. Questo aspetto è importante, perché non siamo davanti a un edificio inglobato in un nucleo urbano compatto, ma a una presenza religiosa che dialoga direttamente con il paesaggio aperto della montagna.

Proprio per questo motivo, la chiesa trasmette subito un senso di essenzialità. Da un lato appare come punto di riferimento per il territorio circostante; dall’altro conserva una relazione molto forte con l’ambiente alpino in cui è inserita.

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La storia della cappella: una presenza già documentata nel Seicento

La Cappella di San Rocco risultava già esistente nel 1660. In quell’anno fu infatti visitata dal vicario generale della Prevostura di Oulx, Jean Allois. Questo dato è rilevante, perché colloca l’edificio almeno nel pieno del Seicento e conferma che il luogo di culto era già inserito nella vita religiosa del territorio.

Anche se le informazioni storiche disponibili non sono molte, questa attestazione basta a dire una cosa chiara: la cappella non è un’aggiunta tarda o marginale, ma una presenza radicata da secoli nel paesaggio di Champlas du Col. Inoltre, il fatto che sia sopravvissuta fino a oggi, pur con caratteristiche semplici, rafforza il suo valore come testimonianza locale.

Com’è fatta all’esterno

L’esterno della cappella è definito da una grande semplicità formale. La facciata è profilata a capanna, senza elementi ridondanti, e si inserisce perfettamente nella logica costruttiva degli edifici religiosi alpini più piccoli. Il tetto è a due falde con manto in lose e si protende in avanti sulla facciata, creando una protezione diretta sopra l’ingresso.

L’accesso è formato da una porta lignea piuttosto semplice, affiancata da due piccole finestre. Sopra la porta è collocata una targa in legno con il nome del santo, dettaglio sobrio ma significativo. Tutte le aperture sono inquadrate da una cornice intonacata, leggermente sporgente, che dà un minimo di rilievo al prospetto.

Dal tetto emerge, in asse con la facciata, un piccolo campanile a vela, che rafforza la riconoscibilità dell’edificio senza alterarne il carattere raccolto. Nel complesso, l’immagine esterna della cappella è quella di una costruzione modesta, coerente con il paesaggio e con la sua funzione originaria.

L’interno della Cappella di San Rocco

All’interno la cappella si sviluppa secondo uno schema a navata unica. L’impianto è quindi lineare e compatto, ma presenta comunque una distinzione chiara tra aula e zona presbiteriale. Infatti, l’aula è coperta da una volta a crociera, mentre il presbiterio è chiuso da una volta a botte unghiata.

A separare le due parti c’è un arco leggermente ribassato, che scandisce il passaggio senza appesantire lo spazio. La soluzione resta semplice, però funziona bene e dà una chiara articolazione all’interno. Proprio qui si vede uno degli aspetti più interessanti della cappella: pur essendo molto piccola, non rinuncia a una minima gerarchia liturgica e spaziale.

Struttura, materiali e stato di conservazione

Dal punto di vista costruttivo, la cappella ha murature portanti in pietrame. All’esterno le superfici sono intonacate a grezzo, mentre all’interno sono intonacate e tinteggiate. Questa doppia finitura è coerente con l’impostazione pratica dell’edificio: fuori prevale la resistenza, dentro una maggiore pulizia visiva.

La copertura, come già detto, è a due falde con manto in lose, soluzione tipica dell’architettura montana. Inoltre, la sporgenza del tetto sulla facciata protegge l’ingresso e contribuisce all’equilibrio dell’insieme.

Per quanto riguarda lo stato generale, la cappella è indicata in medio stato di conservazione. Questo significa che il bene è leggibile e ancora presente con chiarezza, ma anche che porta con sé i segni del tempo e della sua collocazione in un ambiente esposto.

Pavimentazione e assetto interno

La pavimentazione è in battuto cementizio, quindi molto semplice e priva di soluzioni decorative particolari. Anche questo elemento conferma il carattere essenziale della cappella, che non punta sull’apparato ornamentale ma sulla funzione e sulla continuità nel tempo.

Nel complesso, ogni parte dell’edificio restituisce un’idea precisa: siamo davanti a una piccola chiesa di territorio, costruita e mantenuta con criteri pratici, ma comunque dotata di una sua dignità architettonica e religiosa.

Risposte rapide sulla Cappella di San Rocco di Sestriere

Dove si trova la Cappella di San Rocco di Sestriere?

La cappella si trova nella frazione di Champlas du Col, nel comune di Sestriere, in posizione isolata e circondata dai pascoli.

Da quando esiste la Cappella di San Rocco?

La chiesa risultava già esistente nel 1660, anno in cui fu visitata dal vicario generale della Prevostura di Oulx, Jean Allois.

Com’è fatta la facciata della Cappella di San Rocco?

La facciata è molto semplice, profilata a capanna, con una porta in legno affiancata da due piccole finestre e sormontata da una targa lignea con il nome del santo.

Che tipo di struttura ha l’interno?

L’interno è impostato a navata unica. Inoltre, l’aula è coperta da una volta a crociera, mentre la zona presbiteriale è chiusa da una volta a botte unghiata.

Quali materiali caratterizzano la cappella?

La struttura è in pietrame, con superfici esterne intonacate a grezzo e interni intonacati e tinteggiati. Il tetto è a due falde con copertura in lose.

In che stato di conservazione si trova oggi?

La cappella è indicata in medio stato di conservazione, quindi conserva ancora bene la sua leggibilità generale, pur mostrando i segni del tempo.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende