Cappella di Sant’Anna di Giaglione: citata dal 1643, capanna asimmetrica e campanile a vela laterale

Da Alessandro Maldera
Marzo 13, 2026

La Cappella di Sant’Anna di Giaglione si trova nella borgata omonima e colpisce per un dettaglio raro nelle piccole cappelle: la facciata “a capanna” non è simmetrica. Inoltre, il tetto in lose non si limita a coprire l’ingresso, ma si allunga da un lato per inglobare un locale vicino. Dentro, invece, lo spazio è essenziale e leggibile, con navata unica e volta a botte.
Sant’Anna in versione compatta
- Dove: borgata Sant’Anna, Giaglione
- Storia: citata sporadicamente dal 1643
- Facciata: capanna con disegno asimmetrico
- Tetto: due falde in lose sporgenti sull’ingresso; falda sinistra allungata per un locale adiacente
- Campanile: a vela sul filo del muro perimetrale a sinistra
- Porta: nicchia con statua di Sant’Anna sopra l’ingresso
- Interno: navata unica con volta a botte e abside piatta
- Pavimento: marmi policromi alla veneziana
- Arredi: altare ligneo a pariete seiunctum
- Stato: ottimo
Dove si trova: borgata Sant’Anna, tra case e cortili
La cappella sorge nella borgata Sant’Anna a Giaglione. Quindi è un edificio di borgata, pensato per stare dentro il vissuto quotidiano. E proprio per questo è interessante: non “urla”, ma si fa notare quando inizi a guardare la forma del tetto e la disposizione del campanile.
Storia: la cappella citata dal 1643
Dal punto di vista storico, la cappella è citata sporadicamente a partire dal 1643. Non è un racconto lungo, però è un aggancio preciso: significa che, da metà Seicento, l’edificio compare nelle attestazioni disponibili e rientra nel tessuto religioso locale.
Facciata asimmetrica: quando la capanna non è “perfetta”
La facciata è profilata a capanna, ma con un disegno asimmetrico. È un dettaglio che cambia tutto, perché rompe l’idea della cappella “standard”.
La porta, inoltre, è sormontata da una nicchia che ospita la statua di Sant’Anna: un segno diretto e riconoscibile, senza bisogno di decorazioni ridondanti.
Copertura in lose: falde sporgenti e un locale adiacente inglobato
Il tetto è a due falde con manto in lose e si protende a proteggere l’ingresso. Tuttavia, la particolarità è che la falda sinistra si allunga e arriva a contenere un locale adiacente. Di conseguenza, l’asimmetria non è solo “estetica”: nasce da una scelta funzionale, legata alla presenza di uno spazio laterale.
Campanile a vela: sul filo del muro, a sinistra
Il campanile a vela non è centrato sulla facciata. Al contrario, si innalza sul filo del muro perimetrale a sinistra. Quindi lo riconosci subito come elemento laterale, quasi “appoggiato” alla struttura, coerente con l’andamento irregolare dell’insieme.
Interno: navata unica, volta a botte e abside piatta
All’interno la cappella segue uno schema chiaro: navata unica. La copertura è una volta a botte, mentre la parte conclusiva è un’abside piatta. In altre parole, lo spazio è compatto e leggibile, e proprio per questo funziona bene anche in una visita rapida.
Struttura e conservazione: muratura mista e condizioni ottime
L’impianto strutturale è in muratura portante di tipo misto. Esternamente, la facciata è intonacata e tinteggiata, mentre i restanti lati sono lasciati al naturale. All’interno, invece, le superfici sono intonacate e tinteggiate.
Il dato pratico, inoltre, è chiaro: l’edificio è indicato in ottimo stato di conservazione.
Pavimenti e arredi: veneziana policroma e altare ligneo
La pavimentazione è in piastrelle di marmi policromi alla veneziana, quindi più ricercata rispetto a una semplice pietra di uso.
Tra gli arredi si segnala un altare ligneo a pariete seiunctum, essenziale ma coerente con la scala dell’edificio.
FAQ – togliersi ogni dubbio sulla cappella di Sant’Anna
È citata sporadicamente a partire dal 1643.
È una facciata a capanna, però con disegno asimmetrico, quindi diversa dalla “classica” simmetria delle cappelle più comuni.
Perché le falde in lose coprono l’ingresso, ma la falda sinistra si allunga e arriva a contenere un locale adiacente.
Il campanile è a vela e si innalza sul filo del muro perimetrale a sinistra.
Ha navata unica, volta a botte e termina con abside piatta; inoltre è segnalato un pavimento in marmi policromi alla veneziana e un altare ligneo a pariete seiunctum.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



