Cappella di San Lorenzo di Mattie (San Bartolomeo): guida alla chiesetta di Toglie tra porticato, navata unica e restauri storici

Da Alessandro Maldera
Marzo 13, 2026

La Cappella di San Lorenzo di Mattie (nota anche con il richiamo a San Bartolomeo) è una tappa piccola, però “tosta” nel paesaggio. Sta isolata in località Toglie, in posizione dominante. Perciò la visita è diretta: arrivi, leggi facciata e porticato, entri e capisci subito lo spazio.
Focus sulla Cappella di Toglie
- Dove: località Toglie (Mattie), cappella isolata e in posizione dominante
- Esterno: facciata a capanna con paraste, finestra mistilinea in asse e due finestre quadrangolari laterali
- Soglia: porticato ottenuto dall’avanzamento delle falde, sostenuto da due pilastri
- Interno: navata unica in due campate, abside piatta con nicchia, volta a vela intonacata
- Date: lavori dal 1826, ripresa 1843, benedizione e inaugurazione 1867; aggiunta a ovest 1913; locali restaurati 1923
Dove si trova e che atmosfera ha
La cappella sorge a Toglie, fuori dal “centro comodo”, e proprio questo è il suo punto forte. È isolata, quindi il contesto ti obbliga a rallentare. Inoltre la posizione dominante aiuta: anche se l’edificio è essenziale, si prende la scena senza urlare.
Facciata e porticato: cosa notare subito
Da fuori vedi una facciata a capanna, chiusa agli spigoli da paraste. In asse con l’ingresso compare una finestra mistilinea, che dà personalità a un prospetto altrimenti sobrio. Ai lati, inoltre, si aprono due finestre quadrangolari, utili anche per “bilanciare” la composizione.
Il dettaglio più pratico è il porticato: non è un portico monumentale, perché nasce dall’avanzamento delle falde del tetto ed è retto da due pilastri volutamente semplici. Quindi, prima ancora di entrare, hai una soglia coperta che fa da riparo e da anticamera.
Com’è fatta dentro: navata unica e abside piatta
L’interno è costruito con una logica lineare. C’è una navata unica, che si chiude con abside piatta. Dentro l’abside, inoltre, si apre una nicchia stretta, un dettaglio minimo ma riconoscibile. La navata è indicata come suddivisa in due campate: di conseguenza lo spazio non è “un tubo” indistinto, ma procede a passi.
Per la copertura interna viene descritta una volta a vela intonacata, quindi una soluzione semplice e pulita. E, proprio perché l’insieme non è complesso, ogni elemento si legge senza fatica.
Materiali e finiture: pietra, intonaco e finto legno
La cappella è realizzata con muratura portante in pietrame intonacato. All’esterno la facciata risulta tinteggiata, mentre gli altri lati sono lasciati più al naturale. All’interno, invece, trovi superfici intonacate e volte tinteggiate; inoltre le pareti risultano perlinate (in finto legno), cosa che cambia subito la percezione: l’ambiente appare più “caldo” e meno spoglio.
Sotto i piedi c’è una pavimentazione in lastre di pietra alla palladiana, quindi più curata di un semplice battuto. L’arredo principale è coerente: altare in pietra, senza sovraccarichi.
Tetto: lose (e una nota sul manto)
La copertura è descritta come a doppio spiovente. In alcune descrizioni il manto risulta in lose, mentre altrove viene riportato un manto in lamiera. Quindi la forma resta quella a due falde, ma il materiale di copertura può essere indicato in modo diverso nelle schede tecniche: è un dettaglio utile da tenere a mente se stai confrontando descrizioni.
Storia: una cappella “di paese”, costruita a tappe
La Cappella di San Lorenzo non nasce con un cantiere liscio. I lavori, infatti, iniziano nel 1826 per volontà degli abitanti di Mattie, poi si fermano dopo pochi anni. In seguito riprendono nel 1843, ma la storia non finisce lì: la cappella viene benedetta e inaugurata nel 1867. Perciò, anche se spesso si parla di edificazione tra 1826 e 1843, l’arrivo “vero” dell’edificio nella vita della comunità si chiude con l’inaugurazione del 1867.
I restauri del Novecento e l’aggiunta “da festa”
Nel 1913 la cappella viene restaurata e, soprattutto, si aggiunge un corpo di fabbrica a ovest. Non è un’aggiunta estetica: nasce come riparo e cucina per i priori e per il sacerdote celebrante durante la festa. Quindi è un ampliamento funzionale, legato a come una comunità usa davvero i suoi luoghi.
Poi, nel 1923, vengono restaurati anche i locali adiacenti. La spesa è sostenuta da Francesco Ferro, titolare delle Ferriere di Bussoleno, e in cambio gli viene concesso l’usufrutto dei locali stessi. Insomma: un pezzo di storia pratica, fatta di manutenzione e accordi concreti.
FAQ – Risposte sulla Cappella di San Lorenzo
È in località Toglie, in posizione isolata e dominante rispetto all’abitato
Il cantiere parte nel 1826, si interrompe e riprende nel 1843; poi la cappella viene benedetta e inaugurata nel 1867
Il piccolo porticato sotto le falde avanzate e la finestra mistilinea in asse con l’ingresso
È una navata unica in due campate, con abside piatta (con nicchia) e copertura descritta come volta a vela intonacata
Nel 1913 viene aggiunto un corpo a ovest usato come riparo e cucina per la festa; nel 1923 i locali adiacenti vengono restaurati a spese di Francesco Ferro (Ferriere di Bussoleno), con usufrutto dei locali concessogli

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



