Cappella di Maria Ausiliatrice a Roncaglie (Bussoleno): perché nasce nel 1912 e cosa raccontano facciata e interni

Da Alessandro Maldera
Marzo 12, 2026

La Cappella di Maria Ausiliatrice di Bussoleno è una cappella di borgata del primo Novecento, costruita nel cuore abitato di Roncaglie. È piccola, però riconoscibile: facciata a capanna, fascia orizzontale e campanile a vela in asse. Dentro, invece, l’impianto resta essenziale, con navata unica e abside piatta. Inoltre è un edificio nato e benedetto nello stesso anno: 1912.
Sintesi architettonica
- Dove: borgata Roncaglie (Bussoleno), nel nucleo abitato
- Anno: costruita e benedetta nel 1912
- Facciata: a capanna con fascia orizzontale e due nicchie laterali con finestre
- Campanile: a vela in asse
- Tetto: due falde con manto in lamiera, sporgente a protezione dell’ingresso
- Interno: navata unica con abside piatta e soffitto piatto
- Struttura: cemento armato intonacato e tinteggiato
- Pavimento: marmi policromi alla veneziana
- Arredi: altare in legno + tabernacolo dorato
- Conservazione: indicata come ottima
Dove si trova: nel nucleo abitato di Roncaglie
La cappella sorge all’interno del nucleo abitato della borgata Roncaglie, nel territorio di Bussoleno. Di conseguenza non è un edificio isolato nel verde, ma una presenza “di borgata”, legata alla vita quotidiana. Inoltre la posizione rende la visita immediata: la riconosci, ti avvicini e la leggi in pochi minuti.
La storia: costruita e benedetta nel 1912
La cappella viene edificata nel 1912 e, nello stesso anno, viene anche benedetta. Quindi nasce già come luogo pronto all’uso, senza fasi lunghe o trasformazioni successive documentate. Inoltre questo colloca l’edificio nel contesto delle architetture religiose del primo Novecento, spesso sobrie ma funzionali.
Facciata: capanna, fascia orizzontale e nicchie “finestre”
La facciata è a capanna e presenta semplici risalti agli angoli, raccordati da una fascia orizzontale: un modo diretto per dare ordine al prospetto. Ai lati della porta, inoltre, ci sono due nicchie che contengono finestre.
In asse, infine, è collocato il campanile a vela, piccolo ma efficace come segnale verticale.
Copertura: due falde con manto in lamiera e sporgenza sull’ingresso
Il tetto è a due falde e si protende verso la facciata per proteggere l’ingresso. Quindi la sporgenza è prima di tutto una scelta pratica. Il manto di copertura è in lamiera, elemento distintivo rispetto alle cappelle con lose o tegole tradizionali.
Pianta e interni: navata unica, abside piatta e soffitto piatto
All’interno lo schema è a navata unica, conclusa da abside piatta. Anche il soffitto è piatto, e questo rende lo spazio ancora più lineare e “pulito”. Di conseguenza la cappella si percepisce come un ambiente raccolto, senza complessità strutturali.
Struttura e finiture: cemento armato, tinteggiature e perlinato
L’impianto strutturale è in cemento armato, intonacato e tinteggiato all’esterno. All’interno, invece, il soffitto è tinteggiato e le pareti sono perlinate. Inoltre lo stato di conservazione è indicato come ottimo, cosa non così frequente per edifici minori.
Pavimento: marmi policromi “alla veneziana”
La pavimentazione è in piastrelle di marmi policromi alla veneziana. È un dettaglio che spicca perché introduce colore e tessitura in un ambiente semplice. Inoltre aiuta a capire l’impronta del primo Novecento: funzionale, sì, ma con un tocco decorativo mirato.
Arredi: altare in legno e tabernacolo dorato
Tra gli arredi è segnalato un altare a pariete seiunctum in legno, quindi percepito come elemento distinto rispetto alla parete. È presente anche un tabernacolo dorato, che diventa il punto di maggior rilievo visivo nello spazio liturgico. Inoltre, in una cappella piccola, questi elementi “pesano” di più nella percezione complessiva.
FAQ – risposte che ti servono davvero
È stata costruita e benedetta nel 1912.
La facciata a capanna con fascia orizzontale, le nicchie laterali con finestre e il campanile a vela in asse.
Una navata unica con abside piatta e soffitto piatto.
Piastrelle in marmi policromi alla veneziana.
In cemento armato, intonacato e tinteggiato.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



