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Ricetto di Exilles: Cour medievali, via Roma e la mappa storica del borgo fortificato

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 10, 2026

Il Ricetto di Exilles non è un centro storico “carino e basta”: è un impianto medievale ancora leggibile, con un quadrilatero che si riconosce al primo sguardo. Qui cammini tra vicoli acciottolati, case in pietra e tetti in lose, ma soprattutto attraversi le Cour, i passaggi coperti che un tempo erano gli accessi obbligati al cuore del paese. E, passo dopo passo, capisci come Exilles si difendeva e come viveva.

Dettagli che contano nel Ricetto di Exilles

  • Impianto: ricetto medievale quadrato, ancora chiaramente riconoscibile
  • Accessi storici: le Cour, passaggi coperti un tempo “obbligati” per entrare nel cuore del borgo
  • Tre zone: Corlote (dentro il quadrilatero) • Charrière (antica strada di Francia, oggi via Roma) • Chaclà (area fortificata sotto il roccione)
  • Case: molte sono cantinate e mostrano architravi di passaggi un tempo comunicanti
  • Memoria del paese: pannelli “A EXILLES UNA VOLTA C’ERA…” con botteghe e personaggi del borgo
  • Dettaglio pratico: in Charrière un canale d’acqua estivo usato in passato anche per incendi e approvvigionamento

Un ricetto quadrato ancora riconoscibile

La forma del ricetto è quadrata e resta chiara anche oggi. Non è un dettaglio da manuale: è la ragione per cui il borgo “funziona” ancora, perché la struttura urbana guida la passeggiata e la lettura degli spazi. Inoltre, proprio questa geometria racconta un’idea semplice: concentrare persone e risorse in un nucleo più protetto, soprattutto nei momenti di rischio.

Le Cour: i passaggi coperti che facevano da “porte” al borgo

Le Cour sono la firma del Ricetto di Exilles. Erano i passaggi coperti che, di fatto, controllavano gli ingressi al centro abitato. Oggi ci passi con naturalezza; allora, invece, erano un filtro preciso tra fuori e dentro. E mentre attraversi queste vie, noti anche un’altra cosa: le case affacciate sulle Cour conservano tracce di un’organizzazione pratica, pensata per durare.

Case cantinate e architravi: i segni di un paese costruito per resistere

Nel ricetto le abitazioni hanno caratteristiche particolari. Molte sono cantinate, cioè con il piano abbassato rispetto al livello esterno (circa 70 cm più in basso), e mostrano ancora architravi e passaggi che un tempo erano comunicanti. Questi dettagli non sono decorazione: sono indizi di un modo di abitare compatto, funzionale e “di comunità”, dove gli spazi erano collegati e la vita quotidiana aveva percorsi ripetuti.

Tre zone, un solo sistema: Corlote, Charrière e Chaclà

L’impianto storico divideva Exilles in tre aree, e questa divisione spiega il borgo meglio di mille frasi:

  • Corlote: l’interno del quadrilatero centrale, cioè il cuore del ricetto
  • Charrière: l’antica strada di Francia, oggi via Roma, asse di passaggio e vita economica
  • Chaclà: la zona fortificata sotto il roccione, collegata alla logica difensiva del paese

Questa struttura, inoltre, aveva una funzione concreta: in caso di attacco, gli abitanti potevano rifugiarsi nel sistema di mura, mentre il bestiame trovava riparo negli spazi aperti del ricetto. Non era romanticismo: era sopravvivenza organizzata.

Via Roma e i pannelli “A Exilles una volta c’era…”: la memoria che cammina con te

Oggi via Roma conserva qualcosa di raro: le “insegne” non sono solo nomi, ma pannelli narrativi che ridanno voce ai personaggi del borgo. La dicitura “A EXILLES UNA VOLTA C’ERA…” funziona come un filo: ti sposta dal paesaggio alle persone, e rende il ricetto un luogo vissuto, non un fondale.

Tra le storie più vivide spiccano:

  • Il barbiere Colombano Abbà (Clumbanin), ricordato per barbe e tagli “a scodella”
  • Lo stesso Colombano anche come sarto, con le divise del forte che arrivavano sui carri e un motto che suona ancora attuale: “A ciascuno il suo mestiere”
  • La macelleria di Giovanni Bologna, dove la figura centrale, di fatto, era Teresina, capace di macellare, disossare e poi scappare a ballare quando sentiva la musica
  • Il Talara Giuseppe Girard, carrettiere instancabile, in piedi sul carro come una biga, che salutava tutti con “kalimera” e “kalispera” dopo un’esperienza giovanile in Grecia

Questi racconti non servono a “fare colore”: servono a restituire la densità sociale di un paese di valle, dove botteghe e servizi erano pezzi essenziali della comunità. E così, senza sforzo, ti immagini i soldati del forte che scendevano per una barba, i passaggi di merci, le persone che si incrociavano sempre negli stessi punti.

Il piccolo canale della Charrière: acqua, sicurezza e vita quotidiana

Nel centro della Charrière noti un piccolo canale dove d’estate scorre l’acqua. Non è un vezzo scenografico: in passato aveva funzioni pratiche, simili a quelle della Grande Gargouille di Briançon. Serviva infatti come risorsa per spegnere incendi e come fonte d’acqua per il borgo. Quindi sì, è un dettaglio minimo, ma racconta una cosa grande: l’acqua era gestione, non comfort.

FAQ – Chiarimenti sul borgo medievale di Exilles

Cos’è il Ricetto di Exilles, in pratica?

È il nucleo medievale del paese, impostato come quadrilatero fortificato, con una struttura urbana ancora leggibile.

Cosa sono le Cour di Exilles?

Sono i passaggi coperti che in passato erano gli accessi principali al centro del borgo fortificato.

Qual è la differenza tra Corlote, Charrière e Chaclà?

Corlote è l’interno del quadrilatero; Charrière è l’antica strada di Francia (oggi via Roma); Chaclà è la zona fortificata sotto il roccione.

Perché si dice che le case sono “cantinate”?

Perché molte abitazioni hanno il piano abbassato rispetto al livello esterno, e quindi risultano “scavate” e più protette.

A cosa serviva il piccolo canale nella Charrière?

In passato era una risorsa pratica: aiutava per spegnere incendi e come fonte d’acqua per il borgo, oltre al suo ruolo quotidiano.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende