Cappella di San Pietro in Vincoli in borgata Grange (Bussoleno): edificio del 1824, facciata con nicchia e interni a navata unica

Da Alessandro Maldera
Marzo 08, 2026

La Cappella di San Pietro in Vincoli di Bussoleno si trova in borgata Grange, dentro il centro abitato, e non è una cappella “di passaggio”: fa parte della vita della borgata. È stata edificata nel 1824, e già l’anno dopo compare citata in una relazione preparatoria a una visita pastorale. Inoltre l’edificio è semplice ma pieno di piccoli segni: finestra lobata, nicchia a cuspide e tetto in lose che sporge a proteggere l’ingresso.
Dettagli da notare dentro e fuori
Dove si trova: borgata Grange, nel tessuto abitato
La cappella sorge in borgata Grange all’interno del centro abitato di Bussoleno. Di conseguenza non la incontri come edificio isolato nel verde, ma come presenza “di quartiere”. Inoltre questo contesto aiuta a leggerla per ciò che è: una cappella minuta, pensata per un uso locale e vicino.
La storia: l’edificazione nel 1824
La cappella viene edificata nel 1824. Questo dato emerge dalla relazione preparatoria alla visita pastorale del 1825, che la indica come costruzione recente. Quindi l’edificio si colloca con precisione nella prima metà dell’Ottocento e conserva ancora un impianto coerente con quella fase.
Facciata e dettagli: capanna, finestra lobata e nicchia a cuspide
La facciata è profilata a capanna, senza elementi superflui. Tuttavia, in asse rispetto alla porta d’ingresso, compaiono due dettagli che la rendono riconoscibile: una finestra lobata e una nicchia a cuspide.
Il tetto è a due falde con manto in lose e, inoltre, sporge in facciata per proteggere l’ingresso. Sul lato destro, infine, si trova il campanile a pianta quadrata, vicino ma non invasivo.
Pianta e interni: navata unica e abside semicircolare
All’interno la cappella segue uno schema a navata unica che termina con abside semicircolare. La copertura dell’aula è una volta a botte con unghie arrotondate, mentre l’abside è coperta da una calotta unghiata. Di conseguenza l’interno resta semplice, però con una volta più articolata di quanto ci si aspetterebbe da un edificio così piccolo.
Struttura e finiture: muratura mista, perlinato e cornice d’imposta
La struttura è in muratura portante di tipo misto. Esternamente la facciata è intonacata e tinteggiata, mentre sugli altri lati l’intonaco è più grezzo.
All’interno, invece, le volte sono intonacate e tinteggiate, mentre le pareti sono perlinate. Inoltre una cornice accompagna l’imposta della volta, aiutando a “chiudere” visivamente lo spazio. Lo stato di conservazione è indicato come discreto.
Pavimento e cantoria: ceramica e scala a chiocciola metallica
La pavimentazione è in piastrelle ceramiche. In controfacciata è presente la cantoria, a cui si accede tramite una scala a chiocciola in metallo. Di conseguenza l’edificio, pur essendo piccolo, prevede una gestione completa dello spazio liturgico, anche in verticale.
Perché inserirla nel giro “cosa vedere a Bussoleno”
Non è una cappella monumentale, e va detto chiaramente. Tuttavia ha una storia datata con precisione (1824), un prospetto con dettagli particolari e un interno “pulito” a navata unica con abside. Inoltre, essendo dentro il centro abitato di borgata Grange, è una sosta facile da integrare in un itinerario tra frazioni e cappelle di Bussoleno.
FAQ – Dubbi comuni prima della visita
È stata edificata nel 1824, come risulta dalla relazione preparatoria alla visita pastorale del 1825.
La finestra lobata e la nicchia a cuspide disposte in asse rispetto alla porta, oltre al tetto in lose sporgente.
È a navata unica con abside semicircolare, volte con unghie e una cantoria in controfacciata.
Tramite una scala a chiocciola in metallo.
In discreto stato di conservazione.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



