Cappella della Madonna della Neve di Exilles: la chiesetta di Grange della Valle tra portico a timpano e abside semicircolare

Da Alessandro Maldera
Marzo 05, 2026

La Cappella della Madonna della Neve di Exilles è una tappa piccola, però molto leggibile: sta isolata in località Grange della Valle e si riconosce subito per il portico con timpano triangolare e l’arco d’ingresso a vista. Dentro, lo spazio è semplice e ordinato: aula rettangolare con volta a botte e chiusura in abside semicircolare. Inoltre la cappella è in ottimo stato di conservazione, quindi la visita funziona bene anche se hai poco tempo.
Promemoria visita: esterno, interno, storia
- Dove: località Grange della Valle (Exilles), posizione isolata
- Facciata: portico con timpano triangolare e arco d’ingresso lasciato a vista
- Pianta: aula rettangolare preceduta dal portico + abside semicircolare
- Volte: botte con unghie arrotondate • catino absidale con fasce di rinforzo
- Materiali: muratura in pietrame, zoccolatura in pietra, tetto in lose • pavimento in lastre di pietra
- Storia: prima citazione documentaria nel 1840
Dove si trova e perché è una sosta “di valle”
La cappella sorge in posizione appartata, a Grange della Valle. Proprio per questo non è la classica chiesa “di passaggio”: arrivi con calma e, di conseguenza, ti godi l’insieme senza rumore addosso. Inoltre, essendo isolata, la leggi bene da ogni lato, senza palazzi che la schiacciano.
L’esterno: portico, timpano e arco d’ingresso a vista
Il prospetto è definito dal portico concluso da un timpano triangolare. Al centro si apre un ampio arco d’ingresso lasciato volutamente “a vista”, quindi senza coperture decorative che lo nascondano. Anche il tetto segue la logica della valle: due falde con manto in lose, scelta pratica e coerente con il clima.
La pianta: aula rettangolare e abside semicircolare
La cappella è costruita su uno schema chiaro: aula rettangolare, preceduta dal portico, e chiusura con abside semicircolare. La copertura interna è una volta a botte con unghie arrotondate, quindi con una curvatura morbida e continua. L’abside, invece, è coperta da un catino rinforzato da “fasce”: un dettaglio strutturale che dà solidità e ordine alla parte finale della chiesa.
Struttura e materiali: pietrame, intonaco e zoccolatura in pietra
La struttura portante è in pietrame. All’esterno l’edificio è intonacato e tinteggiato su tutti i lati e, inoltre, è rifinito da una zoccolatura in pietra che protegge la base delle murature. All’interno le superfici sono intonacate e tinteggiate e l’imposta delle volte è sottolineata da segmenti di cornice, che accompagnano lo sguardo lungo la navata senza appesantire. Il dato importante, poi, è questo: la cappella è indicata in ottimo stato di conservazione.
Pavimento e coperture: pietra sotto i piedi, lose sopra la testa
Il pavimento è in lastre di pietra, quindi resistente e adatto a un edificio di valle. Sopra, come già fuori, torna la copertura a due falde con lose: una soluzione semplice ma efficace, perché protegge l’aula e regge le stagioni.
La storia, raccontata senza elenco: la prima citazione del 1840
La Cappella della Madonna della Neve compare nei documenti nel 1840: è la prima citazione nota, inserita nella relazione preparatoria di una visita pastorale. Questa data conta perché fissa un punto fermo: a metà Ottocento la cappella era già un riferimento riconoscibile sul territorio. E, considerando l’isolamento della località, significa anche che la devozione qui non era “di facciata”, ma legata alla vita concreta delle grange.
FAQ – Dubbi frequenti su posizione, interno e date
Si trova isolata in località Grange della Valle, nel comune di Exilles.
Per il portico concluso da timpano triangolare e per il grande arco d’ingresso a vista, oltre al tetto in lose.
È un’aula rettangolare coperta da volta a botte con unghie arrotondate, che termina con un’abside semicircolare.
Muratura in pietrame, esterni intonacati con zoccolatura in pietra, pavimento in lastre di pietra e copertura in lose.
Il 1840, anno della prima citazione documentaria della cappella.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



