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Chiesa di Maria Ausiliatrice a Bardonecchia: la chiesa del Borgo Nuovo tra lose e restauro

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Da Alessandro Maldera

Marzo 04, 2026

La Chiesa di Maria Ausiliatrice sta nel Borgo Nuovo di Bardonecchia e si visita senza fatica, perché è un edificio “chiaro” fin dal primo sguardo. Inoltre la sua storia è recente e leggibile: nasce tra 1936 e 1938, poi cambia ruolo nel 1939. Infine arriva il passaggio decisivo: il restauro radicale del 2007–2008, con inaugurazione il 28/12/2008. Quindi, nel cluster “cosa vedere”, è una tappa perfetta se vuoi capire la Bardonecchia del Novecento.

Punti chiave su Maria Ausiliatrice (Borgo Nuovo)

• Si trova nel Borgo Nuovo di Bardonecchia
• Costruita tra 1936–1938, chiesa succursale dal 1939
• Restauro radicale 2007–2008, inaugurazione 28/12/2008
• Esterno a capanna con tetto in lose, secondo ingresso laterale e campanile a vela
• Interno a navata unica, presbiterio separato dall’arco trionfale

Dove si trova la Chiesa di Maria Ausiliatrice

L’edificio sorge nell’area del Borgo Nuovo, quindi fuori dall’immagine “solo centro storico” che spesso ci si porta dietro di Bardonecchia. Inoltre la posizione la rende una tappa comoda se stai facendo un giro a piedi tra quartieri e borgate. E, proprio perché è una chiesa di comunità, si capisce subito che nasce per servire un’area abitata e non un punto panoramico.

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Storia: dalla cappella degli anni ’30 al restauro del 2008

La chiesa nasce come cappella costruita tra 1936 e 1938, realizzata ad opera della Società Cooperativa Anonima. Poi, nel 1939, viene elevata al rango di chiesa succursale della parrocchia: un passaggio pratico, perché ufficializza un uso già “di quartiere”.
Molto più tardi arriva il cambio di passo: tra 2007 e 2008 l’edificio viene radicalmente restaurato. Di conseguenza oggi si presenta in ottimo stato di conservazione e, inoltre, la riapertura viene segnata da una data precisa: inaugurazione il 28/12/2008.

Facciata ed esterni: capanna, lose e secondo ingresso laterale

La facciata è risolta a semplice capanna, con portone centrale centinato. Ai lati, invece, compaiono quattro finestre strette e alte, anch’esse centinate: sono dettagli semplici, però danno slancio al prospetto.
Il tetto è a due falde con manto in lose e, cosa importante, le falde si protendono per proteggere l’ingresso. Inoltre, sul lato sinistro rispetto alla facciata, trovi un piccolo portico che accompagna un secondo ingresso laterale. Sullo stesso lato si alza anche il campanile a vela, quindi la lettura dell’edificio resta compatta e coerente.

Interni: navata unica e arco trionfale

Dentro la chiesa si sviluppa secondo un impianto a navata unica. Poi, arrivando verso il fondo, lo spazio cambia con chiarezza: il presbiterio è separato dall’aula tramite l’arco trionfale.
La copertura segue due logiche diverse, e questo aiuta a orientarsi. Infatti nel presbiterio trovi una volta a vela, mentre nell’aula la copertura è a due falde sostenute da capriate, con orditura lignea in vista.

Materiali e arredi: cemento armato e pietra scolpita

La struttura portante è in cemento armato, poi intonacato e tinteggiato sia all’esterno sia all’interno. Perciò l’aspetto risulta ordinato e leggibile, senza effetti “rustici” forzati.
Il pavimento è in tavolato ligneo, quindi l’ambiente mantiene un tono caldo nonostante la struttura moderna. E, per chi guarda i dettagli, il fulcro liturgico è netto: altare, tabernacolo e ambone sono in pietra scolpita, perciò spiccano subito come elementi progettati per durare.

Nota di contesto sul centro parrocchiale di Bardonecchia

Nel racconto complessivo del paese, vale ricordare che nel 1964 la chiesa parrocchiale principale di Bardonecchia venne ampliata con l’aggiunta della cappella invernale e di quella del SS. Sacramento ai lati del presbiterio. Non riguarda Maria Ausiliatrice in modo diretto, però aiuta a leggere un dato: in quegli anni Bardonecchia stava adattando i suoi spazi religiosi a esigenze nuove e concrete.

FAQ – Delucidazioni prima di entrare nella chiesa

Quando è stata costruita la Chiesa di Maria Ausiliatrice di Bardonecchia?

È stata edificata tra 1936 e 1938.

Quando diventa chiesa succursale della parrocchia?

Nel 1939 viene elevata a chiesa succursale.

Qual è l’intervento recente più importante?

Il restauro radicale del 2007–2008, con inaugurazione il 28/12/2008.

Cosa riconosco subito all’esterno?

La facciata a capanna, il tetto in lose che protegge l’ingresso, il piccolo portico laterale e il campanile a vela sul lato sinistro.

Com’è organizzato l’interno?

Ha navata unica; l’aula è coperta da capriate con orditura lignea in vista e il presbiterio è separato dall’arco trionfale, con copertura a vela.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende