Cappella di Sant’Anselmo di Bussoleno: cosa vedere nella chiesetta di borgata Meitre

Da Alessandro Maldera
Marzo 01, 2026

La Cappella di Sant’Anselmo di Bussoleno si trova in borgata Meitre e si visita in pochi minuti. Però, proprio perché è piccola, ti costringe a guardare meglio. Fu citata nel 1783, poi riedificata nel 1813 e, in seguito, restaurata nel 1839 e ancora nel 1998. Oggi è in discreto stato di conservazione, quindi la sosta è semplice e senza complicazioni.
In breve: cosa guardare a Meitre
- Dove: borgata Meitre (Bussoleno)
- Prima citazione: 1783
- Riedificazione: 1813
- Restauri: 1839 e 1998
- Facciata: capanna, lesene, timpano, oculo con due affreschi
- Campanile: pianta quadrata, a destra dell’ingresso
- Interno: navata unica, volta a botte ribassata, abside poligonale, cantoria lignea
- Tetto: due falde con lose (falde sporgenti sull’ingresso)
- Pavimento: marmi policromi alla veneziana
Dove si trova e perché ha senso inserirla nel giro
La cappella è una classica tappa “di borgata”. Non è un monumento gigantesco e, infatti, non gioca sulla spettacolarità. Tuttavia funziona benissimo se stai costruendo un itinerario per Bussoleno, perché aggiunge un pezzo di paesaggio umano: frazioni, devozione locale e architettura essenziale.
Una storia breve ma nitida: 1783, 1813, 1839, 1998
La prima citazione della cappella arriva nel 1783, durante una visita pastorale. Poi, con il tempo, l’edificio venne riedificato nel 1813, fissando l’impianto che riconosci ancora oggi. In seguito ci fu un restauro nel 1839, segno che la cappella continuava a contare per la comunità. Infine, nel 1998, un nuovo intervento ha rimesso mano al complesso, permettendogli di arrivare fino a noi in modo dignitoso.
La facciata: affreschi che “spiegano” la cappella
All’esterno la cappella è immediata. La facciata è a capanna, incorniciata da due lesene laterali e chiusa in alto da un timpano triangolare. Al centro, invece, spicca una finestra ad oculo, messa in asse con la porta d’ingresso. E proprio qui arrivano i dettagli più “parlanti”: due affreschi sono collocati ai lati dell’oculo, quindi li noti subito anche se stai passando veloce.
Campanile a destra e tetto in lose che protegge l’ingresso
Il campanile a pianta quadrata si alza sulla parete destra rispetto all’ingresso. Non è enorme, però è un segno chiaro: ti dice subito che sei davanti a un edificio religioso, non a una semplice costruzione rurale.
La copertura è a due falde e, inoltre, si protende in avanti per riparare l’accesso. Il manto è in lose, quindi resta coerente con i materiali tipici della valle.
L’interno: navata unica, volta ribassata e abside poligonale
Dentro la cappella segue uno schema pulito: navata unica e, in fondo, abside poligonale. La navata è coperta da una volta a botte molto ribassata, con unghie arrotondate, perciò l’ambiente risulta compatto e leggibile. In controfacciata, invece, trovi una cantoria lignea, che completa l’assetto tradizionale dell’aula.
Materiali, finiture e arredi: il bello sta nelle scelte pratiche
La struttura è in muratura mista intonacata. La facciata è intonacata e tinteggiata, mentre i lati sono lasciati più “al naturale”. All’interno, inoltre, volte e presbiterio sono intonacati e tinteggiati. Le pareti dell’aula sono perlinate fino a una cornice dipinta a finto marmo, che segna l’imposta della volta e mette ordine visivo.
Sotto i piedi c’è un dettaglio sorprendente per una cappella di borgata: pavimentazione in piastrelle di marmi policromi alla veneziana.
Quanto agli arredi, è segnalato un altare a parete in legno con pitture decorative: semplice, ma coerente con l’ambiente.
FAQ – Piccola guida per non perdersi i dettagli
È documentata nel 1783, però l’edificio attuale deriva dalla riedificazione del 1813; inoltre ha restauri nel 1839 e nel 1998
L’oculo in asse con la porta e i due affreschi ai suoi lati; poi, sopra, il timpano triangolare chiude la composizione
È a pianta quadrata e si alza sulla parete destra rispetto all’ingresso
Ha navata unica, volta a botte molto ribassata con unghie arrotondate e termina in abside poligonale; in controfacciata c’è una cantoria lignea
Una pavimentazione in marmi policromi alla veneziana, un dettaglio che spicca in una cappella di borgata

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



