Casa della Porta Ferrata di Avigliana: la facciata gotica più decorata del Borgo Nuovo

Da Alessandro Maldera
Febbraio 16, 2026

La Casa della Porta Ferrata è uno degli edifici più riconoscibili del centro storico di Avigliana, nel Borgo Nuovo. Anche se oggi resta soprattutto la facciata, l’impatto è forte: qui il gotico non è “generico”, ma pieno di dettagli da leggere con calma. Inoltre il palazzo ha una storia curiosa, perché venne studiato e poi riprodotto nel 1884 nel Borgo Medievale del Valentino a Torino.
Porta Ferrata: il “pezzo” medievale che è rimasto in piedi
- Epoca: XIV secolo
- Oggi: resta soprattutto la facciata, restaurata
- Dettaglio top: mensoline con teste e figure grottesche
- Elemento raro: bifore trilobate con cornici in cotto
- Curiosità: riprodotta nel 1884 nel Borgo Medievale del Valentino
Dove si trova
La Casa della Porta Ferrata si trova in via Porta Ferrata 25, ad Avigliana. È nel tratto storico del Borgo Nuovo, quindi la raggiungi facilmente a piedi una volta entrato nel centro.
Storia: un edificio del XIV secolo
L’edificio risale al XIV secolo. Col tempo, però, la costruzione originale si è in parte perduta: dell’edificio originario resta soprattutto la facciata. Proprio per questo, il restauro ha avuto un ruolo decisivo, perché ha restituito leggibilità alle forme medievali, come emerge dal confronto con le fotografie ottocentesche.
Cosa guardare nella facciata: portico, cornici e sculture
La facciata è un piccolo “manuale” di decorazione gotica aviglianese.
- Al piano terreno trovi un portico con arcate ogivali (a sesto acuto).
- Le arcate sono sottolineate da cornici in cotto; inoltre poggiano su pilastri tondi in muratura.
- In alto compaiono capitelli scolpiti con figure fantastiche, quindi non solo motivi vegetali ma anche invenzioni più libere.
Poi c’è il livello di mezzo, che è una delle cose più particolari:
- La fascia marcapiano è fatta di archetti incrociati.
- Gli archetti sono sostenuti da mensoline scolpite con teste umane, animali e altri esseri grotteschi.
Qui la differenza la fanno proprio i volti: pochi dettagli, però memorabili.
Le bifore trilobate: un motivo raro ad Avigliana
Al piano superiore spiccano le bifore trilobate, considerate un motivo ormai raro nel repertorio locale. Sono:
- sorrette da una colonnina in pietra molto sottile, con capitello scolpito
- incorniciate da elementi in cotto che creano un forte effetto di chiaroscuro
Allo stesso tempo, queste bifore danno “slancio” alla facciata: è il punto in cui l’edificio smette di essere solo solido e diventa elegante.
Il legame con Alfredo d’Andrade e il Borgo Medievale del Valentino
La casa è legata a un episodio chiave: Alfredo d’Andrade la studiò e la fece riprodurre nel 1884 nel Borgo Medievale del Valentino a Torino, realizzato per l’esposizione di quell’anno.
Quindi, se conosci il Borgo Medievale, qui puoi vedere uno dei modelli reali che hanno ispirato quella ricostruzione.
Perché vale la sosta nel tour di Avigliana
Non è un “monumento grande”, però è un pezzo molto concentrato di monumentalità medievale. Inoltre la facciata funziona come una vetrina di forme decorative: arcate, archetti, mensole, capitelli, bifore. Di conseguenza, anche una sosta breve ti dà qualcosa di concreto da portarti a casa.
FAQ – cosa sapere su Porta Ferrata ad Avigliana
Sì: l’edificio risale al XIV secolo, quindi è pieno Trecento.
Oggi resta soprattutto la facciata, che è stata oggetto di un restauro accurato.
Il portico con arcate ogivali e la fascia con archetti incrociati su mensoline scolpite con teste e figure grottesche.
Perché Alfredo d’Andrade la fece riprodurre nel 1884 nel Borgo Medievale di Torino, prendendola come modello.
In via Porta Ferrata 25, nel Borgo Nuovo di Avigliana.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



