Cappella di San Bernardino da Siena (Santa Croce) a Villafranca Piemonte: storia, architettura e pala di Molineri

Da Alessandro Maldera
Febbraio 15, 2026

Nel centro storico di Villafranca Piemonte, la Cappella di San Bernardino da Siena (nota anche come Santa Croce) è una chiesa raccolta ma densissima di dettagli. Nasce nel Quattrocento e poi viene riplasmata tra 1769 e 1785, quindi oggi mostra più epoche in un solo colpo d’occhio. Inoltre custodisce una pala d’altare seicentesca di valore, firmata da Giovanni Antonio Molineri. Se cerchi una tappa “breve ma vera”, qui la visita ha senso.
Focus sull’edificio sacro
– Origini nel Quattrocento (volontà degli Ospitalieri) + memoria della predicazione di San Bernardino
– Pala d’altare: Deposizione (1627) di Giovanni Antonio Molineri
– Interno: navata unica, abside semicircolare, presbiterio con balaustra in marmo e altare in marmi policromi
– Campanile: base quadrata, circa 14 m; laterali in mattoni a vista con finestre ovali
Dove si trova e quando viene utilizzata
La cappella sorge nel concentrico storico di Villafranca Piemonte. È in buono stato di conservazione e, anche se non è sempre officiata, viene utilizzata in alcune occasioni durante l’anno. Quindi, se passi apposta, conviene incrociare la visita con il calendario delle celebrazioni.
Storia essenziale: dalle origini al campanile
Le origini della chiesa risalgono al 1400: la fondazione è attribuita alla volontà degli Ospitalieri e la dedicazione a San Bernardino richiama la predicazione del santo a Villafranca. In seguito, nel 1627, l’altare maggiore viene impreziosito dalla pala con la Deposizione di Gesù dalla Croce, opera del pittore saviglianese Giovanni Antonio Molineri. Poi, tra 1769 e 1785, l’edificio viene riplasmato e viene eretto il campanile: perciò la cappella che vedi oggi è il risultato di un percorso lungo, non di un singolo cantiere.
Facciata: due ordini, paraste e timpano
La facciata ha uno sviluppo verticale ed è organizzata in due ordini scanditi da paraste aggettanti con capitelli corinzi. Al centro si apre il portale sormontato da un piccolo timpano e, subito sopra, compare un’apertura rettangolare. Infine la facciata si chiude con un timpano triangolare, quindi l’impianto è chiaro e leggibile anche in pochi secondi.
Pianta e spazio: navata unica e abside semicircolare
L’interno segue una pianta longitudinale a navata unica di forma rettangolare e termina in un’abside semicircolare. Sono presenti due altari laterali, uno per lato, e a destra del presbiterio si apre un vano usato come sacrestia. In pratica è un impianto semplice, però completo, quindi funziona bene sia per la visita sia per il culto.
Volte e struttura: due campate e segni di sicurezza
La struttura è in muratura e la copertura interna è una volta a botte articolata in due campate. La prima è coperta da una crociera, mentre la seconda da una calotta ribassata su quattro pennacchi; al centro di quest’ultima è raffigurata la Santa Croce. Inoltre, sopra il cornicione d’imposta, si aprono tre finestre uguali per lato, e nelle campate sono presenti catene di contenimento. C’è anche un cornicione ispezionabile, dettaglio tecnico che racconta attenzione alla manutenzione.
Presbiterio e pala: il punto che vale la visita
Il presbiterio occupa l’abside ed è rialzato di due gradini. È separato dall’aula da una balaustra in marmo, mentre l’altare in marmi policromi è in posizione centrale e ulteriormente rialzato di due gradini. La pala d’altare è incassata nella parete absidale e raffigura la Deposizione di Gesù dalla Croce: ed è qui che entra in gioco il nome forte, Molineri (opera seicentesca, 1627).
Pavimento, arredi e atmosfera
La pavimentazione attuale non è quella originaria: oggi trovi cementine con motivi geometrici. Inoltre sono presenti banchi, pulpito, sculture, candelabri e lampadari, oltre a ex-voto, tabelle di confraternita e crocefissi processionali. E c’è un dettaglio pratico che pesa: è presente un organo funzionante, quindi la cappella non è solo “da guardare”, ma anche da usare.
Esterni laterali e campanile
I prospetti laterali sono in mattoni a vista e, nella parte alta, si aprono tre finestre ovali per lato. Il campanile, sempre in muratura a vista e a base quadrata, è collocato sulla destra dell’edificio ed è alto circa 14 metri. Anche qui, quindi, la lettura è pulita: volume semplice, però ben riconoscibile.
FAQ – Soluzione dubbi più frequenti
È nel centro storico del paese; è una tappa comoda da inserire a piedi nel giro del concentrico
Perché nell’apparato decorativo interno compare la raffigurazione della Santa Croce, collocata al centro della seconda campata
La pala dell’altare maggiore con la Deposizione di Gesù dalla Croce, opera seicentesca di Giovanni Antonio Molineri (1627)
Ha navata unica e abside semicircolare, con due altari laterali e un presbiterio rialzato, separato da balaustra in marmo
Il campanile viene eretto nel periodo della riplasmazione settecentesca: l’intervento principale è tra 1769 e 1785, e la torre è alta circa 14 metri

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



