Borgate di Villar Perosa: guida alle frazioni tra panorami, architetture rurali e memoria di valle

Da Alessandro Maldera
Gennaio 28, 2026

Le borgate di Villar Perosa non sono “solo nomi” su una cartina: sono piccoli nuclei che raccontano paesaggio, lavoro e vita quotidiana di ieri. Inoltre, muovendoti tra forni, fontane, lavatoi e cortili, capisci subito come si è formata la comunità nel tempo. Insomma, ecco qui riferimenti concreti: strade, dettagli e cose da cercare sul posto.
Come orientarsi: le borgate da non saltare
Borgate di Villar Perosa: perché vale esplorarle
A Villar Perosa, spesso, basta uscire di pochi minuti dal fondovalle per cambiare scena. Infatti trovi borgate ancora abitate, prati da sfalcio, pascoli e boschi di castagno. Allo stesso tempo, molti nuclei conservano “attrezzature” storiche della vita di borgata: forno, fontana, lavatoio, piloni votivi. Quindi la visita funziona anche senza “attrazioni da biglietto”: è territorio vivo, punto.
Elenco completo delle borgate e località
Nel Comune sono ricordate queste borgate/località:
- Artero
- Azzario
- Barbos
- Bolombardo
- Campassi
- Cappelleria
- Careiria
- Casavecchia
- Caserme
- Ciabot
- Comba
- Ciardossina
- Ciardossini
- Ciarriere
- Comborsiera
- Cavallari
- Didiera
- Droglia
- Frieri
- Gottieri
- La Croce
- Molliere
- Morana
- Muretti
- Odriva
- Pra Martino
- Peirotti
- Prietti
- Russa
- Saretto
- Sartetti
- Serre
- Vignassa
- Vinçon.
Didiera: panorama su Villar Perosa e pilone votivo del 1893
Didiera si raggiunge a piedi oppure in auto lungo la strada per Pra Martino. Dopo la chiesa di San Pietro in Vincoli e la borgata Caserme, svolti a sinistra seguendo l’indicazione. È una borgata ancora abitata e, inoltre, attorno al nucleo principale trovi prati da sfalcio e pascoli. Poco fuori dall’abitato c’è un pilone votivo del 1893, chiamato pilone dei Lerda (in dialetto piloun d’i Lerda), cognome tipico della borgata soprattutto in passato.
Frieri: case rurali a cortile e un edificio “diverso” dagli altri
Frieri è una borgata tipica della bassa Val Chisone. Puoi arrivare in auto dalla Strada dei Muretti (si imbocca proseguendo via XXIV maggio a Villar Perosa) oppure dalla strada per Pra Martino, seguendo l’indicazione per borgata Frieri dopo Caserme e Droglia. Qui trovi diverse abitazioni rurali antiche, alcune ancora usate per attività agricole, con la classica struttura a cortile interno. Lungo la strada, però, spicca anche una casa abbandonata con stile più “ricercato”, che richiama in piccolo neoclassico e liberty: probabilmente apparteneva a una persona più abbiente. Sul retro, inoltre, si vede il vecchio forno della borgata.
Muretti: due nuclei, una “rosta” rara e un forno ancora funzionante
Muretti è divisa in due gruppi: Muretti Inferiori e Muretti Superiori. I primi sono più in basso, hanno buona esposizione al sole e sono ancora abitati; ci arrivi imboccando la Strada dei Muretti dal centro di Villar Perosa. La disposizione è “a dorsale”: le case sono concentrate su un promontorio, quindi non seguono le curve di livello come nelle borgate “di versante”.
I Muretti Superiori, poco sopra, ruotano invece attorno a un grande cortile con abitazioni e rustici (stalla e rimesse). Al cortile si entra attraversando un arco chiamato rosta, raro in valle. Vicino, inoltre, si può osservare un forno antico ancora funzionante.
Prietti: borgata grande, “ciariére” e strutture della vita quotidiana
Prietti è tra le borgate più grandi e abitate. Si raggiunge dalla strada che, dalla borgata Campassi, svolta a sinistra verso monte (seguendo le indicazioni). Ha un’estensione notevole e, soprattutto, conserva le strutture classiche della vita di borgata: forno, fontana, lavatoio. È piacevole passeggiare nelle stradine interne, le ciariére, e scoprire gli elementi del passato recente. Inoltre Prietti è indicata come punto di partenza per varie attività sportive estive e invernali, in collegamento con i sentieri tra le borgate di Villar Perosa.
Vinçon: prati ondulati e panorama sulla bassa Val Chisone
Vinçon (spesso scritto anche Vincon) si trova lungo la strada che porta a Prietti. È apprezzata non solo per le abitazioni tipiche, ma anche per il paesaggio: prati e pascoli ondulati, belli in tutte le stagioni. Inoltre, da qui, puoi osservare un panorama su Villar Perosa e sulla bassa Val Chisone.
Caserme: l’antico “centro” prima della RIV
Caserme è una borgata grande e abitata, quasi un paese a sé. Si trova nei pressi della chiesa di San Pietro in Vincoli, dopo il cimitero. Un tempo, prima della costruzione della RIV e del conseguente spostamento del baricentro verso la parte bassa del paese, Caserme era il nucleo più importante di Villar Perosa. Oggi è immersa tra campi e frutteti e, inoltre, conserva strutture tipiche degli abitati di un tempo: forno, lavatoio, fontane. Era presente anche la scuola, chiusa da circa cinquant’anni.
Pra Martino: colle di collegamento e meta sportiva con vista fino a Torino
Pra Martino non è una borgata vera e propria: si vedono soprattutto alcune miande abbandonate e ormai diroccate. Storicamente, però, è un punto di collegamento tra Villar Perosa e San Pietro Val Lemina, passando dal piccolo colle omonimo. Oggi è molto noto tra gli sportivi: è una meta ciclistica apprezzata perché collega con la Val Lemina e con la Valle di Grandubbione (Comune di Pinasca). Inoltre i sentieri verso San Giuliardo, la Fraita e San Benedetto sono usati per corsa, cavallo e, in inverno, per fondo e ciaspole. Dalla cima, infine, il panorama può arrivare fino a Torino e alla collina di Superga.
Miandassa: borgata antica, pilone restaurato e miniera di grafite
Miandassa è una borgata molto antica, legata al ritrovamento della Stele della Miandassa, incisione rupestre preistorica oggi osservabile al museo di Torre Pellice. L’abitato è vicino a Pra Martino, immerso nei boschi di castagno. Qui trovi un vecchio forno, una grande fontana e un pilone al centro della borgata, restaurato di recente dall’ADMO di Villar Perosa.
Proprio l’ADMO, inoltre, si occupa del recupero di varie strutture della borgata: nei pressi c’è un’antica miniera di grafite, visitabile durante la festa della borgata a fine agosto, e c’è anche una fontana antica in posizione panoramica poco fuori dall’abitato.
FAQ –
Se hai poche ore, allora punta su Caserme (storia del paese) e su una borgata panoramica come Didiera o Pra Martino. In alternativa, Prietti è una scelta “sicura” perché conserva forno, fontana e lavatoio.
A Frieri trovi diverse abitazioni rurali con struttura a cortile interno. Inoltre lungo la strada c’è una casa abbandonata con stile più “ricercato” (richiami neoclassici e liberty) e sul retro il vecchio forno.
A Muretti Superiori l’accesso al cortile passa sotto una rosta (arco) considerata rara in valle. Vicino, inoltre, c’è un forno antico ancora funzionante.
No: è indicata come località con miande abbandonate. Tuttavia è un punto di collegamento storico e oggi è molto usata per sport, con panorami che possono arrivare fino a Torino e Superga.
Miandassa unisce borgata e memoria: la Stele della Miandassa (oggi al museo di Torre Pellice), il pilone restaurato dall’ADMO e, inoltre, la miniera di grafite visitabile durante la festa di borgata a fine agosto.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



