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Chiesa di San Francesco di Sales a Inverso Pinasca: Borgata Clot, facciata bicolore e campanile in lose

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Da Alessandro Maldera

Gennaio 14, 2026

A Inverso Pinasca, in Borgata Clot, c’è una chiesa che sembra semplice e, invece, è piena di dettagli “parlanti”. Parliamo della Chiesa di San Francesco di Sales di Inverso Pinasca, costruita secondo una tipologia sobria ma solidissima. Inoltre, tra facciata, aula a volta e campanile a sei livelli, ti porti via un piccolo manuale di architettura religiosa di valle. Un edificio che racconta la devozione della popolazione per la figura del santo patrono del Piemonte.

Identikit della Chiesa

Dove: Borgata Clot, comune di Inverso Pinasca
Dedicazione: San Francesco di Sales (festa patronale 29 gennaio)
Impianto: navata unica rettangolare + abside emiciclica + cappella laterale
Punti forti: facciata con lesene e timpano, interno con tondo “Calice della Salvezza”, campanile in lose

Dove si trova e com’è orientata

La chiesa dedicata a San Francesco di Sales si trova nel comune di Inverso Pinasca. L’edificio è orientato lungo l’asse nord-ovest / sud-est. Inoltre è libero su tre lati, perché sul lato est è addossata la casa parrocchiale.

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Storia della chiesa: dalle origini alla parrocchia del 1739

La Chiesa di San Francesco di Sales a Inverso Pinasca nasce dentro una storia di dipendenze e, poi, di autonomia tipica delle comunità di valle. Fino al XVII secolo, infatti, Inverso Pinasca dipendeva dalla parrocchia di Pinasca e, inoltre, ancora all’inizio del ’900 al parroco venivano corrisposte 200 lire annue per le “decime transatte”. Dal settembre 1688, però, il parroco di S. Germano dovette garantire un cappellano alle comunità di Inverso Pinasca, “Chenevière” (oggi Inverso Villar) e talvolta “Turina” (oggi Inverso Porte). Così, con il tempo, questi nuclei diventeranno parrocchie autonome.

La svolta arriva nel Settecento: il 2 aprile 1738 un regio biglietto di Carlo Emanuele III stanziò nuovi finanziamenti per 46.593 lire destinati alla chiesa e alla casa parrocchiale. Di conseguenza, nel 1739 venne eretta la parrocchia di San Francesco di Sales (festa patronale 29 gennaio), di costituzione regia. Tra 1739 e 1759 la chiesa risulta già affiancata dalla casa canonica ed è considerata in buono stato; tuttavia emergono necessità pratiche, soprattutto per l’umidità. In quegli anni Gerolamo Buniva è il riferimento tecnico: tra 1740 e 1741 firma le istruzioni per i completamenti interni e si chiudono i pagamenti alle maestranze. La chiesa è indicata come consacrata nel 1742 e, inoltre, alcune fonti attribuiscono l’impianto al 1766, realizzato “a spese del re” con la nuova casa parrocchiale.

Nel tempo l’edificio viene controllato e mantenuto: è in buono stato nel 1796, poi subisce riparazioni tra 1816 e 1817 (regio patronato, perizie dell’architetto Salvay). Nel 1845 si citano screpolature e la necessità di “fasciarla” con chiavi e collegamenti agli archi; nel 1847 la visita pastorale di Charvaz registra due altari laterali (Rosario e S. Giovanni Battista) fondati dal curato Crosati. Le riparazioni continuano nel 1865 e, infine, tra 1980 e 2000 si interviene contro l’umidità con scavo interno (fino a 1,5 m) e nuovo pavimento su solaio in cemento armato.

Facciata: colori, lesene e portale

All’esterno, solo la facciata è rifinita ad arriccio. Le lesene e il timpano sono in giallo paglierino, mentre i campi restanti sono in verde Roja chiaro. Così, anche senza decorazioni “pesanti”, l’insieme resta riconoscibile.

La facciata parte da una zoccolatura in lastre di pietra grigia a superficie scabra. Sopra, si impostano quattro lesene con basi e capitelli lineari di chiaro riferimento dorico. Poi arriva la trabeazione, leggermente mossa in corrispondenza delle lesene, e infine il frontone triangolare con cornici bianche sagomate e aggettanti.

Il portone ligneo a due battenti ha specchiature geometriche e una parte superiore vetrata. Inoltre, sopra il portale si vede un cartiglio affrescato con la scritta di dedicazione.

I fianchi e l’abside: finiture “al grezzo” e finestre

Gli altri fronti sono finiti a rinzaffo al grezzo a base di calce. Sul fronte est si nota una finestra rettangolare. Tuttavia, la finestra al centro della parete absidale risulta tamponata, segno di interventi successivi.

Aula liturgica: volta a botte, “Calice della Salvezza” e organo

L’aula è coperta da una volta a botte a sesto ribassato, con le unghie per le finestre. Sopra l’abside insiste una calotta semisferica. La cappella laterale, invece, è chiusa superiormente da un solaio in laterocemento.

Soffitti e pareti dell’aula e della cappella sono tinteggiati in color molera, mentre presbiterio e abside sono in bianco. Al centro della volta compare un tondo con la raffigurazione del “Calice della Salvezza”. Inoltre le pareti laterali sono scandite da lesene scanalate dipinte in grigio, sopra le quali corre un cornicione bianco continuo con una modanatura a kyma di foglie.

Sul fianco destro della navata si aprono due arcate tamponate con vetrate su telai in alluminio anodizzato. Nella mezzeria della parete perimetrale compare la raffigurazione di San Rocco ai piedi della Beata Vergine Maria. In fondo, trovi una bussola lignea sormontata dalla cantoria che ospita l’organo a canne. Nella cappella laterale è posizionato un altare in marmo policromo dedicato alla Madonna.

Presbiterio e altare: crocifisso, marmi e arredi

Al centro della parete absidale si nota un grande crocifisso ligneo, circondato da un’iscrizione tratta dal Vangelo. Sotto, la parete è rivestita prima con lastre in marmo beige marezzato disposte a degradare verso il centro; poi segue una fascia in lastre verde Issorie.

La mensa marmorea è sopraelevata di tre gradini tramite una predella. Il piano è sorretto da quattro colonnine in pietra rossastra marezzata. L’antipendium mostra un’immagine della Madonna con ai piedi delle pastorelle. Inoltre l’arredo liturgico comprende seggio, ambone, quadri sacri, statue lignee, fonte battesimale, confessionale e banchi in legno.

Pavimentazioni: marmo di Prali e rivestimenti del presbiterio

La pavimentazione dell’aula è composta da lastre di marmo grigio chiaro venato di Prali. Il presbiterio è sopraelevato di un gradino e rivestito con lastre di marmo ferruginoso marezzato. Quindi, anche il pavimento diventa un dettaglio identitario.

Impianto strutturale e coperture

L’edificio ha una pianta rettangolare a navata unica con abside emiciclica. A lato c’è una cappella spaziosa, anch’essa rettangolare. La sezione mette insieme il volume alto della navata (coperto dalla volta) e quello più basso della cappella laterale, delimitata superiormente dal relativo spiovente.

Le murature perimetrali sono presumibilmente in pietra mista laterizio, unite con malta di calce. Inoltre sono presenti tre catene di rinforzo, installate in corrispondenza degli arconi delle volte. La copertura è in lose ed è sorretta da travature in legno.

Campanile: sei livelli, orologi e tetto a padiglione

Il campanile è a base quadrata ed è posizionato a destra, in complanarità rispetto alla facciata. La torre è organizzata in sei livelli separati da fasce marcapiano che, insieme alle lesene angolari, creano gli sfondati.

In basso compare una zoccolatura in lastre di pietra. A sud c’è un ingresso evidenziato da un portale centinato in muratura intonacata. Nel penultimo livello, su ogni lato, compare un quadrante d’orologio, con cornici più sagomate e aggettanti. Infine, nella parte terminale si notano quattro monofore aperte, seguite dalla copertura a padiglione in lose che sorregge la croce metallica.

Che stile è: la tipologia “alla Buniva” in Val Chisone

Questa chiesa rientra nel gruppo delle chiese attribuite alla tipologia “di Buniva” in Val Chisone: facciate lineari, gusto tardo barocco che tende al neoclassico, scansione a lesene e timpano, decorazioni ridotte. Inoltre gli spazi sono essenziali: navata unica rettangolare, talvolta cappelle laterali, soffitto a volta e abside con andamento curvilineo.

FAQ – Chiarimenti su storia e dettagli

Dove si trova la Chiesa di San Francesco di Sales di Inverso Pinasca?

Si trova in Borgata Clot, nel comune di Inverso Pinasca

Com’è fatta la facciata?

Ha quattro lesene con riferimento dorico, trabeazione e frontone triangolare con cornici bianche. Inoltre presenta una zoccolatura in pietra grigia e un portone ligneo con parte superiore vetrata

Quali sono gli elementi più riconoscibili all’interno?

La volta a botte con il tondo del “Calice della Salvezza”, la cantoria con organo a canne, e la cappella laterale con altare in marmo policromo dedicato alla Madonna

Com’è fatto il campanile?

È una torre a base quadrata su sei livelli, con quadranti d’orologio al penultimo piano e quattro monofore in alto. Infine ha una copertura a padiglione in lose con croce metallica

Quando nasce davvero la parrocchia di San Francesco di Sales a Inverso Pinasca?

La parrocchia viene eretta nel 1739, con costituzione regia, dopo il regio biglietto del 2 aprile 1738 con cui Carlo Emanuele III stanziò 46.593 lire per la chiesa e la casa parrocchiale.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende