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Porta Storica di Buriasco: il varco di Piazza Gonnet che racconta il confine tra Francia e Savoia

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Da Alessandro Maldera

Gennaio 07, 2026

A Buriasco c’è un punto in cui la storia non è un concetto astratto: si attraversa. La Porta Storica di Piazza Gonnet ricorda quando il paese era diviso in due, con Buriasco Inferiore sotto i Savoia e Buriasco Superiore nell’orbita francese dopo il trattato di Cherasco (1631). Eppure, anche se il confine era netto, la comunità restò unita in altri modi. Oggi quel varco è una tappa perfetta per capire “com’era” Buriasco, prima dell’unificazione definitiva.

Varco di Piazza Gonnet: il segno della Buriasco divisa

  • Dove: Piazza Gonnet, Buriasco
  • Cosa ricorda: il confine tra Buriasco Inferiore (Savoia) e Buriasco Superiore (Francia)
  • Data chiave: 1631 (trattato di Cherasco)
  • Rientro in area sabauda: tradizioni locali tra 1690 e 1696
  • Unificazione del comune: 1818 (atto) e 1824 (effettiva)
  • Confine “di strada”: oggi in via Don Bruera e Don Mensa (ex via del forno)

Dove si trova la Porta Storica di Buriasco

La Porta Storica è visibile in Piazza Gonnet, nel cuore del paese. È qui che, per secoli, passava una linea di demarcazione reale, non simbolica.
Inoltre, la strada che attraversava l’area (oggi via Don Bruera e Don Mensa, un tempo “via del forno”) viene indicata come tracciato del confine effettivo.

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Perché questo varco è importante

Non è una porta “decorativa”. È, piuttosto, un segno urbano che ricorda una frattura politica lunga quasi due secoli. Per questo, anche se oggi Buriasco è un solo comune, quel varco continua a funzionare come una piccola lezione di storia “a cielo aperto”.

Il confine dopo il trattato di Cherasco (1631)

Nel 1631, con il trattato di Cherasco (7 aprile 1631), alcune terre del Pinerolese furono annesse al Regno di Francia.
Di conseguenza, Buriasco Superiore restò nell’area francese, mentre Buriasco Inferiore rimase ai Savoia. E proprio in quel contesto si colloca la Porta, ricordata come segno di confine.

1690 o 1696? Cosa cambia davvero

Su alcune indicazioni locali compaiono date come 1630–1710, ma la tradizione riporta più spesso la forchetta 1630–1690 come periodo di separazione.
Tuttavia, nelle ricostruzioni storiche circola anche il 1696 come anno di rientro di Buriasco Superiore sotto i Savoia. In pratica, le date possono variare a seconda delle fonti, ma il punto fermo è un altro: l’unificazione amministrativa del comune arriva molto dopo.

Quando nasce il Buriasco “di oggi”: 1818 e 1824

Anche se il controllo politico tornò progressivamente in area sabauda, il comune moderno si definisce più tardi.
Prima c’è una regia patente del 1818, poi però l’unificazione diventa possibile solo nel 1824, anche a causa di ostacoli e resistenze amministrative.
E infatti il 2018 ha segnato simbolicamente il bicentenario di quel passaggio del 1818.

Una curiosità che spiega tutto: la chiesa era una sola

La cosa interessante è questa: il paese poteva essere diviso politicamente, eppure la vita quotidiana non si spezzava in due allo stesso modo.
Secondo la memoria locale, nonostante la separazione, la chiesa era una sola per l’intero territorio. Quindi, mentre il confine separava gli stati, la comunità restava comunque intrecciata.

Cosa guardare dal vivo (senza farsi fregare dalla fretta)

  • Cerca il varco e poi guarda l’assetto della piazza: è l’impianto urbano a raccontare più della pietra
  • Fermati un minuto e immagina il passaggio: non era folklore, era amministrazione e controllo
  • Se scatti foto, fallo anche “di taglio”: così si capisce meglio la funzione di attraversamento e non solo il dettaglio

FAQ – per orientarsi: confine storico e unificazione di Buriasco

La Porta Storica di Buriasco esiste ancora?

Sì. È visibile in Piazza Gonnet e viene riconosciuta come il varco legato alla storica divisione del borgo

Che cosa segnava, concretamente?

Segnava il confine tra Buriasco Inferiore sotto i Savoia e Buriasco Superiore nell’area francese dopo il 1631

Perché si parla di date diverse (1690 o 1696)?

Perché alcune ricostruzioni e memorie locali indicano periodi leggermente differenti. Il senso, però, resta: la separazione dura fino al rientro in area sabauda e poi all’unificazione amministrativa

Quando Buriasco diventa un comune unito “come oggi”?

C’è un passaggio nel 1818, ma l’unificazione diventa effettiva nel 1824

Qual era la strada del confine?

La tradizione collega la linea di demarcazione alla via oggi chiamata Don Bruera e Don Mensa (ex “del forno”)

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende