Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Territorio » Chiesa di San Giovanni Battista di Campiglione-Fenile: dalle prime citazioni medievali ai restauri più recenti

Chiesa di San Giovanni Battista di Campiglione-Fenile: dalle prime citazioni medievali ai restauri più recenti

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Gennaio 07, 2026

La Chiesa di San Giovanni Battista di Campiglione-Fenile, in via Bima 2, è una parrocchiale che porta addosso i segni dei secoli. Le prime tracce documentarie risalgono al 1386 e, inoltre, la chiesa ricompare nelle visite del 1584. Poi, nell’Ottocento, viene allungata perché non basta più ai fedeli e, di conseguenza, la facciata “cambia posto”. Oggi colpisce per l’ingresso laterale, gli interni decorati e il campanile con guglia ottagonale.

Date, ampliamenti e dettagli architettonici della chiesa

  • Dove si trova: via Bima 2, Campiglione-Fenile
  • Prima citazione: 1386 (chiesa già attiva con titolo di San Giovanni)
  • Conferme storiche: visita del 1584 e menzione della parrocchiale nel 1749
  • Perché l’ingresso è laterale: ampliamento in XIX secolo con facciata ricostruita sul lato
  • Interno: navata centrale a cassettoni, laterali con volte a crociera e affreschi
  • Pavimenti: navata in Luserna, presbiterio in quarzite a scacchiera diagonale
  • Campanile: 5 livelli e guglia ottagonale in mattoni a vista

Dove si trova e cosa ha intorno

La chiesa si trova appena fuori dal nucleo storico di Campiglione. È vicina al castello dei Conti Battaglia e al palazzo dei Marchesi San Martino di San Germano.
L’edificio è orientato est–ovest e, inoltre, è composto da più volumi. Una parte del lato ovest confina con una manica della casa parrocchiale, mentre l’ingresso principale è sul lato nord.

Campiglione Fenile: guida pratica ai luoghi d’interesse Una pagina pensata per la visita: in pochi minuti ti fai un’idea di dove puntare, cosa considerare e come organizzare la tappa in modo sensato. Cosa vedere a Campiglione Fenile

Le origini: dal 1386 alle visite del 1584

Le informazioni più antiche citano la chiesa come “S. Iohannis de Campiglono” già nel 1386. In quella nota d’archivio si ricorda che era soggetta all’abbazia e alla diocesi di Pinerolo.
Più tardi, però, la chiesa riappare nella visita apostolica del 1584, confermando una continuità di presenza e funzione sul territorio.

Una parrocchiale già “storica” nel Settecento

Nel 1749 viene nuovamente menzionata la parrocchiale di Campiglione, già esistente con il titolo di San Giovanni Battista. Quindi la dedica è stabile e riconosciuta da tempo, anche se l’edificio, nel frattempo, continua a cambiare.

L’ampliamento ottocentesco che spiega l’ingresso laterale

Nel XIX secolo la chiesa viene ampliata in lunghezza perché, di fatto, non riusciva più a contenere la comunità. Il prolungamento occupa completamente la strada antistante e, perciò, la nuova facciata viene costruita in posizione laterale.
Ecco perché l’entrata principale non è “davanti” come ci si aspetterebbe: è una scelta obbligata, non un capriccio architettonico.

La facciata: eclettica, laterale e piena di dettagli

Il fronte d’entrata è composto da una parte centrale più alta a capanna, affiancata da due ali più basse con spioventi. L’apertura è incorniciata da un portale in pietra, con bordo in laterizio e lunetta dorata decorata.
Subito sopra corre una cornice con archetti pensili e, inoltre, compare un affresco oggi sbiadito con al centro il Cristo. La parte centrale si chiude con una cornice in mattoni con fascia a dente di sega e archetti, mentre la copertura è in lose con croce in ferro.

Nelle due ali laterali si aprono finestre centinate con ghiere in mattoni e davanzali in pietra. I vetri lavorati sono protetti da grate, quindi l’effetto è insieme pratico e scenografico.
L’ingresso “vero” è oltre il varco: porta lignea con vetri e specchiature, sormontata dall’affresco di San Giovanni Battista.

Dentro la chiesa: navate, volte e decorazioni

All’interno la navata centrale è coperta da un soffitto a cassettoni decorato con stilizzazioni a croce. Le navate laterali, invece, sono chiuse da volte a crociera e, sopra due cappelle, compaiono volte a vela.
I soffitti sono ornati da affreschi centrali e, inoltre, le nervature hanno bordi policromi. Negli ambienti più importanti le decorazioni diventano più complesse, con motivi floreali e geometrici.

La navata centrale è affiancata da sei campate ad arco che aprono verso le navate laterali. I pilastroni sono color crema con croci patenti rosse nelle specchiature. Gli archi alternano segmenti chiari e grigi, interrotti da festoni e rosette in trompe-l’oeil.
Più in alto compaiono tondi con figure sacre, mentre una fascia decorativa continua introduce grandi campi a bugnato dipinto.

Presbiterio, altare e cappelle laterali

Nel presbiterio la volta absidale raffigura San Giovanni Battista ai piedi della Madonna. Ci sono, inoltre, altri due affreschi importanti sulle pareti laterali.
Sul lato sinistro si trova una cappella legata alla famiglia dei Marchesi San Martino di San Germano, riservata all’assistenza alle funzioni.

Sulla parete absidale è addossato il coro ligneo, mentre più avanti c’è la mensa moderna: un blocco scabro di pietra di Luserna con piano coperto da mantile bianco ricamato. Completano l’arredo il seggio, l’ambone, il crocifisso sopra l’altare, l’importante fonte battesimale e i banchi.

Le cappelle raccontano una devozione “a tappe”:

  • a sinistra, prima del presbiterio, una statua lignea dipinta della Madonna
  • a destra, un altare in marmo bianco venato con tabernacolo e trittico, con statua lignea dipinta di Cristo
  • un altare dedicato alla Beata Maria Vergine del Rosario
  • un altare in marmi policromi con trittico e statua lignea dipinta di San Giuseppe

E già nel 1836 sono ricordati, oltre al maggiore, altari dedicati a San Giuseppe, San Bernardino, Annunziata e Rosario.

Pavimenti in pietra: Luserna e quarzite “a scacchiera”

Nel Novecento il pavimento della navata viene rifatto completamente in lastre di pietra di Luserna. Il presbiterio, invece, è rialzato di tre gradini e rivestito con lastre quadrate di quarzite ferruginosa e grigia, lucidate e posate a scacchiera diagonale.
Sono scelte robuste e, allo stesso tempo, molto leggibili a colpo d’occhio.

Struttura e coperture: murature miste e lose

L’edificio ha tre navate e termina con un’abside emiciclica. La navata centrale è coperta da tetto a capanna, mentre le laterali hanno volumi più bassi con spioventi.
Le murature sono in pietra mista a laterizi con malta di calce e, inoltre, sono presenti tre catene metalliche di rinforzo in corrispondenza degli arconi del presbiterio. Le coperture sono in lose su travature lignee.

Il campanile: cinque livelli e guglia ottagonale

Il campanile è a pianta quadrata e si trova a metà del lato nord. È composto da cinque livelli separati da cornici in laterizio con motivi a dentelli, archetti pensili e chevron.
Le superfici sono finite a rinzaffo a base calce e, alla base, l’erosione lascia intravedere le pietre della muratura. Nel secondo livello si aprono feritoie, poi monofore, il quadrante dell’orologio e, infine, le aperture per le campane.
L’intervento più recente riguarda la guglia ottagonale rifatta in mattoni a vista e la ritinteggiatura delle facciate, con parapetto in pietra di Luserna.

Restaurazioni e adeguamento liturgico

Nel corso del Novecento le decorazioni interne vengono gradualmente restaurate. Inoltre, vengono aggiornate le pavimentazioni e si interviene sul campanile.
Intorno al 2000 si segnala anche un adeguamento liturgico con l’introduzione della mensa moderna in pietra di Luserna.

FAQ – Risposte utili prima di andare

Perché la facciata è laterale e non “frontale”?

Perché nell’Ottocento la chiesa è stata allungata e il prolungamento ha occupato la strada antistante. Quindi la facciata eclettica è stata costruita di lato.

Qual è la data più antica legata alla chiesa?

La prima attestazione riportata è del 1386, quando la chiesa risulta soggetta all’abbazia e alla diocesi di Pinerolo.

Che tipo di copertura ha l’edificio?

Le coperture sono in lose, sostenute da travature in legno. È una scelta tipica e, inoltre, molto resistente nel tempo.

Che materiali si vedono nei pavimenti?

La navata è in lastre di pietra di Luserna, mentre il presbiterio è in quarzite ferruginosa e grigia posata con disegno geometrico a scacchiera diagonale.

Com’è fatto il campanile?

È a pianta quadrata, ha cinque livelli con cornici in laterizio e, in alto, una guglia ottagonale rifatta in mattoni a vista con parapetto in pietra di Luserna.

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende