Sofia Cacherano di Bricherasio: la pittrice torinese tra Delleani, cenacoli d’arte e mecenatismo

Da Alessandro Maldera
Gennaio 03, 2026

Figura elegante e appartata della cultura piemontese tra Ottocento e Novecento, Sofia Cacherano di Bricherasio fu pittrice, mecenate e promotrice di un vivace cenacolo artistico tra Fubine, Miradolo e Torino. Cresciuta in un ambiente aristocratico e formata a Roma, legò la sua vita alla pittura grazie alla guida di Lorenzo Delleani, diventando una delle protagoniste di quel “dilettantismo aristocratico” che caratterizzò il Piemonte del tempo. La sua storia intreccia arte, relazioni intellettuali, tragedie familiari e impegno sociale.
Cenni rapidi sulla vita di Sofia
Morte: Miradolo, 2 marzo 1950
Formazione: Collegio di Trinità dei Monti (Roma)
Maestro: Lorenzo Delleani
Esposizioni: Biennale, Salon di Parigi, Promotrice di Torino
Attività: pittrice, mecenate, promotrice culturale
Luoghi chiave: Fubine, Miradolo, Torino
Biografia e origini familiari
Sofia Cacherano di Bricherasio nacque a Torino il 18 aprile 1867, figlia di Luigi Baldassarre Cacherano di Bricherasio e di Teresa Massel di Caresana. Appartenente a una delle famiglie nobiliari più note del Piemonte, crebbe in un contesto colto e cosmopolita, che favorì fin da subito la sua inclinazione artistica.
Studiò a Roma, presso il Collegio di Trinità dei Monti, dove ricevette una formazione solida e coerente con l’educazione riservata all’aristocrazia dell’epoca.
La formazione artistica e l’incontro con Lorenzo Delleani
Il nome di Sofia è legato indissolubilmente a quello di Lorenzo Delleani, tra i maggiori pittori piemontesi dell’Ottocento. Da lui fu considerata un’allieva prediletta: dipinsero insieme per decenni, sia in Piemonte sia in altri luoghi, e Sofia divenne il centro di un vivace ambiente artistico che gravitava attorno ai castelli di famiglia.
Già nel 1886 Delleani fu ospite dei Bricherasio a Fubine, e in seguito a Miradolo: questi soggiorni alimentarono un dialogo costante tra maestri e giovani pittori.
Il cenacolo artistico tra Fubine, Miradolo e Torino
Attorno a Sofia si riunì un gruppo di artisti, amici e intellettuali che trasformarono le sue residenze in centri culturali informali. Tra i frequentatori si ricordano:
- Nina Delleani
- Mario Viani d’Ovrano
- Giuseppe Levis
- Giuseppe Buscaglione
- Federico Caprilli
- Leonardo Bistolfi
- Giuseppe Bozzalla
Questo clima contribuì a fare di Miradolo uno dei luoghi più vivaci dell’arte piemontese tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.
Esordi e attività espositiva
Sofia esordì giovanissima, ventenne, a Trieste. Successivamente partecipò a numerose esposizioni italiane e internazionali:
- Biennale di Venezia (1895)
- Salon di Parigi (dal 1892, con opere come Tempo umido, Il guardiano del castello, Sull’alta Loira)
- Promotrice di Belle Arti di Torino (fino al 1904)
La sua pittura, caratterizzata da toni secchi, grigi e azzurri, e un forte gusto naturalistico, rispecchia un linguaggio vicino a quello di Delleani, pur mantenendo una voce personale, soprattutto nei ritratti.
Il dramma familiare e il distacco dalla pittura
La morte tragica del fratello Emanuele di Bricherasio, promotore e fondatore della FIAT, segnò profondamente la vita di Sofia. Dopo la scomparsa di Emanuele e dell’amico Federigo Caprilli (1907), Sofia si allontanò gradualmente dalla pittura per dedicarsi alla beneficenza:
- fondò una scuola di ricamo bandera per ragazze non abbienti
- istituì un asilo infantile a Fubine
Nonostante il ritiro, partecipò ancora a un’importante esposizione femminile nel 1913.
Gli ultimi anni e la tutela del patrimonio artistico
Nel 1925, nel proprio palazzo torinese, ospitò una grande mostra dedicata a Delleani, organizzata dalla Società di Belle Arti “Antonio Fontanesi” e presieduta da Felice Casorati. Gran parte della produzione di Sofia rimase conservata a Palazzo Bricherasio: centinaia di tavolette, ritratti e opere di Delleani.
Dopo la sua morte, avvenuta il 2 marzo 1950 al Castello di Miradolo, molte opere furono disperse o vendute, alcune persino trasformate in pseudo-Delleani. Oggi il Castello di Miradolo è rinato grazie alla Fondazione Cosso, che continua a valorizzare la figura di Sofia.
FAQ – Cosa sapere sulla vita e opere di Sofia di Bricherasio
Il suo principale riferimento artistico fu Lorenzo Delleani, che la considerava una delle sue allieve più vicine e con cui dipinse per molti anni.
Partecipò ai Salon di Parigi con opere come Tempo umido, Il guardiano del castello e Sull’alta Loira.
A seguito delle morti ravvicinate del fratello Emanuele e dell’amico Caprilli, Sofia si dedicò soprattutto ad attività benefiche.
Gran parte della produzione venne dispersa dopo la sua morte; alcune opere sono conservate in collezioni private e nel patrimonio legato alla Fondazione Cosso (Miradolo).
Fu il cuore di un vivace cenacolo artistico, punto di riferimento per pittori e intellettuali della Torino fin-de-siècle.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



