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Comune di Settimo Torinese: informazioni utili, quartieri, frazioni e collegamenti

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 29, 2025

Il Comune di Settimo Torinese (in dialetto piemontese Ël Seto) è un centro della Città metropolitana di Torino, ormai conurbato con l’area torinese. Oggi supera di poco i 45 mila abitanti e, negli ultimi decenni, è passato da borgo agricolo a città piena. Inoltre la posizione, tra Po e pianura, lo ha reso un nodo naturale di passaggi, lavoro e insediamenti industriali. Tuttavia non è solo “cintura”: qui trovi musei, parchi, tradizioni e un bel pezzo di storia locale.

Scheda rapida sul Comune di Settimo Torinese

  • Nome: Settimo Torinese (piemontese Ël Seto)
  • Popolazione: circa 45.543 abitanti (inizio 2025 poco sopra 45.000)
  • Dove si trova: pianura a nord-est di Torino, con il Po a sud-est
  • Titolo di Città: conferito il 28 settembre 1958
  • Parchi principali: Pertini 17.100 m² • De Gasperi 23.470 m² • Berlinguer 14.000 m²
  • Cosa vedere: Torre di Settimo • Ecomuseo del Freidano • MU-CH Museo della Chimica
  • Tradizioni: Fera dji Còj (novembre) • Fera dl’Arlev (maggio)

Dove si trova Settimo e com’è fatto il territorio

Settimo Torinese si trova nella pianura a nord-est di Torino. La città è bagnata dal fiume Po nella zona sud-orientale, e questo dettaglio, di conseguenza, ha sempre contato per ambiente e paesaggio.

Negli ultimi 40–50 anni, però, il territorio urbano è cambiato molto. Da area soprattutto agricola è diventato un centro con quasi cinquantamila abitanti, anche grazie a flussi di persone arrivate prima dal Veneto e poi da altre regioni del Sud Italia. Così l’assetto della città si è allargato e riorganizzato.

Clima di pianura e natura “di cintura”

Settimo vive un clima tipico della Pianura Padana: in inverno spesso freddo e umido, mentre in estate è facile trovare caldo e afa. Inoltre la vicinanza del Po e delle aree verdi rende il tema ambientale più concreto di quanto sembri.

La città è inserita nel Parco Fluviale del Po (Tratto Torinese) e aderisce al progetto Tangenziale Verde con Borgaro e Torino. Per questo, negli ultimi decenni, sono stati potenziati spazi verdi e collegamenti ciclopedonali.

Parchi urbani principali (con superfici)

Negli ultimi venticinque anni sono state attrezzate tre grandi aree verdi adiacenti tra loro, lungo via Raffaello e via San Mauro:

  • Parco Sandro Pertini: 17.100 m²
  • Parco Alcide De Gasperi: 23.470 m²
  • Parco Enrico Berlinguer: 14.000 m², inaugurato nel 2016

Inoltre questi parchi sono collegati da pista ciclabile verso San Mauro Torinese da un lato e Castiglione Torinese dall’altro.

Dalle origini romane al titolo di Città

Le radici di Settimo sono considerate romane, e non solo per il nome. Infatti l’area era lungo un tracciato antico sulla direttrice Torino–Pavia–Piacenza. In epoca romana, inoltre, il territorio era attraversato dalla via Gallica.

Nel Villaggio Fiat è stata ritrovata anche un’iscrizione votiva dedicata a Giove Ottimo Massimo, con la formula “D.O.M.”, nota anche perché compare sul frontale di molte chiese cattoliche.

Contese e feudatari

La posizione tra Torino e Milano ha sempre attirato interessi e conflitti. Per questo Settimo fu spesso contesa tra i marchesi del Monferrato e i Savoia, che alla fine prevalsero nel 1435. Più tardi, gli ultimi feudatari ricordati sono i marchesi Falletti di Barolo, conti di Settimo alla fine del XVIII secolo.

Snodi amministrativi e Novecento

  • Il 1° gennaio 1885 Settimo viene distaccata dal mandamento di Caselle e aggregata a quello di Volpiano
  • Nel 1957 la frazione di Mezzi Po, prima di Gassino Torinese, passa sotto Settimo su richiesta dei residenti
  • Il 28 settembre 1958 viene conferito a Settimo il titolo di Città
  • Il 28 settembre 2008 viene celebrato il cinquantesimo anniversario di “Settimo Città”

Memoria della Resistenza

Nel raccontare Settimo, inoltre, compare la figura di don Luigi Paviolo, parroco di San Pietro in Vincoli, impegnato nella protezione di persone ricercate dai nazisti dall’8 settembre fino alla Liberazione.

Un episodio tragico resta quello dell’8 agosto 1944, quando sei giovani partigiani furono impiccati dai tedeschi sotto un cavalcavia presso cascina Pramolle. Oggi il cavalcavia porta il nome “8 agosto 1944”; la denominazione è collegata ai lavori della linea TAV Torino–Milano (2002–2006), che nel tratto corre affiancata all’autostrada.

Alla scoperta di Settimo Torinese: luoghi e attrazioni

Settimo non è solo “passaggio”: ci sono luoghi che raccontano identità religiosa, storia urbana e riconversioni industriali.

Chiesa di San Pietro in Vincoli

La Chiesa di San Pietro in Vincoli è parrocchiale dal XVII secolo. In seguito è stata ampliata nel 1810, mentre la facciata è stata rimaneggiata verso la fine dell’Ottocento.

Cappella di San Giorgio

Tra i luoghi di interesse c’è anche la Cappella di San Giorgio, inserita nel patrimonio locale.

Torre di Settimo

La Torre di Settimo è l’elemento superstite dell’antico castello signorile. Nel tempo fu gravemente danneggiato e forse distrutto durante le guerre franco-asburgiche del XVI secolo. Quindi la torre resta una traccia concreta di un sistema difensivo ormai scomparso.

Ecomuseo del Freidano

L’Ecomuseo del Freidano è stato aperto nel 2001, dopo restauri avviati nel 1997. Si trova nell’area del Mulino sul Rio Freidano e valorizza un contesto di archeologia industriale, trasformandolo in un luogo visitabile.

MU-CH Museo della Chimica

Dal 2022 a Settimo è presente il MU-CH, Museo della Chimica. Sorge negli spazi dell’ex fabbrica di vernici SIVA, dove Primo Levi lavorò come chimico dal 1947 al 1975. È un museo interattivo e esperienziale dedicato alla chimica e alle STEAM.

Informazioni pratiche (come da testo):

  • sede: via Leinì 84
  • apertura: sabato, domenica e festivi 10–19 (ultimo ingresso 17:30)
  • lun–ven: ingresso riservato a scuole, gruppi e associazioni su prenotazione 9–19 (ultimo ingresso 17:30)
  • chiusure: 24 e 25 dicembre, 31 dicembre, 15 agosto

La Suoneria (Casa della musica)

La Suoneria, detta anche “Casa della musica”, è uno spazio per eventi e attività culturali, soprattutto musicali, gestito dal 2021. Ospita sala concerti, studi di registrazione, sale prova e aule multimediali. Inoltre dal 2012 è anche sede del teatro civico Garybaldi.

Settimo Torinese:i luoghi imperdibili
Una guida pratica per orientarti tra tappe del centro, spazi verdi e luoghi che raccontano la città: ideale per scegliere cosa vale davvero la pena inserire nel tuo giro. Cosa vedere a Settimo Torinese.

Tradizioni, fiere e identità locale

Le tradizioni di Settimo si leggono bene nelle fiere, che sono eventi di comunità prima ancora che appuntamenti “da calendario”.

Le due fiere storiche (primavera e autunno)

Le fiere tradizionali nascono nel 1848, quando il re Carlo Alberto di Savoia-Carignano autorizza il Comune a organizzarle. In seguito, nel 1853, diventano una realtà consolidata.

Fera dji Còj (Fiera dei Cavoli)

Nel terzo fine settimana di novembre si svolge la Fera dji Còj, dedicata al cavolo, prodotto tipico locale con una varietà considerata tra le migliori. L’evento include mostre, rassegne e iniziative, anche gastronomiche. Inoltre compaiono due figure simboliche: il re dij Coj e la regin-a dle verze.

Fera dl’Arlev

Nel terzo fine settimana di maggio si tiene la Fera dl’Arlev, riscoperta nel 2001 dopo una pausa. Il significato è nel nome: “Fiera del risveglio”. In passato si vendeva o scambiava un po’ di tutto; oggi, invece, l’evento viene dedicato ogni anno a temi e prodotti diversi.

Economia e società: crescita, quartieri e identità industriale

Settimo è un centro industriale importante della cintura nord-est torinese. Il percorso, però, è lungo: parte dal rinnovamento dell’agricoltura sul finire del XVII secolo e arriva all’industrializzazione all’alba dell’Unità d’Italia. Così la città diventa uno dei poli produttivi dell’area.

Evoluzione della popolazione

Tra 1961 e 1971 Settimo cresce in modo fortissimo: +133% di residenti, soprattutto per immigrazione interna dal Veneto e dal Meridione. In seguito tocca un picco attorno ai 47.000 abitanti nel 2002. Tuttavia, dal 2011, si registra una lieve flessione complessiva di circa -2,5%. Agli inizi del 2025, comunque, la popolazione residente torna a superare di poco 45.000.

Presenza straniera

Al 31 dicembre 2023, i residenti stranieri sono 3.077, pari al 6,43% della popolazione.

Quartieri storici

Settimo Torinese è divisa in quattro quartieri:

  • Borgo Nuovo (con area nord e Villaggio Ulla)
  • Centro (centro storico con Torre civica)
  • S. Gallo (zona est, lungo il rio in parte interrato)
  • Borgo Provinciale (con Villaggio Fiat a ovest; il nome richiama l’antica strada provinciale per Torino)

Frazioni

  • Mezzi Po: frazione rurale a circa 5,2 km, quota 188 m, con circa 400 abitanti; confina con Volpiano e Brandizzo e il Po la separa da Castiglione e Gassino. Inoltre la S.P. 500 “Strada Provinciale della Collina Torinese” ha migliorato i collegamenti, raccordando l’area tra Gassino e Volpiano e connettendosi anche a SP 11 Torino–Chivasso e alle autostrade A5 e A4
  • Villaggio Olimpia: è la frazione più vicina a Torino lungo l’asse di corso Romania; dista circa 3 km e una pista ciclabile protetta la collega al capoluogo
  • Fornacino: a circa 3 km a nord-ovest; è particolare perché lungo via Reisera, su un lato si è “leinicesi” e sull’altro “settimesi”
  • Borgata Paradiso: a metà strada tra Settimo e San Mauro Torinese (da non confondere con l’omonima frazione di Collegno)

Industria: aziende e identità produttiva

Nel Comune sono presenti grandi insediamenti industriali, tra cui: GFT (ex Facis), Huhtamaki (ex Monoservizio-Bibo), Lavazza, L’Oréal, Olon (ex Antibioticos), Pilkington (ex Siv), Pirelli, Universal, Rejna-Framtek, Yesmoke. Inoltre, nel tempo, hanno segnato la storia locale anche altre realtà come CEAT, Lucchini Siderurgica, acciaierie Ferrero, Siva, Lecce-Pen, Paramatti vernici, Wilson, Walker Pen e altre.

Settimo è chiamata anche “Città della penna”, perché la produzione di penne a sfera e stilografiche è stata una caratteristica industriale storica dell’area.

Un punto specifico riguarda Pirelli: Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Settimo e Pirelli Tyre hanno firmato un accordo quadro per un polo tecnologico e industriale avanzato dedicato alla produzione di pneumatici vettura, con unificazione di due siti produttivi. Nel 19 marzo 2011 il polo ha ricevuto la visita del Presidente della Repubblica.

Se parti da Torino, il treno resta spesso la scelta più lineare. Settimo ha una stazione ferroviaria inserita nel sistema del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM): questo significa corse frequenti e tempi prevedibili, cosa non banale quando il traffico decide di fare il boss.

La linea di riferimento è la SFM1, che collega l’area del Canavese con Torino e prosegue verso sud-est. Nei giorni feriali, sulla tratta principale, il passaggio è cadenzato e in genere trovi un treno circa ogni mezz’ora.

Dal punto di vista pratico, l’andata verso Torino è rapida: per Porta Susa si viaggia in genere su tempi nell’ordine di una quindicina di minuti, variabili in base alla corsa e alle fermate. Per controllare al volo binario e orari reali, conviene guardare i tabelloni online della stazione. E se ti muovi in bici, alcune soluzioni prevedono il trasporto biciclette, ma è meglio verificare prima sulla singola corsa.

Come muoversi

In automobile

In auto, Settimo è “facile” perché sta dentro l’anello della cintura torinese. L’asse più comodo è la Tangenziale (A55): da lì ti agganci in modo rapido alle uscite utili per la zona di Settimo e all’innesto con la A5, quindi anche chi arriva da fuori può entrare nel giro autostradale e poi scendere verso la città senza impazzire.

Se arrivi dal lato nord o nord-est, puoi anche sfruttare i raccordi dell’area Falchera / Abbadia di Stura e poi proseguire su viabilità ordinaria.

Nota terra-terra: nelle ore di punta l’ultimo tratto può diventare lento. Quindi, se hai margine, spostare l’orario di 15–20 minuti spesso fa la differenza tra “arrivo sereno” e “arrivo già nervoso”.

Trasporto pubblico

Se preferisci muoverti solo su gomma, il riferimento è la rete GTT, con collegamenti tra Settimo e Torino. Una delle linee più usate è la 49, che collega l’area di Settimo (zona via Lombardia) con Torino verso Porta Susa / corso Bolzano.

Qui la regola d’oro è semplice: prima controlli deviazioni e avvisi di servizio (cantieri, fermate spostate, corse limitate), poi decidi se quel giorno ti conviene davvero il bus o se il treno ti fa risparmiare tempo e fegato.

Mobilità dolce (bici e a piedi)

Settimo si presta bene anche agli spostamenti “lenti”, perché è inserita in un contesto di aree fluviali, parchi e collegamenti ciclopedonali tipici della pianura torinese. In pratica puoi costruirti un percorso che segue tratti verdi e argini, evitando i nodi stradali più caotici.

FAQ – Risposte utili per orientarti a Settimo

Quanti abitanti ha il Comune di Settimo Torinese?

Agli inizi del 2025 la popolazione risulta poco sopra i 45.000.

Come si chiama Settimo Torinese in piemontese?

In piemontese viene chiamata Ël Seto.

Settimo Torinese è più “città” o più “paese”?

È una via di mezzo: ha servizi e struttura da centro urbano della cintura torinese, però conserva ancora aree verdi, frazioni e una dimensione locale riconoscibile nei quartieri e nelle tradizioni.

Quando si svolge la Fiera dei Cavoli?

La Fera dji Còj si tiene nel terzo fine settimana di novembre.

Qual è il periodo migliore per visitare Settimo Torinese?

Primavera e inizio autunno sono i momenti più comodi: clima più gestibile e più voglia di vivere parchi ed eventi

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende