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La Chiesa di Santa Maria Assunta di Borgaro Torinese: viaggio nella vecchia parrocchiale del centro storico

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 28, 2025

La Chiesa di Santa Maria Assunta di Borgaro Torinese, situata in Via Costituente è uno degli edifici religiosi più significativi del centro storico. Nonostante sia spesso chiamata “chiesa vecchia”, la sua storia è molto più articolata: affonda infatti le radici nel Medioevo, attraversa trasformazioni barocche e arriva fino agli interventi del Novecento.
Oggi rappresenta un punto di riferimento culturale e identitario, capace di raccontare l’evoluzione del paese attraverso architettura, committenze nobiliari e apparati decorativi di pregio.

La chiesa in breve: dati essenziali

  • Indirizzo: Via Costituente, 10071 Borgaro Torinese (TO)
  • Origini: nata a fine Cinquecento come chiesa di Sant’Antonio
  • Trasformazioni: ampliamenti barocchi e nuova volta nel XVIII secolo
  • Punto di forza: altare maggiore attribuito all’architetto reale Ignazio Birago
  • Opera simbolo: pala dell’Assunzione riconducibile a Francesco Gonin
  • Funzione attuale: aperture mariane di maggio ed eventi culturali

Origini: dal primo nucleo medievale alla nuova chiesa del Cinquecento

Sebbene non sia l’edificio più antico di Borgaro, la Chiesa di Santa Maria Assunta nasce all’interno di un percorso di riformulazione del centro urbano tra Medioevo e prima età moderna.

Nei secoli iniziali, infatti, il cuore della comunità si trovava lungo l’attuale Via Lanzo/Strada dell’Aeroporto, dove sorgeva la chiesa romanica di Santa Maria delle Grazie. Quando il villaggio si trasferì progressivamente nei pressi del castello (XII secolo), anche il fulcro religioso si spostò.

Nel 1584, per iniziativa della contessa Margherita Langosco di Stroppiana, fu costruita una nuova chiesa dedicata a Sant’Antonio, a una sola navata. Questa struttura, ampliata più volte tra Sei e Settecento, diventerà poi l’attuale Santa Maria Assunta.

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La trasformazione settecentesca: nasce la “nuova” Santa Maria Assunta

Durante la prima metà del XVIII secolo, la chiesa assume un ruolo centrale nella vita comunitaria. È in questo periodo che:

  • diventa sede parrocchiale e prende il titolo di Santa Maria Assunta
  • vengono costruiti diversi altari laterali
  • si elevano i muri per sorreggere una nuova volta in muratura, sostituendo quella lignea
  • nel 1740 viene edificato il campanile, grazie alla donazione dei Birago, signori di Borgaro

Il campanile, ancora oggi ben visibile, rappresenta uno degli elementi più riconoscibili del profilo urbano.

In cambio della donazione del terreno, i Birago ottennero il permesso di realizzare una cappella di famiglia, tuttora una delle parti più interessanti dell’edificio.

La facciata e gli interventi ottocenteschi

La facciata fu completata tra inizio e metà Ottocento, conferendo alla chiesa l’aspetto attuale:

  • struttura a capanna
  • paraste laterali
  • oculo centrale
  • timpano triangolare superiore
  • portale aggettante con trabeazione curva e portone ligneo a battenti

Il risultato è un equilibrio sobrio che richiama il linguaggio architettonico sabaudo, presente in molti edifici religiosi di area torinese.

Architettura: pianta, spazi interni e apparati decorativi

L’edificio presenta una pianta rettangolare articolata in:

  • tre campate principali
  • cappelle laterali su entrambi i lati
  • una campata absidale a chiusura della navata

Le coperture sono differenziate:

  • volta a botte unghiata sull’aula centrale
  • volta a vela cupoliforme nelle cappelle di prima e terza campata
  • volta a botte nelle cappelle della seconda campata
  • volta a vela ovale nell’abside

Le superfici interne sono decorate con lesene a finto marmo e cornici ocra-arancio, dando continuità al linguaggio barocco piemontese.

Gli interni e gli altari laterali

Tra i principali elementi da osservare:

  • statua di Sant’Antonio da Padova
  • pala di Sant’Ignazio di Loyola e Santa Margherita
  • altare di Sant’Antonio Abate
  • statua di San Giuseppe
  • battistero chiuso da cancellata
  • altare del Sacro Cuore
  • altare della Madonna Immacolata, con cornice dei quindici misteri del Rosario

Il tutto è accompagnato da matronei laterali, pulpito ligneo e una cantoria sopra l’ingresso.

Il presbiterio: l’altare maggiore e la pala dell’Assunzione

Il presbiterio, rialzato di due gradini e separato dalla navata da una balaustra marmorea, ospita uno degli elementi più importanti dell’intera chiesa:

L’altare maggiore (1786)

Opera marmorea di grande qualità, presenta:

  • otto colonnine con capitelli acantei
  • tempietto con cupoletta conica
  • ghirlande dorate e cherubini
  • struttura scenografica che richiama la cultura artistica torinese del Settecento

La somiglianza con l’altare della Chiesa del Carmine di Torino ha condotto a un’attribuzione oggi largamente condivisa: il progetto sarebbe opera di Ignazio Mario Camillo Renato Birago, nobile borgarese e architetto di corte sabaudo.

La pala dell’Assunzione

Sulla parete absidale si trova una grande tela dedicata all’Assunzione di Maria, accompagnata dai santi Cosma e Damiano e da San Benedetto.
Un’analisi della Soprintendenza negli anni ’90 ha attribuito l’opera a Francesco Gonin, celebre pittore e illustratore dell’edizione manzoniana dei Promessi Sposi.

La chiesa oggi

Oggi Santa Maria Assunta non è più la sede parrocchiale principale, ma rimane:

  • aperta al culto nel mese di maggio
  • utilizzata per eventi culturali
  • visitabile durante aperture straordinarie e attività divulgative

Il suo ruolo identitario, inoltre, continua a essere forte: rappresenta la memoria del “vecchio Borgaro”, intrecciando spiritualità, arte e vicende nobilari locali.

FAQ – Santa Maria Assunta: le risposte ai dubbi più comuni

Quando è stata costruita la Chiesa di Santa Maria Assunta?

L’edificio attuale deriva da una chiesa cinquecentesca, ampliata e trasformata tra XVII e XVIII secolo.

Chi realizzò l’altare maggiore?

È attribuito a Ignazio Birago, architetto di corte sabaudo.

Chi dipinse la pala dell’Assunzione?

L’opera è attribuita a Francesco Gonin, celebre pittore ottocentesco.

La chiesa è visitabile?

Sì, è aperta nel mese di maggio e in occasione di eventi e visite guidate.

Perché è considerata la “chiesa vecchia”?

Perché fu la parrocchiale del centro storico prima delle trasformazioni ottocentesche di Borgaro.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende