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Parco del Boschetto di Nichelino: natura, storia e percorsi nel grande parco sul Sangone

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 15, 2025

Il Parco del Boschetto di Nichelino, esteso per circa 600.000 m², è uno dei polmoni verdi più ampi dell’area metropolitana di Torino e parte integrante del sistema dei Parchi del Sangone. Qui convivono natura, memoria storica, aree attrezzate e un progetto di riqualificazione che negli anni ha trasformato un’area marginale in un luogo vissuto da famiglie, sportivi e ciclisti. Inserito nel Parco Fluviale del Po Torinese, rappresenta uno degli spazi più significativi da visitare a Nichelino.

Riepilogo immediato dell’area verde di Nichelino

Superficie: circa 600.000 m²
Posizione: lungo il Torrente Sangone
Identità: parte del Parco Fluviale del Po Torinese
Attività: ciclabile, fitness, picnic, barbecue
Valore storico: area legata alla tenuta sabauda di Miraflores

Origini e sviluppo del Parco del Boschetto

Il parco nasce lungo la sponda del Sangone, in un territorio che fin dal Cinquecento aveva attirato l’interesse dei Savoia.
È qui che, nel 1551, Jacopo di Savoia acquistò la tenuta della Spinetta, trasformata poi da Carlo Emanuele I in un luogo di svago e rappresentanza.

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Il Castello di Miraflores (1585)

Nel 1585 il duca fece erigere per la moglie Caterina d’Asburgo il Castello di Miraflores: una residenza immersa nei giardini, affacciata sul torrente deviato appositamente per creare un paesaggio scenografico. Dopo bombardamenti, alluvioni e cambi di proprietà, fu demolito alla fine dell’Ottocento.

La trasformazione moderna

Dopo secoli di abbandono, l’area rinasce nel 2006, quando Nichelino acquisisce l’intero complesso e avvia un progetto di recupero naturalistico, inserendolo nei percorsi ciclo-pedonali del Sangone.

Le tracce della storia sono ancora leggibili e, grazie alle riqualificazioni, convivono con spazi multifunzionali pensati per chi vive la città.

Percorsi, attività e servizi

Il Boschetto è una destinazione perfetta per chi ama:

  • camminate immersi nel verde
  • percorsi ciclabili collegati alla passerella della Bela Rosin
  • attività sportiva grazie ai molti attrezzi fitness all’aperto
  • aree picnic attrezzate, ampliate e rinnovate
  • barbecue regolamentati

Il parco è facilmente raggiungibile tramite la ciclabile di via dei Cacciatori, un percorso di 2,1 km che costeggia il Sangone.

Le “palestre nel verde”

Nichelino ha scelto di dedicare ai cittadini una vera e propria palestra all’aria aperta: 15 attrezzi sportivi, anche per persone con disabilità, disposti in un percorso ad anello.

Un’area verde con valore storico e simbolico

Sebbene oggi sia un’oasi naturale, il Boschetto conserva un forte valore identitario.
Per secoli è stato un luogo di confine tra le periferie di Torino e Nichelino, teatro di trasformazioni sociali e istituzionali.

Perché è considerato un parco storico

  • custodisce le tracce della tenuta dei Savoia
  • rappresenta la memoria del borgo rurale preindustriale
  • è inserito in un’area naturalistica protetta
  • ha accompagnato la crescita urbana di Nichelino

La sua storia, legata alla corte sabauda e ai successivi riusi, lo rende un tassello fondamentale per comprendere il passato della città.

FAQ – Informazioni per visitare il Boschetto di Nichelino

Il parco è accessibile tutto l’anno?

Sì, il Boschetto è fruibile in ogni stagione e offre percorsi adatti sia per passeggiate che per attività sportive.

Ci sono aree attrezzate per picnic e barbecue?

Sì, l’area dedicata è stata ampliata con tavoli e postazioni barbecue; è richiesta attenzione al rispetto delle regole ambientali.

È collegato alla rete ciclabile?

Certo: dalla ciclabile di via dei Cacciatori si raggiunge il parco e poi la passerella della Bela Rosin.

Il parco fa parte di un’area protetta?

Sì, rientra nel sistema del Parco Fluviale del Po Torinese.

Posso portare il cane?

Sì, purché venga rispettato il regolamento e tenuto al guinzaglio nelle zone più sensibili.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende