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Chiesa della Natività di Maria Vergine di Venaria Reale: storia, ricostruzioni e cosa vedere nella grande parrocchiale barocca

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 15, 2025

La Chiesa della Natività di Maria Vergine di Venaria Reale, affacciata sulla scenografica Piazza Annunziata, rappresenta il fulcro religioso e urbanistico della città sabauda. Nata nel Seicento come parte del grande progetto di Amedeo di Castellamonte e ricostruita nel Settecento da Benedetto Alfieri, conserva oggi una struttura barocca armoniosa, ricca di decorazioni, cappelle e ambienti storici. La parrocchia è uno dei luoghi da vedere assolutamente durante una visita a Venaria.

Il meglio della Natività di Maria Vergine

Chiesa affacciata su Piazza Annunziata, fulcro urbano del Seicento venariese Facciata inserita nella scenografia porticata voluta da Amedeo di Castellamonte Ricostruzione di Benedetto Alfieri (1753–1755) dopo il crollo della chiesa precedente Interno a croce latina con cappelle laterali, volta a botte e finta cupola a vela Presbiterio rialzato con balaustra marmorea e altare maggiore donato da Carlo Emanuele III Organo Mola del 1893 su tribuna lignea finemente decorata Sacrestia e coro con pavimentazione originale in bargioline Decorazioni barocche, marmi policromi e trompe-l’œil realizzati tra Otto e Novecento Restaurata più volte fino agli interventi strutturali e al restauro delle campane del 2012

Origini della chiesa: dal borgo bruciato alla nuova città

La storia della chiesa precede la Venaria che conosciamo. Una parrocchia dedicata alla Madonna esisteva già nel 1607, ma venne distrutta completamente nel 1639 durante un incendio che devastò Altessano Superiore.

La ricostruzione è stata rapida: nel 1652 la nuova chiesa fu completata e elevata a prevostura. La facciata, progettata da Amedeo di Castellamonte, venne conclusa nel 1669 e segna il legame tra la parrocchia e il grande disegno urbano che avrebbe dato vita alla Reggia.

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Il Settecento: crollo, ricostruzione e nuovo volto barocco

Nel 1753 la parrocchiale crollò nuovamente, probabilmente a causa di infiltrazioni,a in breve tempo si decise di ristrutturarla completamente.

Il progetto fu affidato a Benedetto Alfieri, architetto di fiducia dei Savoia.
Tra il 1753 e il 1755 furono ricostruiti:

  • la struttura portante
  • la navata
  • il campanile

Nel 1756 è collocato l’altare maggiore, dono del re Carlo Emanuele III.
Tra il 1770 e il 1780 sono aggiunti ampliamenti per ospitare più fedeli.

Architttura esterna: la facciata dentro la piazza

La chiesa si presenta integrata nella cortina architettonica di Piazza Annunziata, con una facciata che emerge dal porticato grazie alla grande simmetria barocca.

Sopra il portale campeggia l’iscrizione del 1662, che celebra la fondazione della nuova città sotto la protezione della Vergine.

Interni: croce latina, cappelle e decorazioni barocche

L’interno è organizzato secondo il modello della croce latina, con:

  • un’unica navata
  • una sequenza di cappelle laterali
  • un transetto evidenziato da una volta a vela dipinta a trompe-l’œil
  • un presbiterio sollevato, separato da una balaustra in marmo

Le superfici sono riccamente decorate con motivi barocchi, stucchi e finte architetture.

Focus: presbiterio, coro, organo e spazi liturgici

Presbiterio

Conserva ancora l’altare storico, la serliana che introduce all’abside e il tabernacolo nella posizione originaria.

Coro

Dominato da una pala dedicata a Maria Bambina, mantiene la pavimentazione settecentesca e comunica con la sacrestia.

Organo

Il nuovo strumento, costruito nel 1893 dalla ditta Mola, è collocato sulla tribuna realizzata appositamente.

Battistero

Situato all’ingresso, sul lato sinistro, racchiude un fonte in marmi policromi.

Restauri tra Novecento e Duemila

La chiesa è stata oggetto di diversi restauri:

  • 1912–1913: prima grande decorazione interna
  • 1950: tetti, impianti e restauro della facciata
  • 1994–2006: interventi generali su cappelle e strutture
  • 2012: restauro delle otto campane

Oggi si presenta in ottimo stato grazie alle manutenzioni costanti.

FAQ – Informazioni essenziali sulla chiesa

Dove si trova la Chiesa della Natività di Maria Vergine a Venaria?

Si affaccia su Piazza Annunziata, nel cuore del centro storico.

Chi progettò la facciata della chiesa?

L’architetto Amedeo di Castellamonte.

Chi ricostruì la chiesa nel Settecento?

Benedetto Alfieri, tra il 1753 e il 1755.

Che stile architettonico caratterizza l’edificio?

È un tipico esempio di barocco sabaudo.

La chiesa è visitabile liberamente?

Sì, è aperta ai fedeli e ai visitatori negli orari parrocchiali.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende